Adozioni, record italiano

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Nel 2008 sono stati 3977 i bambini accolti in Italia tramite adozioni internazionali, con un incremento del 16,3% rispetto all’anno precedente: questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto della Commissione per le Adozioni internazionali per l’anno 2008. Il rapporto è stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Chigi nel corso di una conferenza stampa.

 In ambito internazionale, l’Italia nel 2007 si è collocata al terzo posto dietro Stati Uniti e Spagna. Cresce, quindi, la capacità di accoglienza delle famiglie italiane, anche riguardo ai bambini più grandi o a fratelli: lo Stato assicura il suo sostegno grazie ad un rimborso, nei limiti indicati dalla normativa, delle spese sostenute per il viaggio e il soggiorno ed un sistema di deduzione fiscale. Il 2008 è stato un anno record anche per quanto riguarda le relazioni internazionali, essenziali in questo campo. Infatti, dopo la fase interna che prevede la necessaria autorizzazione da parte del tribunale dei minorenni per le famiglie richiedenti, le adozioni dipendono in gran parte dai rapporti che si instaurano con i paesi di provenienza dei bambini.

Inoltre è stato siglato anche un Accordo bilaterale con la Federazione russa e si sono svolti incontri con le autorità di altri paesi, tra cui Slovacchia, Nepal, Brasile, Colombia; dopo un lungo negoziato, è imminente la conclusione del procedimento di adozione per i primi 22 minori della Repubblica Popolare Cinese. Centrale nella tematica delle adozioni è il problema morale, ha sottolineato il sottosegretario Giovanardi, con l’obiettivo di adottare bambini che hanno bisogno di una famiglia: “il procedimento avviene nell’interesse del bambino che è abbandonato e della famiglia che lo accoglie, per costituire un nucleo familiare”. A tutela dei minori stranieri e delle aspiranti famiglie adottive opera la Commissione per le adozioni internazionali, di cui il Sottosegretario Giovanardi è presidente, che garantisce che le adozioni avvengano nel rispetto dei principi stabiliti dalla Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.

Questi alcuni dati emersi dal Rapporto, realizzato in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti. Il numero maggiore di coppie che hanno adottato si è avuto in Lombardia con 712 coppie (a fronte di 594 nel 2007), seguono le coppie del Veneto con 327 unità (a fronte di 292 nel 2007) e le coppie della Toscana con 316 unità (a fronte di 266 nel 2007). I minori adottati sono per il 43,7% di età compresa tra i cinque e i nove anni, il 34,5% di età compresa tra un anno e quattro anni, l’11,2% di un’età oltre i dieci anni e il 10,6% di un’età inferiore all’anno. Riguardo, invece, ai Paesi di provenienza, i Paesi con il più alto numero di minori sono: l’Ucraina con 640; la Federazione Russa con 466; la Colombia con 434; il Brasile con 371; l’Etiopia con 338; il Vietnam con 313; la Polonia con 241; la Cambogia con 188 e l’India con 142. Si ricorda che è la Commissione per le adozioni internazionali che autorizza l’ingresso in Italia dei minori adottati o affidati a scopo di adozione.

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