Tag Archives: Democrazia

2022: il Meeting ricorda don Luigi Giussani

La 42° edizione del Meeting di Rimini ha aperto l’orizzonte di una ripartenza possibile e sostenibile, incoraggiando un’assunzione di responsabilità personale di fronte alle sfide del nostro tempo. Il titolo ‘Il coraggio di dire io’ ha sollecitato la riflessione sull’iniziativa del singolo come origine di una socialità più solidale e l’urgenza delle domande esistenziali come fonte di relazioni più vere e di dialoghi più aperti ad un arricchimento reciproco:

Lino Prenna: essere in politica da cattolici

‘Non negare mai, raramente afferma, frequentemente distingui’ diceva Ignazio di Loyola; tale aforisma apre il libro del prof. Lino Prenna (ordinario di Filosofia dell’educazione all’Università di Perugia e coordinatore nazionale dell’associazione ‘Agire Politicamente’), ‘Dal cattolicesimo democratico al nuovo popolarismo. Sui sentieri di Francesco’ (edito dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con il Mulino), accanto alla citazione di papa Bergoglio, il quale ricorda come la ‘fraternità rimanga la promessa mancata della modernità’.

Antonella Napoli racconta il Sudan in un libro

“Ho improntato i miei racconti all’insegna dell’indignazione. Indignare per abbattere l’indifferenza e per spingere ad agire. E’ solamente la sorte che ci fa nascere al sicuro o in pericolo. E chi è più fortunato ha delle responsabilità nei confronti degli altri. Soprattutto quando sei una donna”.

Mattarella: la Costituzione è viva

Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona all’Altare della Patria in occasione della festa della Repubblica che, come l’anno scorso per l’emergenza Covid, si è celebrata senza cerimonie aperte al pubblico e senza la tradizionale parata militare in via dei Fori imperiali, accolto dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e le più alte cariche dello Stato, che lo hanno atteso alla base del monumento al Milite Ignoto: i presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il presidente del Consiglio Mario Draghi, il presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio e il capo della Polizia prefetto Lamberto Giannini.

Cecilia Brighi racconta la situazione in Myanmar

A fine marzo, secondo il canale televisivo Myawaddy, che appartiene all’esercito ed ha diramato la notizia nelle scorse settimane, 19 oppositori della giunta militare sono stati condannati a morte per l’uccisione di un soldato durante scontri fra la popolazione e le forze di sicurezza. Molte fonti affermano che sono state uccise 710 persone di cui 50 bambini, mentre i prigionieri sono saliti ad oltre 3000. Tali numeri sono stati confermati in un appello di diversi ambasciatori di Paesi stranieri in Myanmar:

L’Italia ha celebrato la Liberazione

“Questa giornata, per gli italiani, rappresenta la festa civile della riconquista della libertà. La vittoria dell’umanità sulla barbarie. Il giorno di un nuovo inizio, pieno di entusiasmo, portato a compimento con la Costituzione Repubblicana del 1948”.

Viaggio apostolico in Iraq: l’ong ‘Un Ponte per’ illustra la situazione

Questa mattina papa Francesco è partito per il 32^ viaggio apostolico in Iraq, dopo un anno di pausa dovuta al Covid 19, a distanza di 22 anni da quel viaggio sognato da san Giovanni Paolo II ad apertura del Giubileo del 2000. Nel 1999 il Paese era già in ginocchio a causa della sanguinosa guerra contro l’Iran (1980-1988) e per le sanzioni internazionali seguite all’invasione del Kuwait e alla prima guerra del Golfo. Il numero dei cristiani in Iraq era allora più di tre volte maggiore di quello attuale.

Il papa invita a vedere la realtà

“La chiamata a ‘venire e vedere’ è anche ‘il metodo di ogni autentica comunicazione umana”: è questo il cuore del messaggio di papa Francesco per la 55^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema giovanneo del vedere: ‘Comunicare incontrando le persone dove e come sono’, reso noto alla vigilia della memoria di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti,  che si celebra il 16 maggio.

Papa Francesco si vaccinerà

Il Pontefice manifesta la sua totale disapprovazione dell’assalto a Capitol Hill, condannando le violenze di Washington e invitando a concentrarsi subito sui rimedi per evitare altri scontri:

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