C’è un nuovo dio: “Qualcosa”

Universo
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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 27.04.2024 – Aurelio Porfiri] – La spaventosa crisi di fede che viviamo è sotto gli occhi di tutti. Non credo che ci sia qualcuno che non possa riconoscere questo fatto così evidente. Io credo che questa crisi della fede e della religione sia resa più evidente quando si ascoltano personaggi più o meno famosi interpellati sulla religione. È ovvia la totale ignoranza dei fondamenti della religione, la sensazione che il catechismo non abbia insegnato quanto doveva.

Quando i personaggi famosi vengono interpellati se credono o no in Dio molti, sempre di più, rispondono che credono in “Qualcosa”. Alcuni si spingono nel dire che percepiscono una “energia”. Ma tengono tutto così nel vago proprio per non dover impegnarsi nel definire la sostanza di questa supposta fede.

È interessante notare che si dice di credere in “Qualcosa”, molto più raramente in “Qualcuno”. Proprio così da rendere questa supposta credenza una sorta di agnosticismo mascherato, un modo per non confrontarsi con la concretezza della religione cattolica che ti fa incontrare una persona, Gesù Cristo.

Darsi una pennellata di religiosità serve forse a queste persone per sentirsi considerate meno superficiali, ma credo sarebbe invece utile approfondire gli argomenti tradizionali della fede cattolica, prima di rifiutarli.

Credo che a loro, come del resto a molti di noi, questi argomenti non sono mai stati presentati seriamente perché la fede ci è stata presentata in forma liquida, una forma in cui Qualcuno si è sciolto in “Qualcosa”.

In fondo questo “Qualcosa” è molto comodo, perché non è poi molto impegnativo e ci si può mettere quello che si vuole. È un modo per scegliere di non impegnarsi, per continuare a rimandare un discorso che però ad un certo punto sarà non più possibile rimandare.

Questa riflessione è stata pubblicata oggi dall’autore sul suo sito Traditio, per conoscere tutto su tradizione e tradizionalismo [QUI].

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