Vangeli festivi

Epifania del Signore: manifestazione di Dio al mondo 

‘Epifania’, termine  greco, significa ‘manifestazione’: Gesù si manifesta al popolo ebreo e al mondo intero. Assunta la natura umana, venuto sulla terra per salvare l’uomo e ricongiungere la terra con il cielo, Gesù annuncia la sua venuta  ufficialmente con segni assai eloquenti e chiari. Gli ebrei, popolo di Dio, sono  chiamati attraverso gli Angeli che annunciano ai pastori  la sua nascita; a tutti gli altri popoli Dio si manifesta con una stella.

1° gennaio: la Chiesa celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Nel primo giorno del nuovo anno la Liturgia ci invita con gioia a celebrare la solennità di Maria Santissima Madre di Gesù e Madre nostra, mentre si dà il via alla celebrazione della 57^ giornata mondiale della pace. Oggi è la festa di Cristo Gesù nostra pace, nato da donna, nato sotto la legge. A Betlemme il volto di Dio ha preso volto umano lasciandosi adorare  come figlio di Maria mentre gli Angeli cantano: ‘Gloria a Dio nell’alto dei cieli, pace agli uomini amati dal Signore’. 

Festa della Sacra Famiglia: Gesù, Maria e Giuseppe

La liturgia oggi ci presenta la famiglia di Nazareth: la sacra famiglia al completo: Gesù, Maria e Giuseppe. La descrizione del brano del vangelo è sublime: Una coppia di sposi si recano al Tempio di Gerusalemme, conforme alla legge, per offrire il bambino Gesù al Padre. Maria tiene in braccio Gesù, Giuseppe tiene in mano due tortorelle o due colombe da offrire sull’altare a Dio: è il prezzo di riscatto, secondo la legge ebraica. I figli sono dono di Dio e vanno offerti a Dio.

Natale del Signore Gesù

Dall’invito degli Angeli ai Pastori: ‘Oggi è nato per voi il Salvatore’, è scaturito l’eco spontaneo di questi: ‘Andiamo  sino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere’. La nascita del bambino Gesù è  l‘avvenimento sublime che ha cambiato la storia. Il 25 dicembre, data convenzionale, tutta la Chiesa canta: ‘Oggi è nato per noi il Salvatore! E’ Cristo Signore’. Fuori può fare freddo o caldo, ma l’annuncio degli Angeli è un annuncio di gioia: ‘Non temete, pastori!’ 

4^ Domenica di Avvento, Maria: Io sono la serva del Signore

Protagonista di questa 4^ domenica di Avvento è Maria, personaggio principale ed insostituibile per il santo Natale. Un Angelo del cielo, infatti, è inviato, messaggero di amore, ad una donna, Maria; l’incontro avviene a Nazareth in una casa comune e non in un santuario, né tra candelabri d’oro nel Tempio  di Dio a Gerusalemme. Il saluto angelico è un invito alla gioia: ‘Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con Te’; un saluto dal quale si evince tutta la misericordia del Padre, che non abbandona mai l’uomo peccatore; anzi è Dio stesso che fa il primo passo per salvare l’uomo che si è allontanato da Lui.

La terza Domenica di Avvento presenta il precursore di Gesù: Giovanni Battista

L’avvento è tempo di attesa! L’attesa che viviamo è un’attesa gioiosa. Questa domenica è detta: ‘lastre’: comincia con le parole di Paolo: ‘Rallegratevi sempre nel Signore’. Il motivo di questa gioia è semplice: il Signore è vicino. La figura che domina nel Vangelo è Giovanni Battista: un uomo che destò tanto entusiasmo attorno a sé da suscitare interesse  in tutta Gerusalemme; un uomo che ha una missione da espletare: preparare la via al Signore.

2^ Domenica di Avvento: preparate la via del Signore

L’avvento è tempo di attesa, tempo propizio per andare incontro  a Cristo Gesù che viene. Il brano del Vangelo ci fa ascoltare la lieta notizia, che apre il cuore alla speranza: viene Gesù, la vita riparte. La voce gioiosa di Isaia apre il cuore alla speranza: Egli viene con potenza: come il pastore porta gli agnellini sul petto, conduce dolcemente la pecore madri. Giovanni Battista annuncia: ‘Nel deserto preparate la via del Signore. Le montagne debbono essere abbassate, le vie tortuose debbono diventare diritte’. 

Solennità della Immacolata Concezione di Maria

Il titolo più bello che si attribuisce a Maria è l’essere l’Immacolata Concezione. Così la volle Gesù, il Verbo eterno quando assunse la natura umana.  Un titolo che evidenzia e sintetizza tutte le perle che adornano Maria, madre di Gesù e madre nostra. La data della festa: 8 dicembre è solo in sintonia con la data 8 settembre, festa della nascita di Maria.

Prima Domenica di Avvento: vegliate e pregate

Inizia un nuovo anno liturgico; tra quattro settimane ricorderemo il Natale del Signore Gesù. L’avvento è come una porta che si apre, un orizzonte che si allarga, una luce nuova che la liturgia ci fa vivere, una luce che serve non per abbagliare me per risvegliarci dal sonno, una luce che ci aiuta a guardare avanti. Avvento è guardare verso…: non è tanto l’uomo che per primo si muove verso Dio, ma è Dio che scende e fa alleanza con l’uomo, che dà una mano all’uomo.

XXXIV Domenica del Tempo Ordinario: Solennità di Cristo Re dell’Universo

La solennità di Cristo Re conclude l’anno liturgico. Diversamente dall’anno civile scandito dai dodici mesi, l’anno liturgico è scandito dalle tre feste: Natale, Pasqua e Pentecoste; il Natale poi è preceduto da quattro settimane dette di ‘avvento’. La solennità odierna ci ricorda che Gesù, il buon pastore, alla fine di questo cammino ritornerà come Re per giudicare i buoni e i cattivi.

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