X Domenica Tempo Ordinario: i veri familiari di Gesù

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Terminato il tempo della Pasqua, nella Liturgia si riprende il tempo ordinario, che nell’insieme dura sino alla 34^ domenica.  Il brano del Vangelo oggi ci presenta Gesù costretto ad affrontare due tipi di incomprensione: quella degli avversari e l’altra dei suoi familiari. Gli avversari (scribi e farisei) accusano Gesù di cacciare i demoni e guarire gli ammalati in nome di Beelzebul, principe dei demoni. Dicono: Gesù è indemoniato e un demonio  caccia l’altro. Gesù non si lascia intimidire: sappiamo infatti che Satana ha dominato sempre nella storia dell’uomo; questo essere creato da Dio a sua immagine e somiglianza, che Satana aveva spinto a ribellarsi a Dio con il peccato originale: un peccato di orgoglio e di superbia, che Dio subito punì.

Nel suo amore misericordioso Dio però non abbandonò l’uomo, ed annuncia l’arrivo del Salvatore: ‘Metterò inimicizia tra te e la donna, tra il seme tuo e il seme di lei; verrà un’altra donna che ti schiaccerà il capo ed inutilmente insidierai il suo calcagno’. Nella pienezza dei tempi nasce Maria, la Vergine immacolata, nel cui seno si incarna Gesù, il Figlio di Dio. Satana aveva sempre dominato nei secoli precedenti, si sentiva il padrone assoluto dell’uomo ormai peccatore, nemico di Dio. L’arrivo di Gesù incatena Satana e le forze del male.

Ora gli scribi, avversari di Gesù, cercano di screditate l’opera di Gesù, il Salvatore, accusandolo di essere un indemoniato: Satana schiaccia Satana. Gesù di fronte all’accusa reagisce con parole forti e chiare evidenziando che i suoi avversari stanno mentendo, negano l’amore di Dio che si manifesta in Cristo Gesù cacciando satana e il suo male agire; questo, evidenzia  Gesù, è un peccato contro lo Spirito Santo, l’unico peccato imperdonabile. Gesù è l’unico che incatena Satana e le forze del male; salva l’uomo e riapre le porte del regno dei cieli.

Nella vittoria di Cristo è posta tutta la nostra speranza sulla vita eterna. Però è necessario seguire Cristo, accogliere il suo amore misericordioso; è necessario da parte dell’uomo essere vigilante e deciso; partecipare alla lotta e alla vittoria di Gesù seguendo il Signore con fede sincera e amore profondo. Vi ho dato l’esempio, dirà Gesù,: come ho fatto io, fate voi.

Con Cristo Gesù possiamo vincere e stravincere: per vincere è necessario prendere ogni giorno la croce e seguirlo. La nostra adesione a Cristo con il Battesimo ci strappa a Satana e alle sue opere, ci fa aderire a Cristo e al suo progetto di salvezza: la vittoria è assicurata dalla nostra fede in Cristo, vero Dio e vero uomo, e dalle opere di amore verso Dio e i fratelli.

La vittoria di Cristo è così partecipata a tutti i credenti attraverso l’azione dello Spirito Santo in noi. La seconda incomprensione è da parte dei suoi familiari. Si rivelano preoccupati per la persona di Gesù perché la sua vita itinerante sembrava ora una pazzia. Gesù non aveva spesso tempo neppure per mangiare e i familiari erano venuti da Nazareth forse per ricondurlo alla loro città: ‘Ecco tua madre, gli dicono gli scribi, i tuoi fratelli, le tue sorelle stanno fuori e ti cercano’. La risposta di Gesù è istantanea e fulminea; Egli additando quanti stavano ad ascoltarlo rispose: ‘Ecco mia madre, i miei fratelli e sorelle: colui che fa la volontà di Dio, costui per me è madre, fratello e sorella’.

Gesù ha ormai costituito una nuova famiglia non più basata su legami naturali ma sulla fede in Lui. Accogliere la parola di Gesù ci costituisce ‘famiglia di Gesù’. Gesù non rinnega la sua famiglia di sangue o i suoi rapporti con Maria, sua madre, o con gli altri familiari, ma evidenzia che ciò che conta dinnanzi a Dio è ‘fare la volontà di Dio’ con le parole e le opere. Difende il comandamento ‘onora il padre e la madre’ ma nel contempo evidenzia l’importanza di un legame ancora più proficuo che deriva dalla fede nel Figlio di Dio, che ci costituisce fratelli di Lui e fratelli tra noi: veri figli di Dio.

Questa appartenenza alla famiglia di Dio è la radice della vera fraternità cristiana. Da qui la preghiera del ‘Padre nostro: … Padre, sia fatta la tua volontà’. Nella Messa oggi si prega: ‘Il Signore è mia roccia e mia fortezza: è Lui il mio Dio, che mi libera e mi aiuta’.

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