Indice – Fiducia supplicans

Condividi su...

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 19.12.2023 – Vik van Brantegem] – La Dichiarazione Fiducia supplicans sul senso pastorale delle benedizioni, emanata il 18 dicembre 2023 dal Dicastero per la Dottrina della Fede [QUI], contraddice la dottrina della Chiesa, approva e di fatto promuove la “benedizione” di “coppie” che vivono in una situazione intrinsecamente immorale, con una particolare attenzione a quelle omosessuali. Roma locuta, causa infinita est…

Papa Francesco con Mons. Armando Matteo, a sinistra, Segretario della Sezione dottrinale del Dicastero per la Dottrina della Fede, e il Cardinale Víctor Manuel Fernández, Prefetto, durante l’Udienza nella Biblioteca del Palazzo Apostolico in Vaticano, il 18 dicembre 2023.


Elenco delle Conferenze Episcopali, di singoli vescovi, gruppi di sacerdoti, teologi, commentatori, ecc., giustamente contrari a Fiducia supplicans e alla sua applicazione, rifiutando la benedizione delle coppie omossessuali e quelle irregolari [*].

– Papa Francesco e la campagna che lo ha eletto – 5 febbraio 2024 [QUI]
– Appello filiale a tutti i cardinali e vescovi per chiedere al Papa di revocare Fiducia supplicans – 3 febbraio 2024 [QUI]
– Le reazioni all’ultima intervista del Papa: parole inopportune sull’Africa? – 31 gennaio 2024 [QUI]
– Attenti ai segni dei tempi ma fedeli al Vangelo di Gesù Cristo – 30 gennaio 2024 [QUI]
– Il ritorno de “La Suprema” – 29 gennaio 2024 [QUI]
– Fiducia supplicans andrebbe cancellata e il Prefetto Fernández sostituito – 27 gennaio 2024 [QUI]
– Benedizioni veloci ma il testo stampato tarda ad arrivare. Uno sguardo su Fatima – 19 gennaio 2024 [QUI]
– La Speranza, la Fede e la Carità. Il Dissenso e la Preghiera per il Papa – 15 gennaio 2024 [QUI]
– Fiducia supplicans. Disputa a distanza tra il giornalista e il cardinale – 15 gennaio 2024 [QUI]
– Un cambio di passo del pontificato nel 2024 – 15 gennaio 2024 [QUI]
– Incontro col clero di Roma. Il gioco delle tre carte – 13 gennaio 2024 [QUI]
– Le parole contano. Le definizioni contano. Il potere dello spirito conta – 13 gennaio 2024 [QUI]
– Dopo Fiducia supplicans, la Santa Sede corre ai ripari – 12 gennaio 2024 [QUI]
– Pornoteologia e omoteologia: due espressioni della stessa transteologia. Revocare Fiducia supplicans, dimettere e togliere cardinalato a Tucho Besame Mucho [QUI]
– Fiducia supplicans. Il Cardinal Sarah: “Ci opponiamo a un’eresia che mina gravemente la Chiesa” – 9 gennaio 2024 [QUI]
– Unica via d’uscita: revocare Fiducia supplicans, dimettere Tucho e privarlo dal cardinalato. Una questione di fede e di verità – 8 gennaio 2024 [QUI]
– L’informalità come sistema – 8 gennaio 2024 [QUI]
– Arcivescovo Viganò: la difesa di “Fiducia supplicans” del Cardinal Tucho dimostra la sua “eresia manifesta” – 7 gennaio 2024 [QUI]
– Si scava nel “pozzo del ridicolo” di Tucho – 6 gennaio 2024 [QUI]
– Il sofisma di Fiducia supplicans – 5 gennaio 2024 [QUI]
– Le “periferie” contro le nuove benedizioni della Fiducia supplicans
4 gennaio 2024 [QUI]
– Il Dicastero per la Dottrina della Fede e la ricezione della Fiducia supplicans
4 gennaio 2024 [QUI]
– Petizione filiale al Santo Padre per la revoca di Fiducia supplicans – 3 gennaio 2023 [QUI]
– Due commenti sulla benedizione delle “coppie irregolari” e delle “coppie omosessuali”. Con 20 domande al Cardinal Tucho – 3 gennaio 2024 [QUI]
– Progressisti repressivi – 2 gennaio 2024 [QUI]
– Papa Francesco e il prossimo Conclave. Motus in fine velocior – 1° gennaio 2024 [QUI]
– I casi Burke, Becciu e Fiducia supplicans attraverso dei commenti social – 30 dicembre 2023 [QUI]
– Fiducia supplicans visto dal buco nero – 29 dicembre 2023 [QUI]
– Un (altro) cardinale sfida Roma su Fiducia supplicans – 29 dicembre 2023 [QUI]
– L’insostenibile leggerezza di Fiducia supplicans. Un dolore acuto ma prevedibile – 29 dicembre 2023 [QUI]
– La Chiesa ribadisce che non tutte le unioni sono matrimoni – 29 dicembre 2023 [QUI]
– Crescono le stroncature di Fiducia supplicans – 28 dicembre 2023 [QUI]
– Fiducia supplicans e il prossimo Conclave – 27 dicembre 2023 [QUI]
– La benedizione delle coppie omosessuali è per l’Ortodossia un ostacolo insormontabile all’ecumenismo – 26 dicembre 2023 [QUI]
– Uno scisma pragmatico in atto? – 26 dicembre 2023 [QUI]
– Il Santo Natale ci invita ad essere tutti più buoni, non mistificatori ipocriti – 24 dicembre 2023 [QUI]
– Roma locuta, causa infinita est – 23 dicembre 2023 [QUI]
– Che bisogno c’era… – 22 dicembre 2023 [QUI]
– Comunicato del Superiore Generale della FSSPX sulla Dichiarazione Fiducia supplicans – 20 dicembre 2023 [QUI]
– Quo usque tandem? – 20 dicembre 2023 [QUI]
– Benvenuti nell’era Fernández in cui tutto può succedere. Ma anche il suo esatto contrario – 19 dicembre 2023 [QUI]

