Parola del Signore   Santo del giorno
Il papa saluta Cipro e chiede "Pace e riconciliazione tra Cristiani e Musulmani"
Attività del Papa - Il Papa
Scritto da Salvatore Scolozzi   
Domenica 06 Giugno 2010 15:17
Prima della partenza da Cipro, Benedetto XVI parla ancora una volta di convivenza tra i popoli, che nasce dalle religioni, e con forza esprime la “sincera speranza e preghiera che, insieme, Cristiani e Musulmani diverranno un lievito di pace e riconciliazione tra i Ciprioti e ciò sarà di esempio per gli altri Paesi”.
E’ stato un viaggio, quello cipriota, molto intenso e molto incentrato sui temi della pace e dell’ ecumenismo. “Cipro può giocare un ruolo particolare nel promuovere il dialogo e la cooperazione – ha detto il papa durante la cerimonia di congedo, all’aeroporto di Larnaca -. Impegnandovi pazientemente per la pace dei vostri focolari domestici e per la prosperità dei vostri vicini, voi sarete ben preparati ad ascoltare e comprendere tutti gli aspetti di molte complesse questioni, ed aiutare i popoli a giungere ad una maggiore comprensione gli uni degli altri. La strada che state percorrendo è una di quelle alle quali la comunità internazionale guarda con grande interesse e speranza e noto con soddisfazione tutti gli sforzi compiuti per favorire la pace per il vostro popolo e per tutta l’isola di Cipro”.
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Il papa a Cipro chiede ai popoli del Medio Oriente di rispettare i cristiani
Attività del Papa - Il Papa
Scritto da Angela Ambrogetti   
Domenica 06 Giugno 2010 09:09

C’è entusiasmo a Cipro per la visita del papa: si legge sui giornali che molti hanno in mano all’ entrata del Palazzo dello sport di Nicosia che si chiama Libertà. ''Dovete innalzarvi oltre l'ideologia'' titola il domenicale in inglese Sunday Mail , che nell'occhiello sottolinea come il Pontefice, nei suoi discorsi, abbia ''esortato i politici a ricercare la verita' ''. E alal ricerca di questa verità attraverso il Corpo di Cristo per la cui solennità celebra la messa, il papa invita tutti i cattolici di Cipro. Ma non creando barriere tra fedi e persone. " Ciascuno di noi che apparteniamo alla Chiesa, spiega nella omelia della messa celebrata in greco, inglese e latino su un altare che riproduce le mura delle antiche chiese, ha bisogno di uscire dal mondo chiuso della propria individualità." E prosegue: " abbattere le barriere tra noi e i nostri vicini è prima premessa per entrare nella vita divina a cui siamo chiamati." Quello del papa non è certo un richiamo politico, o almeno non solo. BenedettoXVI a Cipro parla di unità dei cristiani come vera e fondamentale testimonianza . Una azione unificatrice che solo viene dallo Spirito Santo come nelle primitive comunità cristiane. Il loro amore, spiega Benedetto, non erra limitato verso i credenti. "Mai hanno considerato se stessi come esclusivi, privilegiati beneficiari del favore divino, ma come mesaggeri inviati a spargere la buona notizia della salvezza in Cristo fino ai confini della terra."

Ultimo aggiornamento ( Domenica 06 Giugno 2010 09:12 )
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Il papa celebra la messa a Nicosia."Il mondo ha bisogno della croce", "simbolo di speranza".
Attività del Papa - Il Papa
Scritto da Salvatore Scolozzi   
Sabato 05 Giugno 2010 15:43

E’ nella Chiesa parrocchiale latina di Santa Croce a Nicosia che il papa celebra la Santa Messa che chiude la seconda giornata di visita a Cipro. Trecentocinquanta i presenti, in una chiesa relativamente piccola, che da la possibilità a Benedetto XVI di incontrare i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, le suore e i laici impegnati.
“Il mondo ha bisogno della croce”, dice loro il papa, perché “offre speranza senza limiti al nostro mondo decaduto”. Evidentemente il papa non parla solo a Cipro, e spiega che la croce “non è semplicemente un simbolo privato di devozione, non è un distintivo di appartenenza a qualche gruppo all’interno della società, ed il suo significato più profondo non ha nulla a che fare con l’imposizione forzata di un credo o di una filosofia”.

