Tag Archives: misericordia
Domenica XXIV del Tempo Ordinario: Amore è Perdono e Riconciliazione
Nel brano del Vangelo l’apostolo Pietro si rivolge a Gesù: quante volte si deve perdonare il fratello che sbaglia? … sino a sette volte? E’ una iperbole! L’uomo pensa e ragiona secondo la logica della giustizia distributiva: a ciascuno il suo; ad ogni delitto una pena proporzionata. Gesù risponde subito: ‘non sette volte ma settanta volte sette’.
San Nicola da Tolentino, il perdono una festa di Dio
Il 10 settembre a Tolentino si festeggia san Nicola ed il sabato successivo alla festa del Santo chi si reca nel Cappellone del Santuario può ‘prendere’ l’indulgenza plenaria concessa da papa Bonifacio IX con la Bolla papale ‘Splendor paternae gloriae’ del 1 gennaio 1390, come è riportato dalle cronache di Gaetano Moroni nel ‘Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica: da S. Pietro sino ai nostri giorni’, edito nel 1856:
Papa Francesco: dal popolo mongolo un invito a guardare verso l’alto
Al termine dell’udienza generale odierna, salutando i fedeli di lingua inglese, papa Francesco ha pregato per le 74 vittime dell’incendio divampato la scorsa settimana in un palazzo nel centro di Johannesburg, in Sudafrica: “Con vivo dolore ho appreso dell’incendio scoppiato in un edificio di cinque piani scoppiato a Johannesburg in cui sono morte più di 70 persone tra cui diversi bambini. Vi invito a unirvi a me nella preghiera per le vittime. Ai familiari esprimo il mio cordoglio e invio una speciale benedizione per loro e a quanti si stanno prodigando per fornire assistenza e supporto”.
E, come di consueto dopo ogni viaggio pastorale, papa Francesco ha raccontato le motivazioni del suo viaggio apostolico in Mongolia, ringraziando per l’accoglienza: “Lunedì sono rientrato dalla Mongolia. Vorrei esprimere riconoscenza a quanti hanno accompagnato la mia visita con la preghiera e rinnovare la gratitudine alle Autorità, che mi hanno solennemente accolto: in particolare al Signor Presidente Khürelsükh,e anche all’ex Presidente Enkhbayar, che mi aveva consegnato l’invito ufficiale a visitare il Paese. Ripenso con gioia alla Chiesa locale e al popolo mongolo: un popolo nobile e saggio, che mi ha dimostrato tanta cordialità e affetto. Oggi mi piacerebbe portarvi al cuore di questo viaggio”.
Ed ecco il motivo per cui il papa è andato nel Paese al centro dell’Asia: “Perché è proprio lì, lontano dai riflettori, che spesso si trovano i segni della presenza di Dio, il quale non guarda alle apparenze, ma al cuore come abbiamo sentito nel brano del profeta Samuele. Il Signore non cerca il centro del palcoscenico, ma il cuore semplice di chi lo desidera e lo ama senza apparire, senza voler svettare sugli altri. E io ho avuto la grazia di incontrare in Mongolia una Chiesa umile ma una Chiesa lieta, che è nel cuore di Dio, e posso testimoniarvi la loro gioia nel trovarsi per alcuni giorni anche al centro della Chiesa”.
Ha raccontato la storia di una Chiesa missionaria, che è testimone di Gesù: “Quella comunità ha una storia toccante. E’ sorta, per grazia di Dio, dallo zelo apostolico (su cui stiamo riflettendo in questo tempo), di alcuni missionari che, appassionati del Vangelo, circa trent’anni fa sono andati in quel Paese che non conoscevano. Ne hanno imparato la lingua (che non è facile) e, pur venendo da nazioni diverse, hanno dato vita a una comunità unita e veramente cattolica”.
Proprio in Mongolia si può capire il significato della parola ‘cattolico’: “Questo infatti è il senso della parola ‘cattolico’, che significa ‘universale’. Ma non si tratta di un’universalità che omologa, bensì di un’universalità che s’incultura, è una universalità che si incultura. Questa è la cattolicità: un’universalità incarnata, ‘inculturata’ che coglie il bene lì dove vive e serve la gente con cui vive. Ecco come vive la Chiesa: testimoniando l’amore di Gesù con mitezza, con la vita prima che con le parole, felice delle sue vere ricchezze: il servizio del Signore e dei fratelli”.