[*] Elenco non esaustivo ++++ IN AGGIORNAMENTO ++++

  • Le Conferenze Episcopali del Ghana, dello Zambia, del Malawi, della Nigeria, del Togo, del Benin, del Camerun, del Zimbabwe, del Ruanda, del Mozambico, dell’Angola e São Tomé, del Gabon, della Costa d’Avorio, dell’Ucraina, della Polonia (che tramite il Portavoce Padre Leszek Gęsiak ha ribadito come due persone impegnate in una relazione omosessuale “non possono ricevere una benedizione”), dell’Ungheria, dell’Haiti, delle Antille;
  • il Cardinale Fridolin Ambongo Besungu, OFM Cap, Arcivescovo metropolita di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Presidente della SECAM, che ha chiesto che tutte le conferenze episcopali africane dicano che non accettano la Dichiarazione;
  • il Capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč e Arcieparca metropolita di Kiev, che ha precisato: «Secondo le tradizioni del rito bizantino, il concetto di ‘benedizione’ significa approvazione, permesso o addirittura ordine per un certo tipo di azione, di preghiera e di pratiche ascetiche, compresi alcuni tipi di digiuno e di preghiera. Ovviamente, la benedizione di un sacerdote ha sempre una dimensione evangelica e catechetica, e quindi non può in alcun modo contraddire l’insegnamento della Chiesa cattolica sulla famiglia come unione d’amore fedele, indissolubile e feconda tra un uomo e una donna, che Nostro Signore Gesù Cristo ha elevato alla dignità del Santo Sacramento del Matrimonio. Il discernimento pastorale ci spinge a evitare gesti, espressioni e concetti ambigui che possano distorcere o travisare la parola di Dio e l’insegnamento della Chiesa»;
  • la Chiesa cattolica di rito latino in Ucraina;
  • il Vescovo di Formosa (Brasile), Mons. Adair José Guimarães;
  • l’Arcivescovo emerito di Filadelfia (USA), Mons. Charles Joseph Chaput, che ha parlato di «insegnamento confuso (…) non scusabile”, criticando anche il tempismo per la vicinanza col Natale. Ha rimproverato il Papa per la sua abitudine a ridurre ogni voce critica all’interno della categoria delle posizioni ideologiche rigide. Ha scritto che la “lamentela pubblica sminuisce la dignità dell’ufficio petrino e dell’uomo che lo abita. Ciò ignora anche il rispetto collegiale dovuto ai fratelli vescovi che mettono in discussione l’attuale corso della Santa Sede”;
  • il Vescovo emerito di La Plata (Argentina), Mons. Héctor Aguer;
  • il Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, Cardinale Gerhard Ludwig Müller, che ha preso una posizione netta, di critica radicale, con un documento pubblicato in esclusiva per l’Italia da La Nuova Bussola Quotidiana [QUI];
  • l’Arcivescovo metropolita di Nairobi (Kenya), Mons. Philip Arnold Subira Anyolo;
  • l’Arcivescovo metropolita di Montevideo (Uruguay), Cardinale Daniel Fernando Sturla Berhouet, SDB;
  • l’Arcivescovo metropolita di Abidjan (Costa d’Avorio), Cardinale Jean-Pierre Kutwa;
  • l’Arcivescovo emerito di Parigi, Mons. Michel Aupetit: «La Chiesa è il sacramento della salvezza. Il suo scopo è soprattutto quello di aprire a tutti le porte del Paradiso. Per questo deve avvertire il peccatore che il suo peccato, quando è deliberatamente voluto, gli impedisce di accedere a Dio. È attraverso l’amore del peccatore che la Chiesa denuncia il peccato».
