Vita comunitaria

Il pranzo di Natale della parrocchia a Trastevere

Il pranzo di Natale  nella parrocchia trasteverina di San Francesco D’Assisi a Ripa Grande si è svolto il 22 dicembre scorso. E’ un incontro consueto “pranzo dei poveri “, un avvenimento che si ripete ormai da più di dieci anni e al quale, io e altri giovani e giovanissimi volontari di Trastevere e dintorni, partecipiamo con gioia e tanta buona volontà. Pennette al ragù, pollo arrosto con patate, insalata,formaggio, caffè e fette di panettone: un pranzo semplice e genuino, una sala grande colorata e accogliente, un atmosfera francescana e natalizia hanno accolto una sessantina di poveri. Anziani e anziane, sfortunati, senza tetto, senza lavoro, stranieri senza permesso di soggiorno, persone sole e bisognose.

Buon Natale dalla Liberia

Dalla capitale della Liberia, Monrovia, giungono gli auguri di buon Natale del salesiano don Nicola Ciarapica, che fino a qualche mese fa ci aveva tenuti aggiornati sulla situazione nigeriana dalla città di Onitsha. La Liberia è poco conosciuta, se non per essere salita alla ribalta nei mesi scorsi per una raccolta di firme per far diventare uno Stato cattolico; la sua struttura economica è di tipo neocoloniale, lo sviluppo delle piantagioni di caucciù e dell’industria mineraria, controllate da capitale straniero, non ha tuttavia innescato il decollo economico del paese che è ancora in larga parte caratterizzato da un’agricoltura di sussistenza, mentre ben altro peso economico hanno le piantagioni di hevea, per la produzione di caucciù, in mano alle compagnie americane.

 

Il servizio della carità: il commento di don Flavio Peloso alla scuola di san Luigi Orione

Questa Lettera Apostolica, in forma di Motu proprio, porta alle logiche conseguenze pastorali e istituzionali il fatto che «L’intima natura della Chiesa si esprime in un triplice compito: annuncio della Parola di Dio (kerygma-martyrìa), celebrazione dei Sacramenti (leiturgìa), servizio della carità (diakonìa). Sono compiti che si presuppongono a vicenda e non possono essere separati l’uno dall’altro. La carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale che si potrebbe anche lasciare ad altri, ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza» (Deus caritas est, 25). Con la Lettera apostolica “Intima Ecclesiae natura” , il Papa richiama indicazioni dottrinali (prima parte) e dà disposizioni pratiche (seconda parte, in 14 articoli) affinché il servizio della carità (diakonia) non sia lasciato al solo buon cuore personale o anche collettivo, ma divenga impegno e struttura ecclesiale come lo sono l’annuncio della Parola di Dio e la celebrazione dei Sacramenti.

Auguri a fratel Arturo Paoli che compie 100 anni

Venerdì 30 novembre fratel Arturo Paoli compie 100 anni. Un doveroso augurio a chi in tutti questi anni non ha mai smesso di educare i giovani alla speranza cristiana ed all’impegno nella società. Raccontare la sua storia è impossibile per la sua intensa vita di fedeltà a Gesù Cristo, ma raccontare ciò che ha seminato in chi ha avuto l’opportunità di ascoltarlo è possibile, in quanto raccontava dell’incontro di Cristo con un sorriso ed una gioia contaminante. La sua storia di impegno cristiano inizia nella Resistenza, per proseguire negli anni ‘50 con l’impegno di vice assistente nazionale dell’Azione Cattolica, che lascia poco dopo per posizioni di coerenza verso l’impegno di formatore di giovani; diventa un ‘migrante’ (è imbarcato, infatti, come assistente spirituale sulle navi che portano gli italiani verso l’Argentina).

 

Torino: il Sermig incontra il direttore di Avvenire

Al Sermig di Torino continuano gli appuntamenti dell’Università del Dialogo, lo spazio di formazione permanente: questa sera martedì 27 novembre, a partire dalle ore 19, all’Arsenale della Pace il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, dialogherà con giovani e adulti sul tema ‘Dentro le notizie’, sul mondo dell’informazione: nuovi media, nuovi mercati, nuove opportunità. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.sermig.org; ognuno potrà dare il proprio contributo, scrivendo una domanda all’Angolo del Dialogo, nel cortile dell’Arsenale della Pace, oppure inviando una mail a sermig@sermig.org o attraverso la pagina ufficiale Facebook del Sermig. Questo nuovo ciclo di incontri 2012/2013 dell’Università del Dialogo è intitolato ‘Oltre Babele. Dal caos alla responsabilità’, un modo per rispondere al clima di incertezza attuale, nell’economia, nella politica, nelle relazioni personali.

Incontri Celimontani, da novembre a maggio per riflettere sull’eredità del Concilio

E’ dedicato al 50° del Concilio Vaticano II il ciclo annuale degli Incontri Celimontani 2012-2013 che le comunità monastiche maschili e femminili dei Camaldolesi romani organizzano nella biblioteca del monastero di San Gregorio al Celio di Roma, ubicato nell’omonima piazza poco distante dal Circo Massimo. “Silenzi, paure, speranze, entusiasmi dopo 50 anni”. Così recita il sottotitolo degli Incontri, che inizieranno giovedì 15 novembre alle 17.30, con l’introduzione di monsignor Matteo Maria Zuppi, vescovo ausiliare di Roma per il settore Centro, e la prolusione del professor Andrea Grillo, ordinario di Teologia Sacramentaria presso la Facoltà Teologica del Pontificio Ateneo Sant’ Anselmo di Roma.

