Giornata di preghiera per la cura del creato per la giustizia e la pace

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“Dopo domani, 1° settembre, si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del creato, inaugurando il ‘Tempo del creato’ che durerà fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. In quella data ho intenzione di pubblicare un’Esortazione, una seconda ‘Laudato sì’. Uniamoci ai nostri fratelli e sorelle cristiani nell’impegno di custodire il creato come dono sacro del Creatore.

E’ necessario schierarsi al fianco delle vittime dell’ingiustizia ambientale e climatica, sforzandosi di porre fine alla insensata guerra alla nostra Casa comune. Esorto tutti a lavorare e pregare affinché essa abbondi nuovamente di vita”: così al termine dell’udienza generale di mercoledì scorso papa Francesco ha annunciato un tempo per il creato, dedicato alla giustizia ed alla pace.

Nel messaggio il papa ha invitato a ridurre l’inquinamento da combustibili fossili: “I leader mondiali presenti al vertice COP28, in programma a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre di quest’anno, devono ascoltare la scienza e iniziare una transizione rapida ed equa per porre fine all’era dei combustibili fossili.

Secondo gli impegni dell’Accordo di Parigi per frenare il rischio del riscaldamento globale, è un controsenso consentire la continua esplorazione ed espansione delle infrastrutture per i combustibili fossili.

Alziamo la voce per fermare questa ingiustizia verso i poveri e verso i nostri figli, che subiranno gli impatti peggiori del cambiamento climatico. Faccio appello a tutte le persone di buona volontà affinché agiscano in base a questi orientamenti sulla società e sulla natura”.

In questo mese il Movimento ‘Laudato Sì’ ha invitato ad unirsi alla campagna di preghiera e di azione per la giustizia climatica in vista della COP 28, che prevede preghiere per i leader politici con responsabilità nella prossima COP e per tutti coloro che hanno il compito di prendere decisioni immediate. per affrontare la crisi climatica:

“Utilizzando hashtag come #PregandoPerTe #COP28 e #TempoDelCreato, le persone e le comunità sono incoraggiate a pregare per i loro leader politici e a condividere una foto della loro preghiera sui social media. Il Tempo del Creato offre l’opportunità di rinnovare il nostro rapporto con il Creatore e con tutta la creazione attraverso la celebrazione comunitaria, la conversione e l’impegno personale. Durante questo tempo, la Chiesa Cattolica è unita alla famiglia ecumenica nella preghiera e nell’azione per la nostra casa comune”.

Intanto ad Assisi il programma si concentrerà su preghiera ecumenica e azione per la casa comune, con una serie di iniziative con l’obiettivo di dare forza al nascituro progetto ‘Assisi, Terra Laudato Sì’, che sarà operativo dal 2024, ma che è stato già benedetto nella festa di Pentecoste dal card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dall’arcivescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, ha sottolineato Antonio Caschetto, coordinatore italiano del Movimento ‘Laudato Sì’.

Anche il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), mons. Gintaras Grušas, ed il presidente della Conferenza delle Chiese europee (CEC), mons. Nikitas di Thyateira, invitano tutti i cristiani nelle chiese, parrocchie, comunità e le persone ad osservare il ‘Tempo del Creato’ in uno spirito ecumenico, uniti nella preghiera e nell’azione:

“In questo tempo di preghiera e conversione, ascoltiamo l’appello dei nostri fratelli e sorelle, vittime di diverse forme di ingiustizia ambientale. Pertanto, ci rivolgiamo a Dio con cuore umile offrendogli la nostra preghiera: ‘Signore, lascia che la giustizia e la pace scorrano nel nostro mondo, nella nostra casa comune’.

Ogni volta che, tristemente, vediamo persone assetate o in lotta contro la siccità, preghiamo: ‘Scorrano la giustizia e la pace’. Ogni volta che vediamo la distruzione disumana della guerra, come in Ucraina, Somalia, Yemen, Eritrea, Myanmar e molti altri luoghi in tutto il mondo, dove i bisogni essenziali sono ostacolati o dove l’acqua viene utilizzata come arma contro civili innocenti, ripetiamo ancora: ‘Scorrano la giustizia e la pace’.

In questo tempo di preghiera e conversione, ricordiamo a noi stessi che Dio vuole che ognuno di noi si comporti in modo equo e pacifico in ogni situazione della vita. Se nutriamo un rapporto di fiducia con Dio, con i nostri fratelli e sorelle e con la natura, allora una giustizia e una pace efficaci scorreranno abbondantemente in mezzo a noi”.

Le Chiese europee invitano, perciò, a vivere la temperanza e la sobrietà: “L’opportunità di creare un modo di vivere più equo e sostenibile per l’intera umanità dipende dal nostro impegno a proteggere la nostra casa comune, cambiando il nostro stile di vita, favorendo la temperanza e la sobrietà nell’utilizzo di risorse che sono un dono di Dio per noi. Ma in modo speciale, dipende dall’impegno e dal lavoro riflessivo di coloro che sono più direttamente coinvolti nella politica e nella vita sociale”.

Mentre il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I nel messaggio per la Giornata di preghiera per la Protezione dell’Ambiente Naturale sottolinea che la guerra è una minaccia per l’ambiente: “Ogni atto di guerra è anche una guerra contro la creazione, in quanto rappresenta una grave minaccia per l’ambiente naturale”.

Bartolomeo I ricorda che oggi si pone sempre più l’accento su quella che è definita l’espansione ecologica dei diritti umani: “La lotta per i diritti umani non può ignorare il fatto che questi diritti sono minacciati dal cambiamento climatico, dalla carenza di acqua potabile, di suolo fertile e di aria pulita, ma anche dal degrado ambientale in generale… E’evidente che questi diritti – dichiara – in tutti i loro aspetti e dimensioni, costituiscono un’unità indivisa e che la loro tutela è inscindibile”.

Concludendo il messaggio il patriarca di Costantinopoli ha ricordato il  metropolita Giovanni di Pergamo, il quale scriveva: “Nella Divina Liturgia, il mondo naturale e materiale, insieme a tutti i sensi, partecipano ad un’unità inseparabile. Non c’è antitesi tra soggetto e realtà oggettiva, non c’è una posizione di conquista della mente umana sul mondo circostante.

Questo mondo non esiste contro, non è un oggetto dell’uomo, ma viene assunto e messo in comunione. La Santa Comunione non è solo la nostra unione con Dio e con gli altri, ma anche l’assunzione del cibo, l’accettazione e l’apprezzamento dell’ambiente naturale, l’incorporazione e non il semplice consumo della materia”.

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