Inoltre ha constatato che in Mongolia la Chiesa è nata nel solco delle opere di carità: “A compimento della mia visita ho avuto la gioia di benedire e inaugurare la ‘Casa della misericordia’, prima opera caritativa sorta in Mongolia come espressione di tutte le componenti della Chiesa locale. Una casa che è il biglietto da visita di quei cristiani, ma che richiama ogni nostra comunità a essere casa della misericordia: cioè luogo aperto, luogo accogliente, dove le miserie di ciascuno possano entrare senza vergogna a contatto con la misericordia di Dio che rialza e risana”.
Questa è testimonianza: “Ecco la testimonianza della Chiesa mongola, con missionari di vari Paesi che si sentono un’unica cosa con il popolo, lieti di servirlo e di scoprire le bellezze che già vi sono. Perché questi missionari non sono andati lì a fare proselitismo, questo non è evangelico, sono andati lì a vivere come il popolo mongolo, a parlare la loro lingua, la lingua di quella gente, a prendere i valori di quel popolo e predicare il Vangelo in stile mongolo, con le parole mongole. Sono andati e si sono ‘inculturati’: hanno preso la cultura mongola per annunciare in quella cultura il Vangelo”.
Eppoi ha apprezzato la ‘ricerca’ religiosa di quel popolo: “La Mongolia ha una grande tradizione buddista, con tante persone che nel silenzio vivono la loro religiosità in modo sincero e radicale, attraverso l’altruismo e la lotta alle proprie passioni. Pensiamo a quanti semi di bene, nel nascondimento, fanno germogliare il giardino del mondo, mentre abitualmente sentiamo parlare solo del rumore degli alberi che cadono!.. E per questo è importante, come fa il popolo mongolo, orientare lo sguardo verso l’alto, verso la luce del bene. Solo in questo modo, a partire dal riconoscimento del bene, si costruisce l’avvenire comune; solo valorizzando l’altro lo si aiuta a migliorare”.
Ha concluso l’udienza generale con l’invito ad ‘allargare’ lo sguardo: “Mi ha fatto bene incontrare il popolo mongolo, che custodisce le radici e le tradizioni, rispetta gli anziani e vive in armonia con l’ambiente: è un popolo che scruta il cielo e sente il respiro del creato. Pensando alle distese sconfinate e silenziose della Mongolia, lasciamoci stimolare dal bisogno di allargare i confini del nostro sguardo, per favore: allargare i confini, guardare largo e alto, guardare e non cadere prigionieri delle piccolezze, allargare i confini del nostro sguardo, perché veda il bene che c’è negli altri e sia capace di dilatare i propri orizzonti e anche dilatare il proprio cuore per capire, per essere vicino a ogni persona e a ogni civiltà”.
(Foto: Santa Sede)
In Mongolia papa Francesco inaugura la Casa della Misericordia
Al termine dell’incontro con gli operatori della Carità presso la Casa della Misericordia, il Santo Padre Francesco si è trasferito in auto all’Aeroporto Internazionale Chinggis Khaan di Ulaanbaatar per la cerimonia di congedo dalla Mongolia. Al Suo arrivo il Papa è stato accolto dal Ministro degli Affari Esteri della Mongolia, S.E. la Sig.ra Batmunkh Battsetseg.
Accompagnatori pazienti e misericordiosi dei fedeli separati
‘Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio’ (1 Pt 4,10).
L’opuscolo ‘Misericordia e giustizia. Una Chiesa in cammino: percorso di discernimento in foro interno’, realizzato con intelletto d’amore da don Emanuele Tupputi, responsabile diocesano del Servizio per l’accoglienza dei fedeli separati, è un dono per noi presbiteri confessori, chiamati ad accogliere, ad ascoltare e ad accompagnare, come ha ricordato papa Francesco il 25.3.2022 nel discorso ai partecipanti al 32^ corso sul foro interno promosso dalla Penitenzieria Apostolica.
Il titolo richiama il salmo 84,11: ‘Misericordia e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno’. Papa Francesco in ‘Amoris Laetitia’ 311 afferma che: “E’ vero, per esempio, che la misericordia non esclude la giustizia e la verità, ma anzitutto dobbiamo dire che la misericordia è la pienezza della giustizia e la manifestazione più luminosa della verità di Dio”.
Don Emanuele, mettendo al nostro servizio i suoi studi giuridici e la sua esperienza pastorale, con la sua ultima pubblicazione ci aiuta ad essere ‘buoni amministratori della multiforme grazia di Dio’, accompagnatori pazienti e misericordiosi dei fedeli separati per essere icona viva di Gesù Buon Pastore che si prende cura delle pecorelle inferme e volto materno della Chiesa, madre di misericordia e ad un tempo maestra di verità, come ci ha chiesto papa Francesco in ‘Amoris Laetitia’.
