«Nicola Gratteri ed i #VoltiDiSperanza nella pandemia». A Roma l’evento per il nono anniversario della morte di Santina Zucchinelli: «Quando sono debole è allora che sono forte»

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L’Associazione Amici di Santina Zucchinelli Onlus ha celebrato il 4 dicembre 2021 a Roma la sua grande festa associativa annuale, quest’anno in onore del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Dott. Nicola Gratteri, nel nono anniversario della morte di Santina. Il programma di festa è iniziato nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, con la Solenne Santa Messa presieduta dal Cardinale Angelo Comastri, Arciprete emerito della Basilica di San Pietro in Vaticano e Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano e per le Ville pontificie di Castel Gandolfo. Quindi, è proseguito con un evento importante all’Hotel Oly in via Santuario Regina degli Apostoli, intitolato Nicola ed i #VoltiDiSperanza nella pandemia.

Il Presidente dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli Onlus, Mons. Luigi (Don Gigi) Ginami, figlio di Santina, ha sottolineato che «la presenza di Gratteri vuole ancora una volta essere Speranza: la pandemia è stata, infatti, un’occasione proficua per la ‘ndrangheta di lucrare profitti».

Don Gigi mi ha invitato all’evento – dicendomi quanto era contento che io possa dire a tutti la sua felicità nella sua nuova vita, dopo gli anni trascorsi in Segreteria di Stato in Vaticano – ma ho dovuto dirgli che, purtroppo, non sarebbe stato possibile. Però, gli ho promesso di ritornare quanto prima, come in altre occasioni, sul viaggio che ha fatto dal 10 al 21 novembre, come ho annunciato [49° viaggio di solidarietà di Don Gigi Ginami in Messico. Ad Acapulco inaugurazione di una palestra nel Carcere femminile di Las Cruces. Nuovo programma di adozione a distanza 2022-25 – 9 novembre 2021]. In tre articoli successivi riporterò il suo racconto sugli incontri che ha avuto, tra altri con delle famiglie dilaniate dai narcos nello Estado Libre y Soberano de Guerrero in Messico.

La ricorrenza annuale in memoria di Santina ha per l’Associazione un prezioso valore e riveste una grande importanza, pensando ai tanti “volti di speranza” che vengono raccontati in piccoli grandi libretti. Fanno due volte bene: le loro parole aiutano a guardare con speranza oltre le difficoltà; e con l’acquisto si contribuisce a sostenere progetti di solidarietà nel Sud del mondo come in Italia. L’Associazione è particolarmente orgoglioso che il Procuratore Gratteri si è reso disponibile a partecipare e così, dal Messico, Miroslava gli ha inviato una buona bottiglia di tequila…

Quest’anno – attraverso la presentazione di sei #VoltiDiSperanza (Luca N. 29, Bendera N.30, Nicola N.31, Ashur N. 32, Sol N.33 ed Halima N.34) pubblicati in tempo di pandemia – è stata illustrata la realizzazione concreta di altrettante opere di luce:

  • Luca a Bergamo: due ventilatori polmonari all’ospedale Papa Giovanni XXIII.
  • Bendera in Kenya: dormitorio bruciato in orfanotrofio a Mambrui.
Dott. Nicola Gratteri e Mons. Luigi Ginami all’inaugurazione del bagno assistito a Villa della Fraternità S. Andrea allo Ionio.
  • Nicola in Calabria: bagno assistito a Villa della Fraternità S. Andrea allo Ionio.
L’inaugurazione del bagno assistito a Villa della Fraternità S. Andrea allo Ionio.

Sono tutti “volti di speranza raccolti in tempo di pandemia” ai quali per gennaio si aggiungerà – a seguito del 49° viaggio di Don Gigi in Messico – #VoltiDiSperanza N. 35, Arminda in Messico: palestra nel carcere di Las Cruces, 10 adozioni a distanza bambini vittime di violenza e di 5 seminaristi di Acapulco. L’introduzione a questo libretto, che si chiamerà Arminda, è una donna alla quale hanno ammazzato è parenti stretti.

Il manifesto dell’evento all’Hotel Oly in via Santuario Regina degli Apostoli a Roma.

