Tag Archives: Vangelo

Mons. Salvucci è arcivescovo di Pesaro: maior est caritas

Dal 1^ Maggio l’arcidiocesi di Pesaro ha ufficialmente il nuovo arcivescovo: mons. Sandro Salvucci, ordinato vescovo da mons. Piero Coccia (Amministratore Apostolico di Pesaro), alla presenza dei vescovi ordinanti: Rocco Pennacchio (Arcivescovo di Fermo) e Armando Trasarti (Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola).

Mons. Moraglia: san Marco illumini la strada della pace

Durante la serenissima Repubblica di Venezia, era organizzata una processione da piazza san Marco, a cui partecipavano le autorità maggiormente influenti, sia civili che religiose, della repubblica. La tradizione centenaria di Venezia vuole che il 25 aprile, nel giorno dedicato a san Marco, sia offerto a fidanzate e mogli un bocciolo (in veneto bócoło) di rosa rossa, in segno d’amore.

Papa Francesco riforma la curia con l’invito a predicare il Vangelo

“Non presenterà nulla di nuovo rispetto quanto si sta vedendo finora. Forse qualche dettaglio, qualche cambiamento riguardo a dicasteri che si uniscono, due o tre dicasteri in più, ma è già stato tutto annunciato: per esempio, Educazione si unirà a Cultura. Propaganda fide si unirà al dicastero della Nuova Evangelizzazione. Ma è stato tutto già annunciato. Non ci sarà nulla di nuovo rispetto a quanto è stato promesso che si sarebbe fatto”: così aveva detto papa Francesco a settembre dello scorso anno durante l’intervista alla catena radiofonica spagnola Cope.

La sfida della rete per testimoniare il Vangelo, un libro e tre autori

“Vi presentiamo alcune idee realizzabili (perché già realizzate) nei diversi ambienti e con varie fasce di età, partendo da ciò che viviamo ordinariamente, ma con una prospettiva nuova, quella in cui i new media sono una risorsa per la crescita, la formazione, la pastorale, l’insegnamento, la catechesi. Alcune delle attività sono frutto della nostra creatività, altre sono state davvero attuate e sono in corso, altre ancora si sono trasformate in veri percorsi di formazione in presenza e online”.

Le ceneri: inizio della Quaresima

Inizia oggi il tempo di ‘Quaresima’, un tempo liturgico che ci porta alla seconda festa dell’anno: la Pasqua di risurrezione. L’anno liturgico infatti è scandito da tre feste: Natale, Pasqua e Pentecoste; la Quaresima è la preparazione alla Pasqua di risurrezione; un periodo di 40 giorni per attuare il messaggio di Gesù: ‘Convertitevi e credete al Vangelo’.

Don Roberto Repole arcivescovo di Torino e di Susa

Dopo giorni di attesa, sabato scorso è arrivato l’annuncio ufficiale della nomina di Don Roberto Repole ad arcivescovo di Torino, unendo in persona Episcopi le due Sedi di Torino e Susa di cui era come Amministratore Apostolico, mons. Cesare Nosiglia.

Papa Francesco chiede ai sacerdoti di pregare con il popolo

Ricevendo in udienza i partecipanti al Simposio promosso dalla Congregazione per i Vescovi papa Francesco ha tracciato l’identikit di chi deve essere il sacerdote per lui e come deve affrontare le sfide del tempo per non rimanere chiusi in schemi del passato, ma nemmeno essere troppo ottimisti, in apertura del Simposio internazionale ‘Per una teologia fondamentale del sacerdozio’, promosso dal card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, e dal Centro di Ricerca e di Antropologia delle Vocazioni, fino al 19 febbraio:

Don Giuseppe Calabrese: il portinaio dello Spirito Santo

Don Giuseppe Calabrese è un sacerdote materano di 28 anni che si definisce ‘portinaio dello Spirito Santo’ e dal 27 novembre è parroco della parrocchia ‘SS. Salvatore all’Immacolata in Irsina’, diventando il più giovane della Basilicata. A lui chiedo di raccontare come è la vita di un giovane parroco:

6^ domenica: Il Vangelo racconta le beatitudini

La liturgia oggi presenta alcune contrapposizioni: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo …  benedetto l’uomo che confida nel Signore… “, così scrive il profeta Geremia. L’apostolo Paolo evidenzia  che la nostra fede ha base granitica perché  fondata su Cristo risorto; su Cristo perciò vero Dio e vero uomo; su Cristo maestro e guida sicura. 

