Tag Archives: Malattia

Ambiente, Commissione UE: ‘In Europa troppe persone ancora a rischio per l’aria che respirano’

La questione ambientale è un nodo cruciale, di stretta attualità, alle cui sorti dipendono diverse dinamiche in gioco: ecosistema globale, sopravvivenza delle specie viventi, futuro. Dalle valutazioni dei primi programmi nazionali di misure per controllare le emissioni atmosferiche, rese note oggi dalla Commissione europea, un dato risulta evidente: in Europa, “g li Stati membri devono intensificare gli sforzi in tutti i settori per garantire ai cittadini aria pulita e prevenire malattie respiratorie e decessi prematuri causati dall’inquinamento atmosferico”.

Dio salva nella sofferenza

«Eppure nemmeno uno di essi [passeri] cadrà a terra senza il volere del Padre vostro» (v. 29b). Questo versetto può indurre a pensare che la morte del passero sia volontà di Padre, ossia di Dio. Fuori di metafora, ci si è portati dentro per tanto tempo – troppo – l’idea che possa essere volere di un dio la morte di qualcosa o di qualcuno; che sia sua volontà, ad esempio, la morte di un bambino o a provocare – o permettere – una malattia, un disastro naturale, una pandemia. Insomma, ci si porta dentro purtroppo ancora l’ancestrale monito: «Non cade foglia che Dio non voglia».

Ma questa idea non è cristiana, e non ha fondamento biblico. Per cui, magari dinanzi ad una morte, frasi del tipo ‘l’ha preso con sé, l’ha voluto con sé, ha strappato il fiore più bello…’, non hanno alcun senso.

Questo brano di Matteo continua ad essere tradotto in maniera fuorviante. Il testo originale, tradotto letteralmente, suonerebbe così: «Uno [dei passeri] da essi non cadrà, senza il Padre di voi». Non si parla di ‘volontà’ del Padre, ma semplicemente che un passero non cadrà a terra senza che Dio lo sappia, lontano da lui, senza che lui ne sia in qualche modo partecipe.

«Nel cosmo e nella storia degli uomini, Dio non fa nulla in più di ciò che operano le creature. La forza creatrice non agisce accanto o al posto delle cose o delle persone, ma le alimenta in modo che esse siano e possano operare» (Carlo Molari). Il nostro Dio non interviene in maniera arbitraria nelle vicende umane, e di conseguenza non può far nulla nei riguardi della morte, la sofferenza, la violenza, la malattia… L’amore non si sostituisce all’amato, non lo scavalca, togliendogli le castagne dal fuoco. L’Amore sta dalla parte dell’amato fino alla fine; non salva dalla sofferenza, ma nella sofferenza; non ci toglie dalla croce ma vi sale con noi per starci accanto.

Tutto accade, tutto si svolge nel mondo secondo un copione che non è dato comprendere e modificare, ma noi sappiamo altresì che alla fine ‘nulla andrà perduto’, tutto sarà recuperato perché tutto è contenuto nelle sue mani, perché pregno di lui.

«Dio non si colloca tra salute e malattia, ma tra disperazione e fiducia. Dio sta riflesso più profondo delle lacrime, per moltiplicarne il coraggio. Non placa le tempeste, dona energia per continuare a remare dentro qualsiasi tempesta. E noi proseguiamo nella vita per il miracolo di una speranza che non si arrende, di cuore che non disarmano» (E. Ronchi).

«Tutto è dove deve essere e va dove deve andare: al luogo assegnato da una sapienza che (il cielo sia lodato!) non è la nostra» (Oscar Milosz).

(Foto tratta dall’arcidiocesi di Bari Bitonto)

Stefano Vitali racconta un miracolo

E’ il 2007 e Stefano Vitali è in piena carriera politica, assessore al Comune di Rimini Eppoi presidente della provincia, quando scopre di avere un tumore che non lascia scampo. E’ papà di una casa famiglia con sua moglie Lolli. Stefano era stato per 5 anni il segretario personale di don Benzi. Un’esperienza unica che gli aveva cambiato la vita.

Papa Francesco: gli infermieri sono i santi della porta accanto

“Oggi è la giornata degli infermieri. Ieri ho inviato un messaggio. Preghiamo oggi per gli infermieri e le infermiere, uomini, donne, ragazzi e ragazze che svolgono questa professione, che è più di una professione, è una vocazione, una dedizione. Che il Signore li benedica. In questo tempo della pandemia hanno dato esempio di eroicità e alcuni hanno dato la vita. Preghiamo per le infermiere e gli infermieri”: con questa intenzione durante la celebrazione eucaristica mattutina a Santa Marta papa Francesco ha celebrato ieri la giornata internazionale dell’infermiere.

Giuliana Chiorrini invita a seguire l’esempio di Carlo Urbani

Si è chiusa con la somma di € 30.000 l’iniziativa di raccolta fondi organizzata a favore dell’Ospedale di Jesi dall’Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus. Entro il mese di maggio, grazie alla cifra raccolta, saranno donati e installati nel nosocomio jesino due letti bariatrici da terapia intensiva per pazienti obesi con sollevamento motorizzato fino a 400 kilogrammi, come ha dichiarato il presidente dell’Aicu, Tommaso Urbani, figlio di Carlo:

Don Tonino Bello: profeta di fraternità

“Davanti a chi soffre come voi, l’atteggiamento più giusto sembrerebbe quello del silenzio. Però, anche il silenzio può essere frainteso o come segno di imbarazzo, o come tentativo di rimozione del problema. E allora, tanto vale parlarne. Semmai, con pudore. Chiedendovi scusa per ogni parola di troppo. Come, per esempio, una parola di troppo potrà sembrare il segreto che vi confido sulla mia consuetudine con questa preghiera che recito ogni mattina”.

Il significato di malattia in Benedetto XVI

Benedetto XVI ha compiuto 93 anni e ‘sta bene’ ma, considerata la situazione legata all’emergenza coronavirus, ha festeggiato il compleanno ‘senza visite’, come ha riferito il segretario, mons. Georg Gaenswein: “Grazie a Dio, stiamo tutti bene nel Monastero Mater Ecclesiae. Tenendo conto della situazione attuale non ci saranno visite. Anche il fratello non c’è. Ma certamente sarà così che la giornata del compleanno del Papa emerito riceverà una veste più festiva e solenne”.

Il card. Bagnasco affida Genova a Maria

Nella prima domenica di Quaresima l’arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco, aveva invitato i fedeli a non cedere alle tentazioni, ma ad adorare solo Dio, comprendendo che l’uomo non può essere padrone di se stesso: “L’uomo moderno è continuamente tentato di porre se stesso al primo posto, di sostituire Dio con il proprio io, pensando così di essere veramente libero, padrone di sè, creatore della propria vita, lanciato in una prospettiva di continuo progresso e di conquista dell’universo”.

89.31.72.207