Amref: per 9 italiani su 10 cambiamento climatico è emergenza

Condividi su...

9 italiani su 10 concordano sul fatto che il cambiamento climatico sia un’emergenza per la salute globale; mentre 1 italiano su 2 ritiene che prima di tutto bisogna pensare alla ripresa economica, anche se significa intraprendere azioni rischiose per l’ambiente. Inoltre il 49% degli italiani ritiene che sia giusto garantire salute anche ai migranti senza permesso di soggiorno.

Sono alcuni dei dati che emergono da una indagine Ipsos commissionata da Amref, sul tema ‘Africa e salute: l’opinione degli italiani’, realizzata su 800 casi rappresentativi della popolazione italiana.  Tra le prime domande del sondaggio ci sono quelle volte a indagare la conoscenza di Cop27 tra gli italiani: complessivamente il 70% non sa di cosa si occupa.

Fra chi invece conosce l’appuntamento (o dopo che viene loro spiegato l’appuntamento), il 64% pensa che le decisioni prese a Cop27 possano avere un significativo impatto sull’ambiente nei prossimi anni. Più convinti i giovani adulti (75%), meno gli over 55 anni (58%).

La riduzione dell’impatto del cambiamento climatico, secondo i risultati del sondaggio di Amref ed Ipsos, è considerata da 1 italiano su 3 la priorità di cui si dovrebbe occupare il nuovo governo a livello internazionale (tra i 25-34enni la quota sale al 43%), seguita dalla gestione della guerra in Ucraina (27%) e della prevenzione delle nuove pandemie (12%).

Il 21% (1 italiano su 5) ritiene che le questioni italiane siano più urgenti. 1 italiano su 2 ritiene che prima di tutto bisogna pensare alla ripresa economica, anche se significa intraprendere azioni rischiose per l’ambiente.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) il cambiamento climatico è la più grande minaccia per la salute dell’umanità. Si stima che nel 2030-2050, tale fenomeno porterà a circa 250,000 morti in più ogni anno, soprattutto a causa di malnutrizione, malaria, diarrea ed esposizione a ondate di calore.

Altro interesse di Amref era comprendere la consapevolezza che gli italiani avessero della sanità italiana: per il 58% degli italiani essa risulta complessivamente di buona o di ottima qualità. Per vagliare la tenuta dei principi del nostro Sistema Sanitario Nazionale (universalità, uguaglianza ed equità) nel sondaggio si è chiesto se ‘sarebbe giusto limitare il diritto alle cure gratuite’ per gli stranieri, anche irregolari. Ebbene: il 25% ha risposto ‘per niente giusto’ e il 24% ‘poco giusto’, mentre il 15% ritiene ‘molto giusto’ limitarlo e il 29% ‘abbastanza giusto’, mentre il 7% del campione ‘non sa’.

Infine, in merito alla questione demografica quasi 1 italiano su 2 sa che i giovani sotto i vent’anni in Africa sono il 50%. Secondo gli italiani, le principali minacce per la salute delle persone europee sono le malattie croniche (47%), la crisi economica (37%) e gli effetti del cambiamento climatico (31%), mentre per le persone africane sono ritenute essere le malattie infettive, oltre al Covid19, (53%) le condizioni di vita (46%), la disponibilità di strutture e operatori sanitari (38%).

151.11.48.50