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Papa Francesco ringrazia i lampedusani per l’assistenza ai migranti

“Carissimi, in questi giorni in cui stiamo assistendo al ripetersi di gravi tragedie nel Mediterraneo, siamo scossi dalle stragi silenziose davanti alle quali ancora si rimane inermi e attoniti. La morte di innocenti, principalmente bambini, in cerca di una esistenza più serena, lontano da guerre e violenze, è un grido doloroso e assordante che non può lasciarci indifferenti. E’ la vergogna di una società che non sa più piangere e compatire l’altro”.

Il valore della vita

‘Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie’: questa poesia di Giuseppe Ungaretti, intitolata ‘Soldati’ mi è venuta in mente, pensando alle due notizie sull’esplosione del sottomarino alla ricerca del Titanic, viaggio giudicato folle, e all’annegamento dei profughi nel mar Egeo, viaggio compiuto per una vita migliore.

La tomba

Nel 2000, in un’intervista al Corriere della sera, avevo dichiarato che il Mediterraneo era un cimitero di immigrati morti in mare. La tragedia recente degli oltre 600 morti affogati di fronte alla Grecia vanno ad aggiungersi a quelli degli anni precedenti.

Vivere ai confini

Da poco di ritorno da una commossa commemorazione a Tarvisio di eventi del ’44 ai confini tra Italia e Slovenia, mi si è accesa la memoria di quella terra. Ricordando con la stessa emozione ‘la signora Wanda’, conosciuta a Londra. Così desiderava essere chiamata, semplicemente. Come semplice era lei: sguardo azzurro, volto dolcemente segnato dall’età, capigliatura innevata come la sua regione d’inverno, il Carso. Abitava in una casetta tranquilla di un popolare sobborgo di Londra. Sola. Ma la solitudine ‘è una tempesta silenziosa, che spezza tutti i nostri rami morti’, ricorda Kalil Gibran.

A Milano celebrati i funerali di Ituma: la vita ha vinto sulla morte

“Desidero esprimere la mia vicinanza e la mia condivisione in questo momento di strazio e di smarrimento che i familiari, le amiche e gli amici, e tutta la comunità vivono per l’enigma incomprensibile della morte di Julia”: è iniziato così il messaggio dell’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, per i funerali di Julia Ituma, la pallavolista italiana deceduta giovedì 13 aprile in Turchia, celebrati nella parrocchia milanese di san Filippo Neri.

La Resurrezione spirituale dell’umanità è l’unica risposta, non più rimandabile all’ideologia della morte

“E’ la seconda Pasqua che, a poca distanza dall’Italia, nel cuore dell’Ucraina, un grave evento storico, come è la guerra, miete vittime innocenti, che come agnelli sacrificali vengono immolate sull’altare della patria, non solo della nazione Ucraina, ma anche di quella russa.

Card. Cantalamessa: la morte è vinta

Nel pomeriggio papa Francesco ha presieduto nella Basilica Vaticana la celebrazione della Passione del Signore, ma non ha tenuto l’omelia, predicata dal Predicatore della Casa Pontificia, card. Raniero Cantalamessa, della Passione secondo Giovanni, proclamando la Resurrezione di Gesù:

Naufragio in Calabria: basta morti nel Mediterraneo

“Stamattina ho saputo con dolore del naufragio avvenuto sulla costa calabrese, presso Crotone. Già sono stati recuperati quaranta morti, tra cui molti bambini. Prego per ognuno di loro, per i dispersi e per gli altri migranti sopravvissuti. Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle. E non dimentichiamo la tragedia della guerra in Ucraina, già un anno è stato fatto di guerra. E non dimentichiamo il dolore del popolo siriano e di quello turco per il terremoto”.

Don Mattia Ferrari: nessuno si salva da solo

“Non possiamo più pensare solo a preservare lo spazio dei nostri interessi personali o nazionali, ma dobbiamo pensarci alla luce del bene comune, con un senso comunitario, ovvero come un ‘noi’ aperto alla fraternità universale. Non possiamo perseguire solo la protezione di noi stessi, ma è l’ora di impegnarci tutti per la guarigione della nostra società e del nostro pianeta, creando le basi per un mondo più giusto e pacifico, seriamente impegnato alla ricerca di un bene che sia davvero comune”.

Terremoto in Siria e Turchia: le testimonianze

Passano i giorni e sale sempre più il numero dei morti (giunti ad oltre 33.000 morti) causati dal terremoto avvenuto tra la Siria e la Turchia. Intanto la CEI ha deciso di indire una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane domenica 26 marzo 2023 (V di Quaresima) come  “segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni terremotate. Sarà anche un’occasione importante per esprimere nella preghiera unitaria la nostra vicinanza alle persone colpite. Le offerte raccolte dovranno essere integralmente inviate a Caritas Italiana entro il 30 aprile 2023”.

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