  • l’Arcivescovo e il Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Santa Maria in Astana (Kazakistan), Mons. Tomash Peta e Mons. Athanasius Schneider, che hanno proibito ai sacerdoti e ai fedeli dell’arcidiocesi “di ricevere o praticare – sotto qualsiasi forma – le benedizioni da coppie in situazione irregolare o da coppie dello stesso sesso”. Hanno chiesto al Papa di ritirare la Dichiarazione;
  • il Vescovo emerito di Tyler (USA), Mons. Joseph Edward Strickland, che ha chiamato i Cattolici, specialmente i vescovi, a rifiutare Fiducia supplicans. In particolare ha incoraggiato «i vescovi a unirsi con una voce forte e gioiosa nel Signore in questi ultimi giorni di avvento per dire “no” a quest’ultimo documento». Ha aggiunto: «Davvero dobbiamo semplicemente essere una sola voce che dice “no”, non risponderemo a questo. Non includeremo ciò nella vita della Chiesa perché semplicemente dobbiamo dire “no”. E questa deve essere una voce unica. È improbabile che succeda oggi, ma abbiamo bisogno di una voce unitaria, qualcosa che somigli a un concilio per affrontare la confusione e le questioni che sorgono di continuo per conoscere la verità di Cristo, che è immutabile»;
  • il Vescovo di Winona-Rochester (USA), Mons. Robert Emmet Barron, fondatore dell’organizzazione ministeriale cattolica Word on Fire;
  • il Vescovo ausiliare di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Mons. Rob Mutsaerts;
  • la Comunità monastica di Papa Stronsay (Congregation of the Sons of the Most Holy Redeemer) (Istituti già Ecclesia Dei), Inghilterra;
  • le Confraternite del Clero Cattolico della Gran Bretagna, degli USA e dell’Australia;
  • il Vescovo di Wote (Kenia), Mons. Paul Kariuki Njiru;
  • la Corporazione gli Avvocati Cattolici dell’Argentina, che chiedono al Papa di revocare la Dichiarazione “per amore della verità e nella fedeltà al Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo”, a causa del “grave danno alla Fede e ai costumi morali che i contenuti del documento generano nel popolo di Dio attraverso l’effetto pedagogico della legge”;
  • il Vescovo di Szombathely (Ungheria), Mons. János Székely;
  • il Vescovo di Bayonne (Francia), Mons. Marc Marie Max Aillet;
  • la Commissione per la Dottrina diocesana della Diocesi di Petrópolis (Brasile);
  • il Vescovo Prelato della Prelatura territoriale di Moyobamba (Perù), Mons. Rafael Alfonso Escudero López-Brea;
  • l’Arcivescovo-Vescovo emerito di Trieste, Mons. Giampaolo Crepaldi;
  • il Nunzio Apostolico emerito, Arcivescovo Carlo Maria Viganò;
  • il Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Cardinale Robert Sarah [QUI];
  • il Vescovo ausiliare di Madrid, Mons. Juan Antonio Martínez Camino;
  • 9 vescovi e un amministratore diocesano della Provincia ecclesiastica di Rennes (Francia) (Pierre d’Ornellas, Arcivescovo metropolita di Rennes; Raymond Centène, Vescovo di Vannes; Emmanuel Delmas, Vescovo di Angers; Laurent Dognin, Vescovo di Quimper; François Jacolin, Vescovo di Luçon; Denis Moutel, Vescovo di Saint-Brieuc; Laurent Percerou, Vescovo di Nantes; Jean-Pierre Vuillemin, Vescovo di Le Mans; Jean Bondu, Vescovo ausiliare di Rennes; Frédéric Foucher, Amministratore diocesano di Laval);
  • i Vescovi dell’Arcidiocesi di Antananarivo (Madagascar);
  • il Vescovo di Orihuela-Alicante (Spagna), Mons. José Ignacio Munilla Aguirre;
  • il Vescovo emerito di Bani (Repubblica Dominicana), Mons. Víctor Emilio Masalles Pere;
  • il Vescovo emerito Mostar-Duvanj (Croazia), Mons. Ratko Perić;
  • la Conferenza dei Vescovi Cattolici della Bielorussia.
151.11.48.50