Alla vigilia della festa del 4 dicembre 2021 a Roma, Don Gigi ha raccontato:

«Sono rientrato dal Messico, è la quinta volta che mi faccio la quarantena: per il primo viaggio 15 giorni, ora bastano 10 giorni, che si concludono… in farmacia a Montello dove ormai mi conoscono bene. È Emanuele, il mio medico, che fissa l’appuntamento: “Buongiorno Gigi, ti ho fissato la prova del tampone rapido per 10.30 – 11.00 riesci a venire a Montello da Bergamo per quell’ora?”. Ringrazio l’amico e prometto a lui la puntualità: la prova prende il tempo di 15 minuti e dopo quel foglio lo devo spedire per mail alla sede dell’ATS di Bergamo. È una bella giornata piena di sole e di freddo il termometro è a -2 e fa a cazzotti con i 40 gradi di Acapulco, ma sto bene: ho fatto la terza dose del vaccino contro il Covid-19 il 2 novembre, in Messico un tampone molecolare di 72 ore dalla partenza e mi sono sottoposto alla quarantena: manca il tampone rapido. Anita ed Anna sono molto indaffarate, molta gente chiede di fare il vaccino anti-influenzale. Mi accolgono con un sorriso e mi fanno aspettare fuori. Dopo alcuni minuti Anna viene alla macchina, parcheggiata rigorosamente in divieto di sosta perché il piazzale è pieno di auto, e mi saluta: “Ciao Don Gigi, ben tornato: facciamo subito! Da dove sei tornato questa volta?”. Sorrido prima che la ragazza mi inserisca nelle narici il bastoncino per il prelievo… Sono tornato dal Messico e spero anche di sopravvivere a questo test!”. Anna ride divertita, respiro forte e in pochi minuti il prelievo è effettuato. “Ora puoi attendere qui fuori finché non ti chiamiamo”. Rientra in fretta e dopo un quarto d’ora mi chiama: “Vieni Don Gigi il test è negativo!”.

«Rientro e qui avviene una scena che mi commuove profondamente e che oggi per me costituisce un segno di conforto e d’incoraggiamento dal Cielo a proseguire su questa strada. Anita sta servendo un’altra signora che è entrata per alcuni farmaci, mi saluta con un sorriso bendato dalla mascherina, è una ragazza carina: molto professionale ma con un cuore di oro. “Ciao Don! Bentornato”. La cliente si accorge che sono un prete e rimane in silenzio. Anna conclude le pratiche per erogare il certificato e poi al momento di pagare il mio test, mi dice: “Al costo del test ci ha pensato il Dottor Berbenni…”. Già altre volte il medico mi aveva fatto questo bel regalo, ma sempre provo meraviglia e gratitudine! Questo però è solo il primo gradino di una scala di solidarietà. Anita mi controlla il nuovo Green Pass e me ne stampa uno a colori. Ritorna dalla sconosciuta signora e a qual punto Anna mi passa una busta aperta bianca. Io penso che contenga alcuni fogli del certificato, ma invece la donna mi dice: “Don Gigi, qui vi è una piccola offerta per le opere che compi con la tua Fondazione, prendila: è un nostro regalo per Natale ai tuoi poveri. Rimango stupito più profondamente perché questo secondo gesto era totalmente inaspettato… In bergamasco rimprovero bonariamente Anna ed Anita: “Anita, non posso accettare questa offerta, già fate tanto con me ogni volta che ritorno da paesi disastrati dove siamo presenti, è la quinta volta che vi disturbo: prima per un viaggio in Kenya, poi uno in Iraq, dopo quello in Perù, poi quello in Kenya nuovamente, ed ora Messico; grazie di cuore, ma non la posso ricevere!”. Cerco così di restituire la busta, ma Anita con fermezza mi dice: “Don, questi soldi invece tu li prendi e li usi per chi più ha bisogno, mi guarda dritto negli occhi e mi dice: hai capito bene?”.

«Guardo a tutte due, Anna e Anita, e dico loro: “Veramente questo gesto mi commuove, davvero mi conforta in una strada difficile e spesso di solitudine, soprattutto nel mio ritorno in diocesi a Bergamo è un segno di incoraggiamento, come già tanti ho ricevuto negli anni scorsi dalla Chiesa di Bergamo, con le offerte del Vescovo abbiamo infatti costruito negli anni scorsi un orfanotrofio a Xui Xa nel Vietnam del Nord, poi in Messico un Memoriale per le vittime del narcotraffico e recentemente con la Caritas di Bergamo in Perù abbiamo rifatto un’ala del seminario di Puerto Maldonado nella Amazzonia, ma questa mattina non mi attendevo questa sorpresa: grazie di cuore! Sapete dove li metterò? Nella costruzione di pannelli solari per elettricità in un orfanotrofio in Kenya per il quale in questo avvento mi stanno aiutando con generosità i bambini delle scuole materne dell’ADASM di Bergamo.

