Campania: regione dai forti contrasti che conquista il podio della generosità nel sud Italia
Il Giorno del Dono, istituito per legge il 4 ottobre, quest’anno ha il suo centro in Campania grazie alla collaborazione tra l’Istituto Italiano della Donazione (IID) e CESVOLAB – CSV Irpinia Sannio ETS: per questo venerdì 24 ottobre è stata presentata a Pietrelcina (BN) la fotografia del dono e della donazione scattata alla regione più popolosa e più densamente abitata del Mezzogiorno.
Sottolinea Cinzia Di Stasio, Direttrice IID: “I dati Istat (Censimento 2021 e Aspetti della Vita Quotidiana – AVQ) ci regalano un quadro della Campania complesso, con chiaroscuri importanti, soprattutto se relazionati al quadro socio economico di riferimento. Sappiano infatti che la propensione a donare aumenta nelle fasce di popolazione più istruite e con un buon reddito, pertanto non possiamo non considerare che stiamo parlando di una delle regioni più popolose d’Italia, con reddito medio lordo di circa 15.400 euro (5.600 euro meno della media italiana 2022), un tasso di disoccupazione del 15,6% (dati ottobre 2024, rispetto ad una media nazionale del 6,2%) e una percentuale di abbandono scolastico tra le più alti in Italia. Ma, nonostante questo, l’analisi dei dati ci regala una lettura del fenomeno con dei primati di tutto rispetto”.
L’evento odierno chiude i numerosi appuntamenti targati Irpinia Sannio Capitale Italiana del Dono 2025 realizzati in occasione del primo decennale del progetto culturale di respiro nazionale Giorno del Dono 2025 – #10annidiDonoDay.
Il Giro dell’Italia che dona quest’anno ha avuto il suo centro nel cuore della Campania, da sempre caratterizzata da un forte sentire solidale. Il Giorno del Dono 2025 – #10annidiDonoDay ha eletto Capitale Italiana del Dono 2025 il territorio Irpinia Sannio, che riceve il testimone dalla Valle d’Aosta e, prima ancora, dalla Sicilia, quale palcoscenico di un ricco calendario di appuntamenti, per esprimere e valorizzare le mille forme del dono. L’intero progetto si svolge nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio di ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Commenta il presidente IID Ivan Nissoli: “Sono profondamente onorato dei riconoscimenti che anche quest’anno hanno valorizzato il Giorno del Dono, a testimonianza dell’alto significato di questa ricorrenza. Tra tutti, spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica: per la settima volta il Presidente Mattarella ha insignito il Giorno del Dono 2025 della Medaglia del Presidente della Repubblica.
Quest’anno, per la prima volta, il Giorno del Dono ha celebrato i suoi appuntamenti nazionali in Campania grazie alla collaborazione e al supporto del CESVOLAB. IID ha scelto il cuore della Campania per onorare l’entusiasta partecipazione di questi territori alle iniziative culturali e solidali che animano il mese del dono, ottobre 2025. Negli anni, infatti, la manifestazione ha ottenuto sempre un caloroso e concreto responso dagli enti delle province di Avellino e Benevento: solo nel 2025 sono oltre 80 le realtà tra Scuole, Comuni, Associazioni e Imprese impegnate in prima persona per celebrare Irpinia e Sannio Capitale Italiana del Dono 2025”.
Sottolinea Raffaele Amore, presidente CESVOLAB: “Le associazioni di Irpinia e Sannio hanno da subito aderito con entusiasmo a questo grande appuntamento. Abbiamo vissuto settimane intense di confronto e collaborazione con gli ETS del territorio e con l’Istituto Italiano della Donazione, costruendo insieme un programma ricco e partecipato. Il percorso avviato, che tine al centro le Aree interne, non si conclude, perché siamo certi di aver lasciato un segno che resta: una testimonianza concreta della Cultura del Dono e della grande storia di Volontariato che caratterizza le nostre comunità. La capacità di accoglienza, la solidarietà e la propensione ad aiutare dell’Irpinia e del Sannio hanno trovato nuova linfa e visibilità, e questo patrimonio continuerà a vivere oltre l’evento, nelle scuole, nelle famiglie, nelle piazze e nei cuori delle persone”.