Ringrazio il confratello don Emanuele per la sua fatica giuridico-pastorale che –ne sono convinto- ci aiuterà ad accogliere e ad ascoltare con tenerezza i fedeli che incontreremo, “accompagnando, con tutta la prudenza, il discernimento e la carità di cui siamo capaci, al riconoscimento della verità e della volontà di Dio nella concreta esperienza del penitente” (Discorso pontificio citato), integrando nella Chiesa la gente, lasciando spazio alla “misericordia del Signore che ci stimola a fare il bene possibile” (AL 308).
L’opuscolo ci permetterà di farci compagni di viaggio dei fedeli, sull’esempio del Divino viandante che cammina con i discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35), promuovendo con coraggio ‘un nuovo catecumenato’, un catecumenato matrimoniale, un catecumenato permanente, “affinchè la coscienza dei battezzati sia aperta alla luce dello Spirito” (Papa Francesco, vedi Allegato La mancanza di fede può rendere nullo il matrimonio fra battezzati?).
Il messaggio pastorale dell’immagine di copertina ‘Donna al pozzo di Giacobbe’ di Sieger Koder ci sprona a “sostare al pozzo e dialogare con chi ha fatto i conti con il dolore, con il fallimento di un rapporto importante, con chi ha ancora voglia di immergersi nel dinamismo della grazia”, come afferma don Emanuele (pag. 20).
Ritengo utilissimo l’opuscolo, frutto di uno studio approfondito, attento e preciso, come emerge dalla ricca bibliografia e dalle numerose note.
Questo è il link: https://www.arcidiocesitrani.it/accoglienza/wp-content/uploads/sites/18/2022/04/TUPPUTI-MISERICORDIA-E-GIUSTIZIA-DISCERNIMENTO-IN-FORO-INTERNO.pdf
Papa Francesco ringrazia i sacerdoti romani per il loro ministero
Da Lisbona, nel giorno della Dedicazione della basilica Lateranense, papa Francesco ha scritto una lettera ai sacerdoti romani, con un pensiero di ringraziamento, facendo proprio l’invito di Gesù ai discepoli a ‘riposarsi’: “Abbiamo bisogno di scambiarci sguardi pieni di cura e compassione, imparando da Gesù che così guardava gli apostoli, senza esigere da loro una tabella di marcia dettata dal criterio dell’efficienza, ma offrendo attenzioni e ristoro…
XVII Domenica del Tempo Ordinario: il tesoro nascosto è il Regno di Dio
Il brano del Vangelo ci presenta in questa domenica tre parabole di Cristo Gesù; la settimana scorsa le parabole riguardavano la natura del regno di Dio; quelle di oggi evidenziano l’atteggiamento dell’uomo riguardo al Regno di Dio, vero Tesoro per l’uomo redento da Cristo. Nella scelta di un tesoro non ci si può ingannare; Gesù stesso ci mette in guardia: ‘Non accumulate tesori sulla terra che la ruggine consuma e i ladri rubano, ma accumulate tesori nel cielo anche perché dove c’è il tuo tesoro, là c’è il tuo cuore’.
XVI Domenica del Tempo Ordinario: le parabole del regno e la pazienza misericordiosa di Dio
La liturgia oggi presenta tre parabole di Gesù, ciascuna di esse esprime le vera natura del regno di Dio e della Chiesa. Inizialmente questo regno appare minuscolo, come un granello di senapa, è nascosta come il lievito in mezzo alla massa di farina. I figli di questo regno sono chiamati a coesistere pazientemente con accaniti avversari (abbiamo ottimo seme e zizania).
XV Domenica Tempo Ordinario: Dio è il divino seminatore
Abitare la misericordia nelle situazioni imperfette/incompiute/ferite: genetliaco del gruppo diocesano ‘Il buon Pastore’ di Palermo (Tutors coniugi Marcella e Francesco Trombetta)
Informando noi, insieme nella nostra abitazione lombarda, Mons. Alessandro Repossi, v. parroco della chiesa nel cui territorio abbiamo il domicilio (Cappellano presso SMOM ed UNITALSI), abbiamo incontrato Alessandra, Giulio, Valentina, Renato ed un’altra bella coppia di operatori pastorali il 2/5/2023 c /o casa nostra a Milano , che hanno avuto la cortesia di donarci 3 libri https://www.chiesadimilano.it/servizioperlafamiglia/news/membri del coordinamento diocesano di pastorale familiare 6365.html ) e la seguente sintesi scritta sulla loro missione.





























