Tag Archives: Malattia

Giornata dei malati di lebbra: AIFO non lascia indietro nessuno

Nel messaggio in occasione del convegno sul morbo di Hansen all’Augustinianum di Roma dal titolo ‘Non lasciare indietro nessuno’, svoltosi nella settimana scorsa, papa Francesco aveva sollecitato a non dimenticare la malattia che colpisce ancora in tanti, soprattutto nei luoghi più disagiati, ricordando la 70^ giornata mondiale dei malati di lebbra, istituita nel 1953 da Raul Follereau:

Associazione Bambino Gesù de Il Cairo: aiuta anche tu i bambini ammalati con una piccola offerta

L’Associazione ‘Bambino Gesù del Cairo Onlus’, fondata e presieduta da mons. Gaid Yoannis, già Segretario di Sua Santità Papa Francesco, che si prefigge l’obiettivo di ultimare la costruzione dell’Ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù del Cairo’, che è il primo ‘Ospedale Bambino Gesù’ fuori dall’Italia, nonché l’Orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’ e la ‘Scuola della Fratellanza Umana per i disabili’, ha avviato una campagna di raccolta fondi per l’acquisto di una Clinica Mobile, su cui poter effettuare visite mediche ed offrire le necessarie cure pediatriche ai bambini poveri ed ammalati, i quali vivono in località e villaggi isolati in Egitto, in stato di assoluta indigenza, nei quali mancano strutture sanitarie adeguate.

Giulia Zedda: una bambina generosa

Giulia era una bambina generosa: fin da piccola ha sempre pensato agli altri e al valore della condivisione. Tendeva la mano verso chi ne aveva bisogno. Diceva, sin da piccola  che sempre sognava la Madonnina di Fatima. La mamma non le dava retta.

Laura Degan: vivere la gioia di Cristo

Laura Degan, nasce a Padova il 13 dicembre 1987. Viene ricordata come una bambina appena nata,  dai folti capelli neri e gli occhi pieni di vita. Laura, infatti, è una bambina vivace: le piace correre, saltare ed arrampicarsi. Una volta, parte di corsa dentro un campo di granoturco, facendo perdere completamente le sue tracce e seminando panico tra i familiari.

Fratel Biagio: ‘Pregate per me e per tutti gli ammalati’

Come molti sanno fratel Biagio è ricoverato in ospedale da circa una settimana e sta eseguendo vari accertamenti, alcuni dei quali, sono ancora in corso. Il ricovero si è reso necessario a motivo di alcuni esami di laboratorio e alcuni sintomi che si sono presentati nell’ultimo periodo e che hanno fatto ritenere opportuno un approfondimento.

Fratel Biagio tiene tanto adesso a comunicare a tutti le sue condizioni perché allo stesso tempo vuole chiedere a tutti di pregare per lui.Fratel Biagio ci dice di comunicare che gli è stata diagnosticato un tumore del colon.

Il motivo principale che ha indotto Fratel Biagio a comunicare a tutti la sua malattia è “perché – sono le sue parole – cosi tanti cittadini che lottano contro questo stesso male possano sentirmi vicino nella preghiera e nel travaglio di questo cammino di sofferenza”.

Ognuno di noi, tutti noi, di fronte alla sofferenza e in particolare anche nel caso di uno stato di salute un po più impegnativo, siamo invitati a fare quello che ha fatto Maria che accoglieva e custodiva la sofferenza del figlio nel suo cuore.Cosi come Fratel Biagio desidera chiediamo a tutti di pregare per lui.

In questi giorni tanti, tantissimi, mossi da grande affetto, hanno chiamato al telefono o inviato messaggi per chiedere informazioni sulle sue condizioni di salute. Avremmo preferito rispondere ad ognuno, uno per uno, ma le richieste sono troppe e non riusciamo.

Abbiamo preferito che a tutti arrivasse questo messaggio soprattutto perché contiene la precisa volontà e le parole che fratel Biagio ha chiesto di condividere ai fratelli missionari che lo assistono in ospedale.

Ringraziamo tantissimo il personale sanitario, i religiosi e i volontari dell’ospedale che stanno ogni giorno donandosi e prendendosi cura di Fratel Biagio con tanto amore e impegno. Una preghiera anche per loro.

Pace e Speranza

La Missione di Speranza e Carità

‘Diario della felicità 3’ un libro per conoscere Gesù attraverso le storie di quattro giovani

Tutti cerchiamo la felicità, che lo sappiamo oppure no. Eppure, sembra così difficile trovare una felicità vera, una gioia talmente intima, talmente radicata nel profondo del cuore che nulla può scalfirla, neppure la malattia e la morte, neppure le offese e le persecuzioni.

Rossella Petrellese: innamorata di Dio

Nata a Napoli il 1 Aprile 1972, la sua è una vita di sofferenze con l’unico conforto in Gesù Cristo. Il 18 settembre 1994 muore all’età di 22 anni. Realizza il suo ardente desiderio di ‘andare da Gesù’. Il 28 maggio 2006 Fra Massimiliano Novillo è nominato da mons. Rinaldi  vescovo di Acerra, postulatore causa  Beatificazione e Canonizzazione di Rossella. Il 21 Marzo 2009 è aperto il processo diocesano. Il 24 marzo 2010 le spoglie vengono traslate nella cattedrale. Il 31 marzo 2012 è aperta la fase romana del processo di Beatificazione.

Papa Francesco: la cura sia della comunità cristiana

“E per favore, non dimentichiamo il popolo martoriato dell’Ucraina in guerra. Non abituiamoci a vivere come se la guerra fosse una cosa lontana. Il nostro ricordo, il nostro affetto, la nostra preghiera e il nostro aiuto siano sempre vicino a questo popolo che soffre tanto e che sta portando avanti un vero martirio”: anche al termine dell’udienza generale in piazza san Pietro papa Francesco ha invitato a non dimenticare il conflitto in Ucraina.

La storia di Silvia, malata di sclerosi ma felice grazia alla fede e a Santa Rita

La festa di santa Rita a Cascia ha vissuto un grande momento con il Riconoscimento Internazionale Santa Rita. Un premio unico nel suo genere che dal 1988, per volontà delle suore, dei padri agostiniani e dell’amministrazione comunale, è conferito alle ‘Donne di Rita’, donne di ogni età, condizione, nazione o religione che testimoniano i valori alla radice del messaggio della santa di Cascia.

Donne di Rita: la storia di Tina e di sua figlia vittima della ‘Terra dei Fuochi’

La festa di santa Rita a Cascia ha vissuto un grande momento con il Riconoscimento Internazionale Santa Rita. Un premio unico nel suo genere che dal 1988, per volontà delle suore, dei padri agostiniani e dell’amministrazione comunale, è conferito alle ‘Donne di Rita’, donne di ogni età, condizione, nazione o religione che testimoniano i valori alla radice del messaggio della santa di Cascia.

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