«Anita sorride: “Fanne quello che vuoi, per chi ha più bisogno!”. Sono davvero confuso e provo nel cuore una gioia vera e profonda: che bel segno di fiducia e di generosità nei confronti dei poveri, questi soldi come sempre scottano nelle mie mani del calore della loro generosità…

«La busta bianca è sul bancone, non l’ho ancora presa tra le mie mani e a questo punto succede un terzo fatto che mi stupisce. La signora sconosciuta si avvicina e pone sulla busta bianca cinque euro: “Li metta insieme alla loro offerta, è poca cosa, ma voglio anche io aiutarla!”. Quella sconosciuta era entrata senza neppure conoscermi e il nostro incontro mascherato è durato 5 minuti. Ma in quei cinque minuti l’esempio di Anita ed Anna hanno fatto scuola e la loro offerta, di cui non sapevo neppure la cifra ha prodotto 5 euro in più. Questa è l’azione di Dio nella vita di ogni giorno che io chiamo Provvidenza, oppure con un termine messicano: Diosincidencia [Una vita fatta non di coincidenze ma di “Dioincidenze” – 8 giugno 2021].

«Il bene, fatto davvero in modo disinteressato, genera bene e così l’offerta di Emanuele del costo del tampone ha generato il bel gesto di Anita ed Anna ed il gesto di Anita ed Anna quello ancora più sconcertante di una donna che mi regala per i poveri 5 euro senza neppure conoscermi!

«Si avvicina la festa di Santina ed il 4 dicembre celebreremo 9 anni dalla sua morte, ma questi potenti gesti mi fanno pensare che Santina sia viva e che riesca a fare del bene agli altri anche dopo anni dalla sua morte: questa piccola catena di solidarietà – di cui con questa pagina vi ho fatto la fotografia – in questi anni ha prodotto 1.700.000 euro di solidarietà, Santina è morta con niente sul conto corrente ed il capitale che abbiamo distribuito è frutto della sua sofferenza e del suo esempio, il primo anello di una lunga catena che trova oggi in Emanuele, Anita ed Anna, e la sconosciuta benefattrice gli ultimi tre anelli, ma domani e dopodomani e il prossimo mese, vi saranno ancora innumerevoli anelli di carità che produrranno nel mondo tanto bene e grande gioia nel mio cuore e la certezza di essere sulla strada di Dio con questa solidarietà. Arrivo alla macchina, mi siedo, recito una Ave Maria, affidando la busta alla Madonna, la apro lentamente… Sapete quanto conteneva? Cento euro. Due grossi lacrimoni mi scendono sulla barba».

La Santa Messa presieduta dal Cardinale Angelo Comastri il 4 dicembre 2021 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, per il nono anniversario della morte di Santina Zucchinelli.

Appena finita la quarantena al ritorno dal suo viaggio in Messico, Don Gigi è venuto a Roma per la festa del 4 dicembre, iniziata alle ore 16.30 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, con le Solenne Santa Messa presieduta dal Cardinale Angelo Comastri per i soci dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli Onlus, ricordando il bene compiuto e pregando per le opere di Fondazione Santina nel mondo.

Santina Zucchinelli è morta a Bergamo nel 2012 e le sue ceneri riposano alla Quarta Stazione della Via Crucis a Gerusalemme, dove anche suo figlio Luigi sarà sepolto. Era questo uno dei desideri del Cardinale Martini, “essere sepolto a Gerusalemme”, ma questo si è avverato per Santina, che ben conosceva il Cardinale, e il Cardinale ben conosceva Santina, dice Don Gigi.

Il Cardinale Angelo Comastri racconta la nascita della Fondazione Santina.

Dopo la Santa Messa, la serata è proseguita con l’importante evento all’Hotel Oly, intitolato Nicola Gratteri ed i #VoltiDiSperanza nella pandemia, che è ruotata attorno ai 6 libretti della collana #VolteDiSperanza realizzati nel tempo della Pandemia, tutti disponibili in forma elettronica [QUI]. È stata una bella serata in cui si è parlata di Speranza.

