Dall’Angelus il papa lancia monito alla politica: impegno per creare lavoro

Dal consueto appuntamento domenicale  dell’Angelus, papa Francesco è andato dritto al nocciolo della questione – come ormai sua consuetudine. Non ha utilizzato mezze misure per esortare  la classe dirigente politica a uno sforzo maggiore, in funzione di coloro che hanno perso il lavoro o attraversano serie difficoltà economiche, legate alla stagnazione del mercato.

“Auguro che in questo periodo – afferma il Sommo Pontefice – molti possano vivere qualche giorno di riposo e di contatto con la natura, in cui ricaricare anche la dimensione spirituale. Nello stesso tempo auspico che, con l’impegno convergente di tutti i responsabili politici ed economici, si rilanci il lavoro: senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti”.

Nel discorso del Successore di Pietro, il lavoro assume un ruolo fondamentale per la dignità dell’uomo, fiaccata da una pandemia che non solo ha messo in ginocchio la popolazione mondiale dal punto di vista sanitario, ma soprattutto dal punto di vista economico.  Il problema occupazionale, per il Vicario di Cristo, “sarà un problema della post-pandemia; ci  vuole tanta solidarietà – conclude papa Francesco – e tanta creatività per risolvere questo problema”.

(Foto: Santa Sede)

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