Blog dell’Editore
Il Rosario per la pace di Papa Leone XIV dai Giardini Vaticani che unisce i santuari del mondo per implorare il dono della pace
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 29.05.2026 – Vik van Brantegem] – In un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e crescente indifferenza verso la sofferenza umana, Papa Leone XIV rinnova con forza il suo appello alla pace attraverso la preghiera. Sabato 30 maggio 2026, alle ore 19.00, il Santo Padre presiederà la recita del Santo Rosario presso la Grotta di Nostra Signora di Lourdes nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, coinvolgendo spiritualmente i più importanti santuari del mondo.
Armenia tra memoria e futuro
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 29.05.2026 – Vik van Brantegem] – Il 28 maggio rappresenta una delle date più significative della storia nazionale armena. In quel giorno del 1918 nacque la Prima Repubblica d’Armenia, primo Stato armeno indipendente dopo secoli di dominazione straniera. Oggi, mentre il Paese celebra quella ricorrenza, l’Armenia si trova nuovamente davanti a una svolta storica: da una parte il trauma ancora aperto della perdita dell’Artsakh/Nagorno-Karabakh, dall’altra una campagna elettorale che sta ridefinendo identità, memoria e prospettive geopolitiche della nazione.
Il processo vaticano al Cardinal Becciu, una vergogna incancellabile e danno incalcolabile per la Chiesa
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 29.05.2026 – Vik van Brantegem] – Il 29 maggio 2023, esattamente 3 anni fa, Andrea Paganini scrisse: «”Molti giudici sono incorruttibili, nulla può indurli a fare giustizia” (Bertold Brecht). Parlo del Vaticano, dove la Giustizia non ama la verità e nasconde una chat con 120 messaggi e omissa i documenti importanti per impedire il diritto umano alla difesa. Inoltre cancella ingiustificatamente interrogatori già calendarizzati (come quello della Chaouqui, previsto il 16 febbraio e improvvisamente… soppresso). E a Londra, dove si discute sullo stesso caso, il Vaticano che fa? Si nasconde dietro il segreto pontificio! Assurdo! Cosa nascondono in Vaticano? E quanti Don Abbondio complici! Ma… Amicus Plato, sed magis amica veritas!».
Processo Becciu in appello: il “processo sul processo” che scuote la giustizia vaticana
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 27.05.2026 – Vik van Brantegem] – Il Processo d’appello sul cosiddetto “processo del secolo” vaticano relativo alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato sta assumendo contorni sempre più delicati, tanto da trasformarsi progressivamente in un vero e proprio “processo sul processo”. Dopo le precedenti vicende del 30 aprile 2026, quando l’Ufficio del Promotore di Giustizia vaticano aveva depositato gli atti non integrali con omissis, nonostante l’ordine della Corte, e del 13 maggio 2026, con le difese tornate all’attacco, sostenendo che «la nullità del processo non è stata sanata», una nuova ordinanza della Corte d’appello dello Stato della Città del Vaticano segna ora un ulteriore punto di svolta.
Quid et unde malum? Sant’Agostino e il grande interrogativo sull’origine del male
L’immagine di copertina di questo articolo è da considerare come il retro delle ante laterali del trittico, composto dai tre contributi che abbiamo pubblicato tra ieri e oggi: le due ante laterali Tra l’Enciclica sociale e il cambiamento di un’epoca e La Magnifica humanitas e la sua comunicazione a firma di Andrea Gagliarducci, e la tavola centrale Leone XIV e il ritorno della Verità di Cristo a firma di Angela Ambrogetti.
Come nelle pale d’altare rinascimentali, queste superfici esterne venivano spesso decorate, tipicamente con dipinti a monocromo (ad esempio in tonalità grigie, chiamate a grisaille), che si potevano ammirare solo quando il trittico veniva chiuso, ovvero quando le ante laterali venivano accostate per proteggere la tavola centrale (in nostro caso, l’immagine della Torre di Babele e le Mura di Gerusalemme).
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 26.05.2026 – Vik van Brantegem] – Tra le questioni più profonde che attraversano la filosofia e la teologia Cristiana vi è quella sintetizzata nella celebre formula latina Quid et unde malum? (Che cos’è il male? e Da dove viene il male?). Un interrogativo che Sant’Agostino d’Ippona affrontò con straordinaria profondità, lasciando una delle riflessioni più influenti dell’intero pensiero occidentale.