Come ogni anno l’IID, in occasione del Giorno del Dono – #DonoDay2025, la grande festa nazionale dedicata del dono e della donazione, scatta la fotografia annuale del dono in Italia e, nel 2025 per il secondo anno, lo fa con il sostegno di BPER Banca, al fianco di IID nella realizzazione dell’Osservatorio sul dono. L’Osservatorio, costituito da IID nel 2018, ha l’obiettivo di condividere dati, analisi e tendenze con le imprese, l’opinione pubblica, i media e il terzo settore. Nasce così l’8^ edizione del rapporto annuale “Noi doniamo”.
Il rapporto ha indagato lo stato dell’arte delle tre dimensioni del dono – di denaro, di tempo e competenze (il volontariato) e biologica – nel 2024 e si qualifica come fonte scientifica di riferimento per la cultura e la pratica del dono in Italia. Per ciascun ambito il rapporto misura le pratiche e la propensione al dono delle persone residenti in Italia (+14 anni), con dati generali accompagnati da approfondimenti tematici affidati ad esperti e centri di ricerca. Sono partner del progetto Osservatorio sul dono ASSIF, Caritas Italiana, Centro Nazionale Sangue, Centro Nazionale Trapianti, CMW, Doxa, Eumetra, Istat, Scuola di Fundraising di Roma, Walden Lab.
Il rapporto analizza anzitutto il comportamento donativo tramite versamento di denaro per buone cause, in particolare al terzo settore, utilizzando diverse fonti che prendono in considerazione i due punti di vista più importanti: gli enti non profit da un lato e il donatore (privato cittadino e aziende) dall’altro. Grazie all’Indagine sulle Raccolte Fondi dell’IID, arrivata alla sua XXIII edizione, viene tracciata una fotografia approfondita delle raccolte fondi del non profit, mentre il donatore è al centro dell’indagine Doxa “Italiani solidali”, realizzata su un campione di 2000 individui attraverso interviste quantitative in profondità. Il contesto di riferimento viene analizzato grazie al contributo Istat “Aspetti della vita quotidiana” (AVQ) 2024 condotta su un campione di 20.000 famiglie e 50.000 cittadini. Infine, partendo dall’Italy Giving Report di Vita Non Profit Magazine, “Noi doniamo” esplora il valore delle donazioni complessive da privati cittadini nell’ultimo anno fiscale disponibile, il 2022.
Dal Censimento Istat 2021 la Campania è al secondo posto al sud per il numero di INP (Istituzioni Non Profit) con 22.713 enti, un numero superato solo dalla Sicilia. La Campania ha l’incremento maggiore in assoluto in Italia di INP (+3,7) dal 2015 (anno del precedente Censimento Istat) e vanta 42.459 dipendenti, con un incremento del 12% rispetto al 2015. Questo incremento è il secondo per grandezza a livello nazionale, preceduto solo dalla Basilicata.
Inoltre, guardando i numeri assoluti e non le percentuali rispetto alla popolazione, dai dati Istat “Aspetti della vita quotidiana” (AVQ) 2024 emerge che la Campagna è al primo posto, tra le regioni del sud, per numeri assoluti di donatori, con 285.000 persone di età superiore ai 14 anni. Medaglia d’oro anche per numero di volontari, sempre nel Mezzogiorno, per un totale di 221.000 persone che mettono il proprio tempo al servizio degli altri. Sempre basando l’analisi sui numeri assoluti, la Campania si trova al 7° posto della classifica nazionale, sia per numero di donatori che pere numero di volontari.
Nel 2024 (dati Istat AVQ) il numero di italiani di età maggiore di 14 anni che hanno donato denaro ad un’associazione almeno una volta nell’ultimo anno è aumentato di 0,6 punti percentuali, attestandosi all’11,6% in confronto all’11% nel 2023: questo dato, tradotto in valore assoluto, attesta che in Italia ci sono 6.021.000 di donatori.