Per la Chiesa occorre accompagnare i giovani al matrimonio

Nei primi giorni di novembre con la famiglia sono andato a Lecco per partecipare ad una festa di matrimonio particolare: Giuseppe e Maria Mantella hanno festeggiato in chiesa il loro sessantacinquesimo anniversario di matrimonio insieme ai loro figli, nipoti e pronipoti. Oltre alla bella festa è stata anche un’occasione per riflettere sul significato di un’unione che dura nel tempo, ‘nella gioia e nel dolore’, sempre fedeli a quella promessa iniziale. Qualcuno potrebbe obiettare che i tempi sono cambiati e che ora è un po’ più complicato ‘mettere su famiglia’ per la mancanza di un lavoro stabile, per il problema della casa, per la mancata conciliazione tra i tempi del lavoro e la famiglia. Insomma tutto all’insegna ‘erano belli quei tempi’.  Discorsi che potrebbero non fare una piega… ma alla fine lasciano qualche dubbio sulla loro validità. Infatti anche 65 anni fa non doveva essere facile la vita di famiglia; infatti per trovare lavoro sono emigrati dalla Calabria in Lombardia, prima uno, giovane sposo, a cercare un lavoro (spesso quello che magari chi abitava in quella regione rifiutava) in fonderia, con turni massacranti ed anche notturni, ed intanto inviando i risparmi al luogo di origine; poi una volta stabilitosi avveniva il ‘trasloco’ di tutta la famiglia con lo sradicamento dal proprio alveo familiare, senza nessun supporto per aiutarti ad allevare i figli.

 

Lo Spirito ha soffiato, e ha scelto il nuovo Papa copto. Quale sarà la sua linea?

Cosa vorrà dire lo Spirito Santo alla Chiesa copta ortodossa d’Egitto, guidando la mano di un bambino bendato a scegliere come 118esimo Papa copto il vescovo Tawadros? Se lo chiedono i 2406 elettori che hanno partecipato alla consultazione che ha portato, lo scorso 29 ottobre, a restringere la rosa dei nomi dei Papabili fino a tre soli nomi. E se lo chiedono i fedeli di Egitto, in una Chiesa che ha profondo bisogno di comprendere quale sarà la sua strada dopo i 41 anni di “regno” di Shenouda III. Un Papa apprezzato e amato, che ha aperto così tanto tra i vescovi copti all’estero che erano molti i vescovi della diaspora inseriti nella prima rosa di possibili papabili, compreso il vescovo copto ortodosso di Milano.

 

Le piccole comunità evangelizzano la Thailandia. A colloquio con mons. Kriengask, arcivescovo di Bangkok.

Al sinodo per la nuova evangelizzazione, Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, arcivescovo di Bangkok, ha promosso il modello delle “small communities”, delle piccole comunità, come nucleo a cui partire per la nuova evangelizzazione. Vescovo di Bangkok dal 2009, mons. Kriengask guida una comunità piccola: i cattolici in Thailandia sono appena lo 0,5 per cento. È un mondo da evangelizzare, più che da evangelizzare di nuovo. Come è da evangelizzare tutta l’Asia. Eppure dalla Thailandia arrivano straordinari esempi di unità e di vita cristiana.

 

Sinodo: la famiglia soggetto di evangelizzazione

Domenica si è concluso il sinodo dei vescovi, che nel documento finale hanno riservato una menzione speciale alla famiglia come soggetto principale di evangelizzazione. Infatti il messaggio sinodale guarda alla famiglia come luogo naturale dell’evangelizzazione e ribadisce che essa va sostenuta dalla Chiesa, dalla politica e dalla società. All’interno della famiglia, si sottolinea il ruolo speciale delle donne e si ricorda la situazione dolorosa dei divorziati e risposati: pur nella riconfermata disciplina circa l’accesso ai sacramenti, si ribadisce che essi non sono abbandonati dal Signore e che la Chiesa è casa accogliente per tutti. Quindi la famiglia, pur nelle sue difficoltà quotidiane, è il primo luogo dell’evangelizzazione: “Fin dalla prima evangelizzazione la trasmissione della fede nel susseguirsi delle generazioni ha trovato un luogo naturale nella famiglia. In essa, con un ruolo tutto speciale rivestito dalle donne, ma con questo non vogliamo sminuire la figura paterna e la sua responsabilità, i segni della fede, la comunicazione delle prime verità, l’educazione alla preghiera, la testimonianza dei frutti dell’amore sono stati immessi nell’esistenza dei fanciulli e dei ragazzi, nel contesto della cura che ogni famiglia riserva per la crescita dei suoi piccoli. Pur nella diversità delle situazioni geografiche, culturali e sociali, tutti i Vescovi al Sinodo hanno riconfermato questo ruolo essenziale della famiglia nella trasmissione della fede. Non si può pensare una nuova evangelizzazione senza sentire una precisa responsabilità verso l’annuncio del Vangelo alle famiglie e senza dare loro sostegno nel compito educativo…

 

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