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San Giuda Taddeo: patrono delle cause impossibili

San Giuda Taddeo, martirizzato e festeggiato il 28 ottobre, viene definito Taddeo o Lebbeo per distinguerlo dal Giuda traditore. Le versioni del suo nome si possono tradurre con ‘uomo dal grande cuore’. E’ festeggiato il 28 ottobre assieme a san Simone il cananeo, suo fratello. 

La missione Speranza e Carità ricorda incontro di fratel Biagio Conte con Benedetto XVI

Fratel Biagio sta continuando a vivere la sua malattia con tanta forza e coraggio e tutta la missione gli è vicino. Ognuno fa il possibile per rendergli la giornata piacevole con un gesto, una parola, una preghiera, un canto, una fisioterapia o una medicina data con amore e leggerezza.

Ogni giorno Fratel Biagio dona sorrisi e con le poche forze che la malattia in questo momento gli consente ripete a tutti: ‘Vi voglio bene! vi voglio tanto bene!’

In questo momento i medici con umiltà hanno posto un comprensibile limite a quelle che sono le possibilità mediche conosciute di guarigione di Fratel Biagio ma sempre la medicina e tanti uomini e donne con amore ci dicono e crediamo che non ci sono limiti alle cure, alle carezze e alle parole di incoraggiamento che si possono dare in questi momenti. A tutti noi ci accompagna la Speranza.

Grazie a Dio Fratel Biagio non ha tanti dolori e il suo sintomo principale è il senso di stanchezza che fa parte della malattia che lo ha colpito. Nel nostro cammino di fede guardiamo all’immenso mistero di Dio che tutti noi dobbiamo imparare a guardare come Padre amorevole.

A lui ci affidiamo, a Lui tutto è possibile e sempre Santa e perfetta è la Sua Volontà. Dalla Missione di Speranza e Carità vi giunga un saluto di pace e speranza ricordando quello che fratel Biagio ha sempre ripetuto facendo sue le parole di san Paolo che dice: ‘Quando siamo deboli è allora che siamo più forti’.

E nel giorno dei funerali del papa emerito Benedetto XVI la missione ‘Speranza e Carità’ ricorda il viaggio fatto a Palermo nel 3 ottobre del 2010, in cui il papa incontrò fratel Biagio e p. Giuseppe Vitrano a Palazzo Vescovile, salone Filangieri:

“In questo incontro matura l’associazione pubblica di fedeli della ‘Missione di Speranza e Carità’. Negli anni precedenti Papa Benedetto XVI aveva scritto due encicliche: ‘Spe Salvi’ (30 novembre 2007) e ‘Caritas in veritate ‘(29 giugno 2009) appunto sulla Speranza e sulla Carità. 

L’incontro testimonia in modo profetico la grande comunione con la chiesa, rappresentata da Pietro nella persona di papa Benedetto XVI che è simbolo della fede. Il nome di ‘Missione di Speranza e Carità’ è stato maturato da fratel Biagio e padre Pino proprio in quell’incontro con papa Benedetto XVI. Tutta la comunità prega per Papa Benedetto XVI”. 

Missione Speranza e Carità

Venezia celebra la festa della Salute: dare valore alla maternità

Lunedì 21 novembre Venezia ha celebrato la festa della Madonna della Salute, la cui devozione è religiosa ma anche civile, fin da quando la Serenissima la istituì nel XVII secolo per ringraziare la Madonna di aver liberato la città dalla pestilenza che l’aveva duramente colpita. Ecco perché il patriarca, ricordando il bene comune di un tempo, ha invocato quello necessario per il presente.

Amref: per 9 italiani su 10 cambiamento climatico è emergenza

9 italiani su 10 concordano sul fatto che il cambiamento climatico sia un’emergenza per la salute globale; mentre 1 italiano su 2 ritiene che prima di tutto bisogna pensare alla ripresa economica, anche se significa intraprendere azioni rischiose per l’ambiente. Inoltre il 49% degli italiani ritiene che sia giusto garantire salute anche ai migranti senza permesso di soggiorno.

Papa Francesco invita a superare la desolazione

Al termine dell’Udienza generale papa Francesco ha rivolto un appello per la pace nella Repubblica Democratica del Congo, colpita dalle violenze interne, che hanno ucciso anche 7 persone, tra le quali una religiosa: “Assistiamo inorriditi agli eventi che continuano a insanguinare la Repubblica Democratica del Congo.

Il papa agli scienziati: scongiurate una guerra nucleare

Sabato scorso, nel Palazzo Apostolico Vaticano, papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti alla sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, che hanno discusso il’ tema ‘Scienza di base per lo sviluppo umano, la pace e la salute planetaria’, che è “una prospettiva che tiene presenti le questioni-chiave che l’umanità affronta in questo momento della storia”.