  • Ha introdotto, moderato e concluso la serata Mons. Dario Edoardo Viganò, Vice Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze Sociali della Santa Sede
  • Nicola: #VolteDiSperanza N. 31 [QUI] – Calabria in zona rossa per coronavirus: Intervento di Dott. Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro [Calabria. “Tanto si ammazzano tra di loro”. Convivere o denunciare, il punto del non ritorno – 23 gennaio 2021]
  • Luca: #VolteDiSperanza N. 29 [QUI] – Bergamo nell’occhio del ciclone del coronavirus: Intervento di Dott.ssa Giulia Cerqueti, Famiglia Cristiana
  • Ashur: #VolteDiSperanza N. 32 [QUI] – Il gusto del futuro: Intervento di S.E. Mons. Nunzio Galantino, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica
  • Sol: #VolteDiSperanza N. 33 [QUI] – No mires atras, mira adelante!: Intervento di Valentina Alazraki, trattando anche brevemente di
  • Bendera: #VolteDiSperanza N. 30 [QUI] e di
  • Halima: #VolteDiSperanza N. 34 [QUI]

All’evento è stato presente NTN24, una grande rete televisiva colombiana che diffonde i suoi programmi in tutta l’America Latina. Nel corso della serata è stato proposto lo speciale di un altro emittente, la Deutsche Welle [QUI], con una lunga intervista al Dott. Nicola Gratteri (per la Deutsche Welle “un eroe nazionale”) e una forte denuncia del giornalista calabrese Michele Albanese (sotto scorta da oltre sette anni, per il quale in Calabria la ’ndrangheta ormai è capace e in grado di comprare veri e propri pezzi di Stato).

Michele Albanese intervistato dalla Tv tedesca Deutsche Welle. Il giornalista: “Qui la ’ndrangheta compra tutto, anche pezzi di Stato”.

«Gratteri e Albanese raccontano la ’ndrangheta»: il titolo dell’articolo che Pino Nano ha dedicato allo speciale della Deutsche Welle su Giornalistitalia.it del 29 novembre 2021 [QUI]:

«Il giudice Nicola Gratteri, candidato alla guida della Direzione Nazionale Antimafia al posto di Cafiero De Raho che lascia per motivi di età, viene raccontato da Deutsche Welle, una delle più importanti reti televisive europee come “eroe nazionale”. Fortissima anche la denuncia pubblica del giornalista calabrese Michele Albanese che denuncia: “Qui la ’ndrangheta compra tutto, anche pezzi di Stato”.

«Una delle reti televisive più importanti della Germania, ma con collegamenti e trasmissioni in tutto il mondo, ha dedicato in questi giorni uno speciale dossier al Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e al suo impegno quotidiano contro la mafia, raccontando nei dettagli, in lingua tedesca, inglese e spagnola, il maxi processo in corso a Lamezia Terme, e le mille ramificazioni internazionali della ’ndrangheta, definendo la Calabria come “Patria della più temuta holding criminale del mondo”.

«Lo speciale di Deutsche Welle ha già fatto il giro del mondo, tradotto in inglese e spagnolo e poi diventato una sorta di manifesto pubblico di Mons. Luigi Ginami – che da Bergamo dove oggi vive e dove fa il sacerdote, dopo una lunghissima permanenza in Vaticano – “usa” l’immagine di Nicola Gratteri come “icona di giustizia e di solidarietà sociale” dovunque gli capiti di predicare o di raccontare la vita dei Sud del mondo».

Dott. Nicola Gratteri intervistato dalla Tv tedesca Deutsche Welle: “Eroe nazionale”.

Alla vigilia della festa, Pino Nano ha scritto su Calabria.live del il 3 dicembre 2021 [QUI]:

«Don Gigi, ormai da metà giugno, ha lasciato il Vaticano per dedicarsi a tempo pieno alla sua Fondazione Santina che è radicata nella Diocesi di Bergamo. In questi anni Don Gigi ha percorso la bellezza di 865.944 Km che equivalgono a 21 volte il giro del mondo (oppure un viaggio sulla luna e 2 volte il giro del mondo), per inaugurare opere che la Fondazione ha sovvenzionato e prendere in adozione a distanza circa 300 bambini.

«Alcune di queste opere sono state finanziate totalmente dalla Diocesi di Bergamo: come un orfanotrofio in Vietnam, oppure la ricostruzione di una parte del seminario di Puerto Maldonado, il Memoriale delle vittime dei narcos in Messico e per questo tempo di Avvento l’ADASM di Bergamo con tutte le famiglie dei piccoli, che frequentano la scuola di infanzia, aiuteranno nella costruzione di pannelli solari per un orfanotrofio in Kenya laddove lo scorso anno i bimbi bergamaschi avevano contribuito all’edificazione di un asilo nido voluto dallo Stato.

«Lui, Don Gigi, si dice felice, rinato ad una vita piena e nuova assolutamente migliore di prima e senza paragoni, senza più costrizioni di uffici altisonanti in Vaticano, ma con la forza di condividere esperienze forti con gli ultimi nel mondo. Di questo se n’è accorto Gratteri che a S. Andrea Ionio ha elogiato la concretezza del prete bergamasco».

«Quando sono debole è allora che sono forte»

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