Vangeli festivi

6^  Domenica Tempo Ordinario: la compassione e tenerezza del cuore di Cristo Gesù

Oggi di scena nel brano del Vangelo la guarigione miracolosa di un lebbroso: una persona disperata, che aveva perduto tutto: lavoro, famiglia, amici, dignità, tale era considerato un ammalato di lebbra. Un uomo rifiutato da Dio e dalla società, costretto dalla legge a vivere ai margini della società con il divieto di avvicinare o di essere avvicinato d’alcuno. Nell’Antico Testamento la labbra era sinonimo di peccato; il lebbroso era considerato un vero appestato; Mosè ne aveva descritto l’impurità e, come tale, doveva essere allontanato e segregato dalla casa e dal popolo.

Quinta Domenica Tempo Ordinario: la speranza cristiana è il Regno dei Cieli   

Il Vangelo ci presenta una giornata-tipo del ministero di Gesù incentrata a Cafarnao. Gesù dà inizio alla sua vita pubblica visitando  zone dove pulsa la vita, luoghi di preghiera (sinagoga) e gente che soffre.  Uscito dalla sinagoga, si reca a casa di Simone (detto Pietro) ed Andrea. Ospite inatteso, trova la suocera di Simone con la febbre e, pregato, la prende per la mano e la febbre sparisce.

Quarta domenica del Tempo Ordinario: Gesù, vero Maestro

 Gesù inizia la sua vita pubblica e si presenta come il vero maestro. L’episodio si svolge a Cafarnao, dentro la sinagoga. Gesù legge un brano della Bibbia, tutti ascoltano ammirati per il suo insegnamento. Tra la folla uno grida: che vuoi, Gesù? Sei venuto a rovinarci.  Gesù interviene: Taci, esci da lui, spirito immondo. Quell’uomo cade a terra, si divincola e poi il diavolo gridando forte esce da lui. Era veramente un indemoniato. La gente rimane tramortita e si domanda: ‘chi è costui? a cui obbediscono anche gli spiriti impuri?’

Terza Domenica  del Tempo Ordinario. Il segno dei tempi: la Chiamata

Nella prima omelia Gesù si presenta al popolo dicendo: ‘Il tempo è compiuto; il Regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo’. Per realizzare il suo progetto Gesù, passando lungo il mare di Galilea, si ferma, vede due pescatori che gettavano le reti in mare, due lavoratori, e li invita: ‘Seguitemi! Vi farò pescatori di uomini’. I due erano Andrea e Simone, suo fratello. Più oltre vede altri due: Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo; anch’essi invitati, lasciano tutto, anche il padre, e lo seguono. Gesù chiama personalmente e direttamente a seguirlo.

Seconda Domenica Tempo Ordinario: la vita come vocazione

La vita dell’uomo sulla terra è un cammino; ciò che soprattutto conta è conoscere e perseguire la meta, il bersaglio: individuarlo e raggiungerlo dà vero significato ala vita. Ciò vale per ciascuno di noi come uomo e come cristiano. Anche Gesù incarnandosi ebbe assai chiara la sua vocazione: l’angelo Gabriele dirà a Maria: il bimbo che nascerà, lo chiamerai Gesù, l’Emanuele (il Dio con noi), Egli sarà il salvatore.

1^ Domenica Tempo Ordinario: il Battesimo di Gesù al Giordano

Il Battesimo di Gesù è la seconda Epifania, una seconda manifestazione della divinità di Gesù con la quale dà inizio alla sua vita pubblica. Con il Battesimo al Giordano inizia la sua missione salvifica. Non aveva Gesù alcun bisogno di farsi battezzare; in Lui non c’era ombra di peccato, ma il Padre celeste ora interviene per presentare Gesù al mondo e strapparlo dall’anonimato. Si legge nel Vangelo: uscito dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e li Spirito Santo discendere su di Lui in forma di colomba, mentre una voce dal cielo additava Gesù: ‘Tu sei il Figlio mio, l’amato. In Te ho posto il mio compiacimento’.

Epifania del Signore: manifestazione di Dio al mondo 

‘Epifania’, termine  greco, significa ‘manifestazione’: Gesù si manifesta al popolo ebreo e al mondo intero. Assunta la natura umana, venuto sulla terra per salvare l’uomo e ricongiungere la terra con il cielo, Gesù annuncia la sua venuta  ufficialmente con segni assai eloquenti e chiari. Gli ebrei, popolo di Dio, sono  chiamati attraverso gli Angeli che annunciano ai pastori  la sua nascita; a tutti gli altri popoli Dio si manifesta con una stella.

1° gennaio: la Chiesa celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Nel primo giorno del nuovo anno la Liturgia ci invita con gioia a celebrare la solennità di Maria Santissima Madre di Gesù e Madre nostra, mentre si dà il via alla celebrazione della 57^ giornata mondiale della pace. Oggi è la festa di Cristo Gesù nostra pace, nato da donna, nato sotto la legge. A Betlemme il volto di Dio ha preso volto umano lasciandosi adorare  come figlio di Maria mentre gli Angeli cantano: ‘Gloria a Dio nell’alto dei cieli, pace agli uomini amati dal Signore’. 

Festa della Sacra Famiglia: Gesù, Maria e Giuseppe

La liturgia oggi ci presenta la famiglia di Nazareth: la sacra famiglia al completo: Gesù, Maria e Giuseppe. La descrizione del brano del vangelo è sublime: Una coppia di sposi si recano al Tempio di Gerusalemme, conforme alla legge, per offrire il bambino Gesù al Padre. Maria tiene in braccio Gesù, Giuseppe tiene in mano due tortorelle o due colombe da offrire sull’altare a Dio: è il prezzo di riscatto, secondo la legge ebraica. I figli sono dono di Dio e vanno offerti a Dio.

Natale del Signore Gesù

Dall’invito degli Angeli ai Pastori: ‘Oggi è nato per voi il Salvatore’, è scaturito l’eco spontaneo di questi: ‘Andiamo  sino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere’. La nascita del bambino Gesù è  l‘avvenimento sublime che ha cambiato la storia. Il 25 dicembre, data convenzionale, tutta la Chiesa canta: ‘Oggi è nato per noi il Salvatore! E’ Cristo Signore’. Fuori può fare freddo o caldo, ma l’annuncio degli Angeli è un annuncio di gioia: ‘Non temete, pastori!’ 

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