Anche in Campania si rileva un lieve incremento della propensione a donare, sia in termini percentuali sia in valori assoluti, percentuale che infatti passa dal 5,4% del 2023 al 5,8% del 2024. Tuttavia, la regione, contrariamente all’analisi che guarda esclusivamente i numeri assoluti, si distanzia notevolmente dalla media nazionale dell’11,6%: la propensione a donare risulta più bassa di oltre un punto percentuale anche rispetto alla media rilevata nel Mezzogiorno che si attesta al 6,9%. Nella classifica nazionale la Campania, si trova al diciannovesimo posto per numero di donatori, rispetto alla sua popolazione di riferimento.
Le associazioni campane risultano avere una situazione più critica sia in merito alle entrate totali (37,3% realtà che migliorano e 21,3% che peggiorano) sia alle entrate da raccolta fondi. Sulla raccolta fondi, infatti, in Campania solo il 22% migliora (contro un 33% del nazionale) a fronte di un 25% che peggiora (contro il 21.3 % del nazionale). Si segnala inoltre che ben il 25% delle ONP Campane, 1 realtà su 4, dichiara di non aver svolto attività di raccolta fondi contro il 15% della media nazionale.
In Campania gli enti che aumentano le proprie raccolte fondi da aziende sono solo il 19% contro il 31% del dato nazionale. Ma forse il dato più significativo è che solo il 28% dei rispondenti campani dichiarano di aver raccolto risorse da aziende, contro il 37 % del dato nazionale: 3 ONP campane su 4 non possono contare questo tipo di entrate.
Per quanto riguarda la forma che il sostegno delle aziende assume, il dato è in linea con la media nazionale ma va sottolineato il maggiore impatto della fornitura gratuita o scontata di beni o servizi rispetto alla media nazionale: +5%. E’ interessante notare come quasi la metà delle ONP campane organizza banchetti/eventi di piazza, che il 30% considera in assoluto lo strumento più efficace. Importante l’utilizzo dei social, oltre il doppio rispetto al dato nazionale: 19% contro 7%. Rilevante anche il contatto diretto con dialogatori (10% contro il 6% nazionale) e il passaparola (7% contro il 3% nazionale).
Quasi il 70% delle ONP campane è estraneo all’utilizzo di strumenti digitali, un valore superiore del 18% rispetto al dato nazionale. Lo strumento preponderante è il bonifico online, utilizzato dall’82% delle ONP campane contro la media nazionale del 70%. Da rilevare che la percentuale di utilizzo delle piattaforme di pagamento digitale, come PayPal e Satispay, è dimezzata rispetto alla media nazionale (22% vs 44%). Nessuno degli intervistati campani utilizza la tecnologia del QrCode.
I dati Istat AVQ mostrano, nel 2024, una crescita sostanziale degli Italiani (di età maggiore di 14 anni) che svolgono attività gratuite in associazioni di volontariato in Italia, passando dal 7,8% all’8,4%. In lieve aumento anche il numero di coloro che svolgono attività in associazioni non di volontariato, che passano dal 2,4% del 2023 al 2,7% del 2024, lo stesso livello di impegno che era stato registrato nel 2022.
In numeri assoluti 4.346.000 persone (311.000 in più rispetto al 2023) fanno volontariato in associazioni di volontariato, da sommarsi a 1.388.000 persone che svolgono attività in associazioni non di volontariato (138.000 in più rispetto al 2023). In totale parliamo di quasi 6 milioni di volontari in Italia (5.734.000 persone), un numero molto simile a quello dei donatori di risorse economiche (6.021.000).
Al contrario, si rileva una lieve flessione della propensione a fare volontariato in Campania sia in termini percentuali, sia in numeri assoluti: in percentuale si passa dal 4,8% del 2023 al 4,5% del 2024. La regione si distanzia notevolmente dalla media nazionale dell’8,4%. Nella classifica nazionale la Campania si trova al diciannovesimo posto anche per numero di volontari. Ricordiamo però che, in numeri assoluti, che con i suoi 221.000 volontari la Campania risulta al primo posto al sud e al settimo posto a livello nazionale.
(Foto: Giorno del Dono)




























