Colorati il volto di Speranza… 60° viaggio di solidarietà e speranza in Kenya. Ramadan e Quaresima

Don Gigi
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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 21.03.2024 – Vik van Brantegem] – Il 14 marzo scorso, Mons. Luigi (Don Gigi) Ginami ha iniziato – come abbiamo annunciato [QUI] – il nuovo viaggio di solidarietà e speranza, che si svolge fino al 23 marzo 2024 in Kenya dal tema Togliti la paura. Colorati il volto di Speranza e sfida il futuro con il Cuore! Il 17 marzo abbiamo riportato il Report 60/1 – Il sessantesimo viaggio celebrando volti di speranza nel mondo [QUI] di Don Gigi e oggi proseguiamo con il suo Report 60/2 – Ramadan.

Fondazione Santina – Ramadan 2024 in Kenya.

Report 60/2 – Ramadan

Quest’anno mentre i Cristiani celebrano la Quaresima, il mondo islamico celebra il sacro tempo del Ramadan, durante il quale si deve digiunare fino al tramonto del sole. Poi, secondo ferree leggi, al tramonto del sole si può iniziare a mangiare… e la cucina è molto ricca rispetto ai piatti da cucinare. Le strade si colorano di luci e dopo la preghiera inizia la festa, la festa del Ramadan. Ricordo un anno le grandi feste al Cairo e le strade piene piene di luci.

Venerdì 15 marzo 2024 ho fatto il volo da Dubai, negli Emirati Uniti, a Mombasa. Per risparmiare un po’ di soldi ho volato da Bergamo a Dubai e poi da Dubai sei altre ore di volo per Mombasa… Il volo parte regolare alle ore 16.00 ed è mezzo vuoto. Nella fila accanto vi è una signora Cattolica di Atene.

Le ore di volo stanno passando tranquille e gli assistenti di volo stanno per servire una cena rigorosamente islamica. Si avvicinano ad un signore musulmano con il caratteristico copricapo e gentilmente la hostess domanda in inglese: “Tu osservi il digiuno?” L’uomo risponde di sì e così nasce una interessantissima conversazione tra il nostro musulmano ligio alla regola e la hostess desiderosa di accontentare la regola islamica: “Signora, secondo la regola del Ramadan nel fuso orario di Mombasa in Africa dovete servire la cena tra un’ora… io ora digiuno!” La hostess risponde: “Ma per Dubai negli Emirati Uniti la regola del tramonto del sole imposta dal Ramadan finisce ora il tempo del digiuno!” “Io ora non mangio, mangio tra una ora”. E così la scrupolosa assistente di volo chiede al suo vicino se osserva il Ramadan sul fuso orario di Mombasa o di Dubai. Seguo con passione tale conversazione e la signora greca mi rivela di essere Cattolica e insieme discutiamo sul significato del Ramadan.

La hostess giunge fino a noi e serve per prima la donna greca: “Lei gradisce una cena vegetale oppure con carne di pollo?” La donna scherzosamente ed in modo pronto risponde: “Io sono Cattolica, mi dia del buon pollo, grazie!” Mi guarda e sorridendo mi strizza l’occhio in segno di complicità. La hostess la serve e poi si rivolge a me: “Vuole pasta o pollo?” Allora non ne posso più e rispondo: “Scusi a me non chiede se sono Cattolico? Anche io sono un passeggero e chiedo di essere rispettato come il Musulmano…” L’ assistente di volo si fa seria: “Scusi dove ho sbagliato con lei? Lei non è musulmano!” Rispondo freddo: “Io sono Cattolico! Ed anche noi Cattolici stiamo vivendo il tempo santo della Quaresima”.

La signora greca si fa attenta al mio discorso e silenziosamente si pone in ascolto, tralasciando di aprire la sua cena. “Deve sapere, continuo io, che oggi è venerdì il giorno nel quale Gesù è morto sulla croce e noi Cattolici non mangiamo carne in questo giorno! Allora lei, tanto attenta al tramonto del sole caro ai Musulmani nel Ramadan, per svolgere bene il suo servizio deve studiare anche le regole dei Cattolici e impostare con loro una seria domanda, del tipo: “Oggi signore è venerdì; per la sua religione oggi è tempo di digiuno ed astinenza dalle carni, le servo dunque la pasta, o preferisce comunque il pollo?” La hostess arrossisce e mi chiede scusa e mi serve la pasta… A questo punto sorrido a lei e dico: “Non si preoccupi ammiro la vostra compagnia aerea che è sensibile all’Islam e sono contrariato con tutte le compagnie aeree europee che non osano proporre velatamente ai Cattolici, come lei ha fatto con il Musulmano un cibo che rispetti la sacralità del tempo di Quaresima”.

