Sabato 3 aprile in preghiera di fronte alla Sindone

“In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza. E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza del mondo intero è la preghiera comune, il mettersi in ginocchio di fronte al Signore. Per questo celebriamo, anche nel prossimo Sabato Santo, giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore ma anche dell’attesa della sua risurrezione una speciale liturgia di fronte alla Sindone che ci ricorda questo evento centro vivo della nostra fede e della nostra speranza”.

Con una lettera l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha annunciato che nel pomeriggio del Sabato Santo si terrà un momento di contemplazione di fronte alla Sindone. L’azione liturgica sarà trasmessa con una ‘doppia diretta’, in televisione e sui social media. In tv la preghiera andrà in onda dalle 17 alle 18 su TV2000; il segnale sarà rilanciato, grazie alla collaborazione della Segreteria per la Comunicazione e il Centro televisivo vaticano, in tutto il mondo.

Sui social si comincerà alle ore 16.30, per offrire anche uno spazio di dialogo; la diretta Internet si potrà seguire su vari siti, da quello ufficiale della Sindone (www.sindone.org) a quelli della Pastorale giovanile (www.upgtorino.it) e su numerosi altri siti che saranno collegati.

Nell’annuncio il Custode della Sindone ha ricordato che la preghiera dal Duomo di Torino venne celebrata già l’11 aprile 2020, nel pieno della prima ondata pandemica; ma la prossima “non è una semplice ripetizione. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione di emergenza completamente sconosciuta; oggi siamo più consapevoli delle difficoltà da affrontare e degli impegni che possiamo prendere. Soprattutto, abbiamo capito che la prima nostra forza si trova nel continuare con coraggio la vita e aiutare quanti si trovano in difficoltà e necessità”.

In Cattedrale saranno presenti solo alcuni gruppi dei giovani che, dall’inizio del 2020, lavorano a preparare l’incontro europeo dei giovani di Taizé. Avrebbe dovuto svolgersi a Torino tra Natale e Capodanno, è stato rinviato a fine anno:

“Il cammino avviato con la Comunità di Taizé si è rivelata l’occasione di approfondire non solo la nostra capacità di accoglienza ma, prima di tutto, il senso del nostro essere ‘fratelli’. Fratelli tutti, figli di un unico Padre, al di là delle distinzioni di nazionalità, lingua e religione”.

L’arcivescovo ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “La preghiera dal Duomo vedrà la partecipazione dei giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione, che proporranno anche alcune testimonianze sul dolore e la speranza che hanno caratterizzato questo ultimo anno.

Ho voluto ancora invitare i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte, perché rappresentino di fronte alla Sindone il popolo intero delle nostre terre. Rimango convinto, infatti, che il Telo è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede.

L’immagine sindonica, che Torino custodisce da quasi 5 secoli, testimonia dolore e morte ma anche (e con quanta maggiore forza!) risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona. Davanti alla Sindone possiamo davvero nuovamente esclamare, con il cuore rivolto al Signore: il tuo amore è per sempre”.

In Duomo il Custode ha invitato anche i rappresentanti delle istituzioni e delle assemblee elettive di Torino e Piemonte, proprio perché l’ostensione della Sindone, anche in questa forma straordinaria, è un ‘evento di popolo’, che coinvolge la gente del territorio piemontese.

(Foto: Diocesi di Torino)