Venezia fa atto di affidamento alla Madonna della Salute

Sabato 21 maggio il Patriarcato di Venezia ha vissuto la festa alla Basilica della Madonna della Salute con l’atto di consacrazione alla Vergine Maria nel centenario dell’incoronazione dell’icona della ‘Mesopanditissa’, che per i veneziani è la ‘Madonna della Salute’.

I cambiamenti imposti da Covid-19

Per l’avanzare dei contagi un italiano su cinque (20%%) per un totale di 11.700.000 persone residenti in Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sicilia e Valle d’Aosta si trova in zona arancione. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat in riferimento agli effetti del cambio di colore con appena 1.700.000 persone in Basilicata, Molise e Umbria che restano in zona bianca mentre la maggioranza del 77% degli italiani si trova in zona gialla:

A Cascia la ‘Casa di Santa Rita’ per ospitare i familiari dei malati

In occasione della festa dell’Immacolata suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia e Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, che sta raccogliendo fondi per i lavori di ristrutturazione necessari alla realizzazione del progetto delle monache, ha lanciato un appello per sostenere la costruzione di una casa accogliente per i familiare dei malati, invitando al sostegno tramite il sito: casa.santaritadacascia.org/natale/dona:

“Affidiamo all’Immacolata i malati e le loro famiglie perché gli venga sempre assicurata la presenza reciproca, annullando sacrifici e barriere economiche. Questa è la preghiera che, insieme, possiamo rendere opera concreta col progetto ‘La Casa di Santa Rita’ e garantire ai malati ricoverati all’Ospedale di Cascia per la riabilitazione il diritto ad avere i propri cari accanto. Perché nessuna condizione deve impedirgli di contare sul loro sostegno e sull’amore. Chiunque può, anche con un piccolo gesto, ci aiuti a fare in modo che la nostra casa per accogliere gratuitamente le famiglie dei malati diventi presto realtà”.

Quindi la madre priora ha spiegato come è nata quest’idea: “L’idea di creare una casa dove accogliere i familiari dei malati nasce da una richiesta di aiuto. Quella di un ragazzo con una lesione midollare, che dopo anni di terapie ha ripreso l’uso delle braccia.

A inizio 2020, ha visto nella riabilitazione di Cascia la speranza di migliorare ancora, ma senza i suoi genitori, che non potevano pagare le spese per accompagnarlo, non sarebbe venuto. Poi, hanno chiesto a noi monache e li abbiamo indirizzati a una famiglia vicina all’ospedale che li ha ospitati.

Con le cure ricevute quel ragazzo ha migliorato ancora la sua vita. Così, grazie a lui, abbiamo pensato a come dare una risposta concreta ai bisogni dei malati, che hanno diritto a non rinunciare alle migliori cure contando anche sulla forza dei loro cari. Fa la differenza, perché sentirsi amati vuol dire sentirsi vivi”.

Per il diritto alla salute le agostiniane si sono molto impegnate dopo il sisma 2016, che ha distrutto il vecchio ospedale. Grazie alle donazioni di tanti, infatti, hanno riconvertito in struttura ospedaliera un edificio del monastero, dando nuovo avvio all’Ospedale di Cascia.

Ora, le monache hanno lanciato un’ulteriore missione di carità, prefiggendosi la ristrutturazione dell’ala nord di quell’edificio per trasformarla ne ‘La Casa di Santa Rita’, dove accoglieranno gratuitamente le famiglie che non possono pagare una sistemazione in affitto o in albergo, garantendo la loro presenza ai malati.

Si tratta di un appartamento di 240 mq, al 2° piano dell’Ospedale di Cascia, centro specialistico d’eccellenza a livello nazionale. Nel reparto di riabilitazione, sono ricoverati pazienti con malattie neurodegenerative, ortopediche e reumatiche, che spesso arrivano da altre regioni d’Italia.

La Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, nata nel 2012 per volontà delle claustrali proprio per esprimere concretamente il loro aiuto al prossimo, sta raccogliendo i fondi per avviare i lavori di ristrutturazione:

“Così, ‘La Casa di Santa Rita’ sarà costruita sull’amore: diventerà un posto sicuro e accogliente per tante famiglie che potranno essere vicine ai loro cari per tutto il periodo di cure, che durano fino a 90 gg. Il primo obiettivo è raccogliere € 130.000 per mettere a norma gli impianti e installare il riscaldamento. Poi si procederà con la realizzazione della scala di ingresso e la rifinitura di ambienti e arredi. Un progetto ambizioso che le agostiniane contano di realizzare grazie al contributo di tante persone”.

(Foto: Fondazione Santa Rita da Cascia)

Da Venezia mons. Moraglia invita a pregare la Madonna

Domenica scorsa a Venezia si è festeggiata la Madonna della Salute, una tradizione millenaria, che vuole che ci si debba recare in pellegrinaggio alla basilica che si trova nel sestiere di Dorsoduro, all’altezza di Punta della Dogana. In tutto il nord Italia, tra il 1630 e il 1631 vi fu una spaventosa epidemia di peste bubbonica della quale scrive anche Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi.

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