La ragazza mi sorride amabilmente e mi dice: “Grazie padre, della bella lezione che oggi mi ha dato… Sarò più attenta nel mio servizio e riferirò la nostra bella chiacchierata ai miei superiori”. La ragazza mi sorride e mi serve un buon piatto di pasta. Ma mentre mi sta servendo la signora greca con la mano chiama la nostra “sfortunata” hostess e dice a lei: “Mi scusi, questa bellissima conversazione è servita a me più che a voi! Io sono Cattolica praticante ma assolutamente non mi ricordavo che eravamo in Quaresima e tanto meno che oggi è venerdì, vorrei anche io della pasta, mi può cambiare il piatto?” Benevola la nostra amica hostess cambia il piatto da carne a pasta… la donna greca ordina una bottiglia di buon vino, ed insieme brindiamo alla nostra fede ed alla necessità di essere più consapevoli del nostro credo.

Una domanda ora a te che stai leggendo il secondo report di questo sessantesimo viaggio: il venerdì di Quaresima ti ricordi di non mangiare carne e magari anche di digiunare? I Musulmani si si ricordano delle regole del Ramadan!! Ed in quel volo la nostra hostess stava servendo il pasto ai Musulmani una ora dopo e mentre serviva all’ora del tramonto a Mombasa a due musulmani e nello stesso tempo raccoglieva anche i piatti vuoti di due Cattolici che nel venerdì di Quaresima 15 marzo 2024 avevano anch’ essi osservato la regola Cattolica di non mangiare carne nel giorno della Passione di Gesù.

Fondazione Santina – #AnastasiaProgram2024 – Il caso di Silvia caduta dalla moto.

Il tempo del Ramadan è molto osservato qui in Kenya. Sento spesso Shahar da Gaza ed allora ieri, incontrando il nostro dottore Abdallah, che segue il nostro #AnastiaProgram 2024, abbiamo parlato delle difficoltà del Ramadan a Gaza. Il nostro medico, che ha deciso di iscriversi alla nostra Associazione mi chiede: “Gigi perché non chiamiamo Shahar a Gaza? Sarà lieta di ricevere i miei auguri di Musulmano osservante?”

Mi sembra una incredibile proposta, molto vicina al motto della nostra Associazione, che recita così: “Il nostro cuore è la tua casa”. Come diceva Sara in Messico: la nostra Associazione non ha tanti soldi ma tanti cuori. Abdallah vive in modo modesto in una casa molto povera e Shahar non ha più nemmeno una casa.

La chiamo e la ragazza da Gaza risponde. Il medico parla con lei in arabo e la conforta. Jimmy aggiunge i suoi auguri con molta delicatezza. Infine, Shahar vuole parlare con me: “Gigi, non immagini che grande conforto sei riuscito a darmi oggi: ricevere dal Kenya, da un luogo di grande miseria il conforto e la vicinanza tua e dei tuoi poveri mi ha commosso ed anche io da Gaza ho voluto confortare loro!”

Mentre Shahar ci parla da Gaza, mi emoziono profondamente: è la prima volta che vedo un povero aiutare qualcuno in miseria. E intendo meglio che la forza della Carità non risiede nel potere dei soldi ma nella debolezza dei cuori. Nella debolezza di quel cuore trafitto sulla croce e che in questo tempo di Quaresima veneriamo. Nella debolezza del cuore di Santina cucito e ricucito il 18 luglio 2005. In quel cuore di Shahar, che è angosciato e disorientato dalla guerra. In quel cuore buono di Abdallah, che nella sua debolezza accudisce i poveri malati di questo pezzo di terra africano in cui la miseria regna. Nel cuore buono di Jimmy che collabora con noi da ben 10 anni. Infine nel cuore buono di tutti voi che con tanto affetto e partecipazione ci siete vicini. Come ieri nelle nostre brevi video telefonate con Alberto, Lucia, Marco, Eugenia, Laura, Annalisa, Silvia e Silvana.

Come nella videotelefonata di Santina a Blanca, che nella sua sensibilità ha comperato per questi bambini tante caramelle. Quel cuore che versa mensilmente il 10 per cento del suo magro stipendio a Dio. Quel cuore che ha assistito fino alla morte uno dei tanti vecchietti dimenticati dai parenti quanto amati da persone semplici che vengono da lontano e garantiscono dignità al vivere. Voi tutti non avete tanti soldi, ma avete fatto del vostro cuore la loro casa.

Fondazione Santina – Lancio di caramelle per i bambini a Lango Baya in Kenya. Un momento di gioia.

Scappo. Jimmy mi attende. Dobbiamo andare dai nostri bambini e vi porto con me nel mio cuore che pieno di miseria cerca di pulirsi ascoltando i battiti del vostro cuore e del loro cuore. Grazie per dipingere sul mio volto il colore della Speranza che questa terra tanto necessita.

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