Leone XIV e il ritorno della Verità di Cristo
Dopo le due analisi della prima Enciclica di Papa Leone XIV a firma di Andrea Gagliarducci, condivise ieri – Tra l’Enciclica sociale e il cambiamento di un’epoca (prima della pubblicazione) e La Magnifica humanitas e la sua comunicazione (dopo la pubblicazione) – oggi offriamo alla riflessione l’articolo di Angela Ambrogetti pubblicato su ACI Stampa, che con le due analisi forma un trittico, andando al centro della questione.
Nella sua Enciclica Magnifica humanitas, Leone XIV affronta il cambiamento d’epoca alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, richiamando la centralità della dignità umana, il rapporto tra tecnologia e bene comune e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.
Andrea Gagliarducci ha offerto un’approfondita analisi tecnica della comunicazione della prima Enciclica di Leone XIV, esaminando linguaggio, struttura narrativa e rapporto con i media contemporanei, nel contesto delle sfide culturali poste dall’Intelligenza Artificiale, dalla trasformazione digitale e dal cambiamento antropologico della società contemporanea.
Nel terzo contributo, Angela Ambrogetto evidenzia che l’Enciclica sociale di Leone XIV propone una lettura attuale della Dottrina Sociale della Chiesa nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale. Al centro, l’invito a custodire la verità su Dio e sull’uomo contro manipolazioni e omologazioni culturali. Le immagini bibliche della Torre di Babele e delle Mura di Gerusalemme diventano simboli opposti: da una parte una costruzione disumana senza Dio, dall’altra la comunione che edifica una civiltà dell’amore, del dialogo e della speranza cristiana. Ambrogetti conclude: «Il testo si legge come un bel saggio, un po’ alla volta per non dimenticare quello che ha detto e fatto la Chiesa nei secoli, anche riconoscendo gli errori, ma con la certezza che senza Dio non c’è futuro per l’uomo».
Buona lettura. [VvB]
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 26.05.2026 – Angela Ambrogetti] – «Restiamo fedeli alla verità! Vivendo immersi in flussi incessanti di informazioni, opinioni, immagini, sappiamo quanto sia facile orientare decisioni e preferenze attraverso algoritmi sempre più raffinati. In questo scenario è importante custodire un cuore che ama la verità, che desidera ciò che è giusto più dei contenuti di maggiore richiamo, che cerca la sapienza più dell’impatto immediato. La verità che non dobbiamo perdere è quella su Dio e sull’essere umano, così come Cristo ce li ha rivelati».
25 maggio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 25.05.2026 – Vik van Brantegem] – Sebbene maggio sia tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria, il calendario liturgico universale contiene relativamente poche celebrazioni mariane durante questo mese. Tra queste spicca una delle aggiunte più recenti: la memoria obbligatoria di Maria Madre della Chiesa, istituita per volontà del Santo Padre Francesco per rafforzare la dimensione mariana della vita della Chiesa e ricordare il posto singolare della Vergine nella nascita della comunità cristiana, e dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti con Decreto e l’11 febbraio 2018, data che coincideva con il 160° anniversario delle apparizioni di Lourdes, iscritta nel Calendario Romano Generale, al lunedì dopo la solennità di Pentecoste, la celebrazione di Maria Madre della Chiesa e in vigore già da questo anno liturgico.
La Magnifica humanitas e la sua comunicazione
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 25.05.2026 – Andrea Gagliarducci] – L’Enciclica Magnifica humanitas mantiene la tradizione delle grandi Encicliche papali: è lunga 231 pagine, si diffonde in 245 punti ed ha un vasto apparato critico e storico che copre i primi due capitoli. Non è un’Enciclica sull’Intelligenza Artificiale, come si pensava, ma un’enciclica di dottrina sociale che ne tratta.
Carlo V e Lutero. La frattura religiosa che cambiò l’Europa
Tra l’Enciclica sociale e il cambiamento di un’epoca
La prima Lettera Enciclica del Santo Padre Leone XIV dal titolo Magnifica humanitas, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, firmata il 15 maggio 2026, nel 135° anniversario della promulgazione della Lettera Enciclica Rerum novarum di Papa Leone XIII, verrà presentata oggi, 25 maggio 2026, alle ore 11.30, presso l’Aula del Sinodo in Vaticano, alla presenza del Santo Padre.
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 25.05.2026 – Andrea Gagliarducci] – La prima Enciclica di Papa Leone XIV – un’Enciclica sociale – avrebbe dovuto chiarire se è avvenuta davvero una transizione tra il vecchio e il nuovo mondo. L’impressione, che emerge da diversi indizi, non solo è che la transizione sia ancora incompleta, ma che debba ancora iniziare.




