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Ilpapa chiede ai politici l'impegno per il rispetto della dignità umana
Attività del Papa - Il Papa
Scritto da Angela Ambrogetti   
Sabato 05 Giugno 2010 10:16

Siamo membri di un'unica familgia umana creata da Dio , e siamo chiamati a promuopvere l' unità e a costruire un mondo più giusto e fraterno fondato su valori durevoli. Da questo principio è partito il papa questa mattina nel declinare in chiave politica, religiosa ed ecumenica le riflessioni della giornata di oggi a Cipro. Il primo appuntamento, quello con il presidente della Repubblica Demetris Christofias e con la sua famigli si è svolto nel palazzo presidenziale dopo che il papa aveva deposto una corona di fiori ai piedi della statua del patriraca Macario III, vero padre della patria per i  ciprioti. E ai diplomatici riuniti poi nel giardino del palazzo il papa, partendo dalla filosofi di Platone ed Aristotele ha chisto di risolvere le questioni difficili con il rapporto personale ed ha tracciato tre linee guida per promuovere la verità morale:agire in modo responsabile sualla base della conoscenza dei fati reali;destrutturare le ideologia politiche; attuare uno sforzo costante per fondare la legge positiva sui principi etici della legge naturale.

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Il papa alla celebrazione ecumenica a Cipro. "Ripristinare la piena unione visibile" dei cristiani
Attività del Papa - Il Papa
Scritto da Salvatore Scolozzi   
Venerdì 04 Giugno 2010 13:00

E’ una celebrazione ecumenica la prima tappa del sedicesimo viaggio apostolico del papa, a Cipro. Nella terza isola del Mediterraneo, a maggioranza ortodossa, Benedetto XVI affronta subito il tema dell’unità, del dialogo ecumenico e delle radici cristiane d’Europa. Stola al collo con lo stemma di Giovanni Paolo II e voce ferma,  il papa ricorda che Cipro è stata una delle prime terre ad essere evangelizzate, direttamente dagli apostoli Paolo e Barnaba: “L’unità di tutti i discepoli di Cristo è un dono da implorare dal Padre - dice -, nella speranza che esso rafforzi la testimonianza del Vangelo nel mondo d’oggi. Il Signore ha pregato per la santità e l’unità dei suoi discepoli proprio perché il mondo creda”.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 05 Giugno 2010 10:33 )
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Un cuore e un'anima
Scritto da Angela Ambrogetti   
Venerdì 04 Giugno 2010 11:53

 C’è dolore e sconcerto in Vaticano per l’ assassinio del vescovo di Alessandretta Luigi Padovese. Doveva essere con i suoi confratelli alla messa con il papa a Nicosia domenica prossima, per ricevere l’ Istrumentum Laboris del Sinodo. Invece è morto accoltellato nel giardino della casa vicino al mare del vicariato. Ucciso da chi conosceva bene, non da un estremista d’ assalto, ma da un ragazzo depresso che da anni gli faceva da autista. Fatto politico o fatto personale? Sui giornali il tema è dibattuto in mondo più o meno strumentale. Certo, in Turchia i cristiani, e i cattolici in particolare, non hanno vita facile.

Lo stato laico vieta le manifestazioni religiose pubbliche e i gruppi fondamentalisti islamici, che sono in aumento, fomentano odio ed intolleranza. Ma il nunzio in Turchia Antonio Lucibello è certo che la politica stavolta non c’entri. In attesa di certezze meglio comunque raffreddare gli animi. Soprattutto per tutelare i cattolici che sono in Turchia, che vivono un delicato equilibrio di rapporti interrelgiosi, politici ed ecumenici. Meglio orientarsi ad ascoltare quello che dirà il papa a Cipro tra poche ore. Parlerà a tutti i cattolici di una regione dove da secoli essere cristiani significa anche essere un po’ eroi, tutti i giorni.

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