Papa Francesco alla città di Rosario: creare comunità

Papa Francesco guarda
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Davanti alle violenze oggi papa Francesco ha inviato un videomessaggio ad abitanti e istituzioni di Rosario, teatro da settimane di omicidi e altri crimini dei narcotrafficanti, chiedendo di rafforzare la comunità con un versetto del vangelo di Matteo, ‘Beati coloro che lavorano per la pace’: “E’ una delle beatitudini. E in un momento di crisi, come quello vissuto dalla Città di Rosario, comprendiamo la necessità che la presenza delle forze di sicurezza porti tranquillità alla comunità. Sappiamo però che nel cammino verso la pace occorre seguire risposte complesse e organiche, con la collaborazione di tutte le istituzioni che compongono la vita di una società. E’ necessario rafforzare la comunità”.

Il papa ha sollecitato gli abitanti della città argentina ad attivare strumenti per ‘riabilitare’ la politica: “Ogni Popolo ha dentro di sé gli strumenti per superare ciò che minaccia la sua stessa integrità, contro la vita dei suoi figli più deboli. Contro voi che attaccate è necessario rafforzare la comunità. Nessuno di buona volontà può sentirsi escluso o essere escluso dal grande compito di fare di Rosario un luogo dove tutti possano sperimentarsi fratelli. Senza la complicità di un settore del potere politico, di polizia, giudiziario, economico e finanziario non sarebbe possibile arrivare alla situazione in cui si trova la città di Rosario”.

La politica perciò si riabilita attraverso il dialogo: “E’ necessario ‘riabilitare la politica, che è «una vocazione altissima, è una delle forme più preziose di carità, perché cerca il bene comune’. Tutti i settori politici sono chiamati a percorrere la grande strada del consenso e del dialogo per generare leggi e politiche pubbliche che accompagnino un processo di ripresa del tessuto sociale. L’avvicendamento del management deve sostenere la continuità dei processi di cambiamento”.

Ed affrontando il grave problema della droga ha chiamato in causa il silenzio delle Istituzioni: “E’ necessario lavorare non solo sull’offerta, ma anche sulla domanda di droga, attraverso politiche di prevenzione e di assistenza. Il silenzio dello Stato su questo argomento non fa altro che naturalizzare e facilitare la promozione del loro consumo e della loro commercializzazione.

 In un contesto come questo, è necessario che il sistema democratico garantisca l’istituzionalità della giustizia, in modo tale che possa essere indipendente, per indagare sulle reti di corruzione e riciclaggio di denaro che facilitano l’avanzata del narcotraffico. Ogni membro della magistratura è responsabile della salvaguardia della propria integrità, che inizia con la rettitudine del proprio cuore”.

Dopo aver ringraziato chi si impegna nel garantire la giustizia il papa ha affrontato il tema economico: “Sfortunatamente, non esiste una cattiva economia senza la complicità di una parte del settore privato. Il settore imprenditoriale ha davanti a sé un grande compito, non solo nel prevenire complicità negli affari con le organizzazioni mafiose, ma anche nell’impegno sociale. Ci sono grandi esempi nella vita della comunità imprenditoriale argentina, tra cui Enrique Shaw. Nessuno si salva da solo, anche nei quartieri privati ​​si può incontrare l’insicurezza e la minaccia del consumo per i propri figli”.

Per questo la città argentina ha una grande ricchezza, che deve valorizzare: “Rosario ha una grande ricchezza di istituzioni al servizio degli altri. E’ una ricchezza quella che possiedi. Tutti possiamo collaborare e far parte di spazi sportivi, educativi e comunitari. La paura isola sempre, la paura paralizza. Non aver paura di impegnarti con gli altri per essere una risposta pacifica e stimolante”.

Ed in questa comunità la Chiesa si fa prossima: “La parrocchia è la Chiesa che si fa prossimo, è la comunità dove ognuno può sperimentarsi amato. Per molti bambini, adolescenti e giovani vulnerabili sarà forse l’unica esperienza familiare che avranno l’opportunità di conoscere. In questi tempi, l’amore e la carità saranno l’annuncio più esplicito del Vangelo per una società che si sente minacciata”.

Inoltre secondo quanto riferisce Vatican News le meditazioni della Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo sono redatte da papa Francesco con il tema ‘In preghiera con Gesù sulla via della Croce’: “Un titolo che fa capire il carattere profondamente ‘meditativo’ di questi testi che, come sottolinea la Sala Stampa vaticana, saranno dunque ‘un atto di meditazione e spiritualità, con Gesù al centro. Lui che fa il cammino della Croce e ci si mette in cammino con Lui’.

Inoltre per quanto riguarda la presenza del papa alla Via Crucis, considerando le condizioni di salute del Pontefice e l’abbassamento delle temperature a Roma, non giunge dalla Sala Stampa vaticana alcuna conferma né smentita: rimane quanto già annunciato in precedenza e cioè che il Papa sarà venerdì sera al Palatino.