Don Andrea Albertin: il cordoglio dei frati della Basilica e del Messaggero di sant’Antonio
Con profondo dolore, i frati della Basilica di Sant’Antonio e del Messaggero hanno appreso dell’improvvisa scomparsa di don Andrea Albertin, presbitero della Diocesi di Padova, direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova, stimato docente di Sacra Scrittura in diverse realtà ecclesiali locali e autore particolarmente apprezzato della casa editrice padovana.
La notizia ha lasciato increduli quanti, tra le mura antoniane, hanno avuto modo in questi anni di apprezzarne l’intelligenza, la verve e al contempo la genuinità, dai frati fino ai collaboratori di EMP (Edizioni Messaggero Padova), che ricordano un uomo e un autore vivace e brillante, sempre pronto a cimentarsi con temi spirituali di particolare intensità e attualità, con un taglio divulgativo e dialogico.
Classe 1976, Andrea Albertin, con EMP aveva all’attivo vari volumi, tra i quali: A che ora è la fine del mondo? I testi apocalittici nella Bibbia (2017); Leggere con sapienza la Bibbia. Un percorso di consapevolezza (2023); Ricominciare a credere. Itinerario biblico-liturgico per giovani e adulti (2023), Speranza per tempi incerti. Il futuro alla prova della fede (2024); Un Gesù ‘deludente’? I ‘no’ che rendono figli nel Quarto Vangelo (2025); e, appena pubblicato, L’acqua fa venire tutto a galla. Crisi idriche, Bibbia e morale, scritto a quattro mani con Giorgio Bozza, presbitero padovano (2025).
I frati del Santo e il personale delle Edizioni Messaggero Padova si uniscono al dolore della sua famiglia e della grande famiglia della Chiesa di Padova. Anche l’Azione cattolica italiana si unisce con profonda commozione al dolore della Chiesa di Padova per la prematura scomparsa di don Andrea Albertin. Già Assistente ecclesiastico nazionale della Fuci, presbitero dal 2001, avrebbe compiuto 50 anni il prossimo 13 settembre.
Studioso attento e appassionato della Parola di Dio, don Andrea è stato docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica del Triveneto e professore ordinario di Nuovo Testamento presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, di cui era anche Direttore. La sua intelligenza spirituale, la sua sensibilità educativa e il suo amore per i giovani hanno lasciato un’impronta profonda nei tanti studenti, educatori e membri dell’associazionismo cattolico che lo hanno conosciuto:
“Come Azione cattolica vogliamo ricordare con gratitudine il tratto gentile, la competenza luminosa e il servizio ecclesiale svolto da don Andrea. Sempre con discrezione e passione. Specialmente accanto ai giovani universitari della Fuci, che ha accompagnato con dedizione e amicizia nella ricerca della verità e nella crescita nella fede.
Alla sua famiglia, alla diocesi di Padova, ai colleghi e agli studenti, va l’abbraccio sincero e la preghiera di tutta l’Azione cattolica italiana. Nel mistero della Pasqua del Signore, affidiamo don Andrea all’abbraccio del Padre. Certi che ora contempla il volto di Colui che ha amato e annunciato con la sua vita”.
Nell’ultimo libro sull’acqua scritto con don Giorgio Bozza, egli scrive: “La passione per ciò che è morto ha soppiantato l’interesse per la vita in tutte le sue forme. Così anche le persone vengono trattate alla stregua di uno dei tanti elettrodomestici che, una volta terminato il loro servizio, vengono messi da parte come degli scarti. Ogni scelta politica che intende tutelare questa preziosa risorsa deve prendere atto di questa desertificazione morale, altrimenti le tante proposte rischiano di rimanere inefficienti. Ogni progetto, infatti, deve essere accompagnato da un’adeguata formazione della coscienza del cittadino. Questo significa cambiare i propri stili di vita per evitare di percorrere strade oramai insostenibili e impraticabili.
Prendere coscienza che l’acqua è un bene prezioso è il primo passo per un’autentica conversione ecologica, nel suo significato etimologico di ‘svoltare’, ‘cambiare strada’ ed accostarci alla natura, alle altre forme di vita e all’acqua come luoghi in cui possiamo scorgere la presenza del Creatore”.
(Foto: diocesi di Padova)



