Il brano del Vangelo ascoltato è il discorso di Gesù alla folla accorsa a Lui per ascoltarlo; dal testo si evince ancora una volta una contrapposizione: quattro beatitudini: “Beati voi …”  e subito dopo quattro ammonimenti formulati con l’espressione: “Guai a voi …”.  Gesù dichiara beati i poveri, gli affamati, gli afflitti, i perseguitati, mentre ammonisce i ricchi, i sazi, quelli che ridono e quelli che godono.

Le beatitudini rappresentano il programma completo della vita cristiana, della vita vissuta in spirito e verità; esse ci insegnano a mostrare misericordia, a conservare la purezza del cuore, ad amarci l’un l’altro, ad essere ad ogni modo e in ogni momento operatori di pace. In altre parole: ama il prossimo tuo come te stesso perché il ‘prossimo’ è sempre tuo fratello con pari dignità. 

Da qui beati i poveri di spirito: l’anima del vero cristiano non può e non deve essere legata ai beni terreni ma distaccata, nella piena convinzione che i beni terreni sono mezzi e non fine della vita. La vera ricchezza è la dignità della persona umana dinanzi alla quale bisogna avere il massimo rispetto.

Da qui anche le altre beatitudini: consolare gli afflitti, avere fame e sete di giustizia, tutto ciò si realizza con la mitezza, cioè con quel silenzio interiore   che ci porta a sapere controllare noi stessi e le situazioni contingenti.  Le beatitudini ci richiamano a quella fortezza e padronanza di sé che permette di accettare anche le persecuzioni per il bene della giustizia, che ci pone a servizio dell’uomo e al trionfo del bene sul male.

Questa è la via maestra che ci conduce verso la pienezza del Regno di Dio, dove Dio è il vero consolatore, dove Dio tergerà ogni lacrima dagli occhi che piangono perché possa trionfare l’amore che è servizio; dove Cristo Gesù, Signore e maestro lava i piedi agli Apostoli e dice loro: ‘Vi ho dato l’esempio: amatevi come io vi ho amato’. Da qui le parole di Gesù: ‘Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli’ (Mt. 5, 12).

Il messaggio del Vangelo risulta così un messaggio nuovo, già adombrato nelle parole di Geremia: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e pone nella carne il suo sostegno, benedetto l’uomo che confida nel Signore”. La chiave di interpretazione della condanna dei ricchi, di coloro che godono, di coloro che sono sazi si trova proprio nelle parole del profeta che presenta questo uomo chiuso nel suo egoismo; l’uomo posto come vertice di tutto e il cui cuore è lontano da Dio.

Chiuso nel gretto cerchio della sua umanità, svuotato dal suo collegamento con Dio, l’uomo sperimenta il suo individualismo esagerato dove importante sono solo le ricchezze, il piacere, la gloria. E’ proprio quell’individualismo materialista ed ateo che ci riporta all’origine della vita, ai nostri progenitori che, appena  conobbero il bene e il male, pensarono solo di fare a meno di Dio (il peccato originale), ma scoprirono solo di essere ‘nudi’, di avere perduto tutto e soprattutto l’amore di Dio.

Con le beatitudini Gesù apre gli occhi: come uomini siamo chiamati alla felicità, ad essere beati, ma diventiamo tali nella misura in cui ci mettiamo dalla parte di Dio, del suo Regno; dalla parte di ciò che non è effimero e passeggero. Siamo felici solo quando ci si riconosce bisognosi di Dio: ‘Signore, ho bisogno di te’; a non cercare la felicità, come acutamente evidenzia papa Francesco, tra i venditori di fumo, professionisti dell’illusione, ma ad aprire  gli occhi sui valori dello spirito, sulla parola di Dio che ci scuote, ci sazia, ci dà gioia e dignità. 

Chi è allora l’uomo che Gesù chiama beato? E’ l’uomo che costruisce la casa, la sua vita sulla roccia che è Cristo. La ricchezza vera che ci fa beati è il regno di Dio dove siamo liberi, fratelli, pieni di speranza e di immortalità. Le parole di Cristo diventano così orientamenti concreti nelle scelte quotidiane.

Questi sono i valori fondamentali  offerti dal Vangelo: metti in pratica le beatitudini e sarai vero discepolo di Gesù. La Madonna, madre di Cristo e madre della Chiesa, ci aiuti con la sua intercessione a vivere il messaggio del Vangelo con le opere e con la testimonianza della vita.

Papa Francesco agli edili: tutelare la persona

Incontrando gli aderenti all’associazione nazionale dei costruttori edili papa Francesco nel 75^ anniversario della sua fondazione ha sottolineato il difficile momento del settore, sottolineando le morti nell’edilizia attraverso la lettura di un capitolo del vangelo dell’apostolo Luca:

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