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A proposito del ddl Zan nel rispetto della Costituzione italiana

Nei giorni scorsi durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul ddl Zan non è stato trovato alcun accordo e quindi il Senato ha confermato la calendarizzazione della legge sull’omofobia oggi  alle ore 16,30 dopo mesi di dibattito senza approdare ad una sintesi.

Papa Francesco racconta la conversione di san Paolo

Anche nell’udienza generale odierna papa Francesco ha continuato la catechesi sulla lettera ai Galati di san Paolo, sottolineando come egli risolva i conflitti all’interno delle comunità cristiane, facendo prima un giro a piedi tra i fedeli e scambiando qualche parola con loro:

IA, ambiente e giustizia al centro degli incontri dei Giovani UCID Lazio

Continuano gli incontri in video conferenza del ciclo “Osservare, giudicare e intervenire – pandemia & nuovi scenari” promosso dal Movimento Giovani dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) del Lazio, associazione che riunisce manager e leader dell’impresa e delle professioni i quali ispirano la propria azione ai principi del Magistero della Chiesa. Il ciclo, fortemente voluto dal Presidente Benedetto Delle Site, è promosso in collaborazione con l’Istituto Acton per lo Studio della Religione e della Libertà.

Dio non rifiuta nessuno

Oggi di scena nel brano del Vangelo il lebbroso guarito: una persona disperata, che ha perduto tutto: Lavoro, famiglia, amici e dignità; tale era considerato un ammalato di lebbra. Un uomo legalmente rifiutato da Dio e dalla società, costretto dalla legge a vivere ai margini  della società con il compito di non avvicinare,  né essere avvicinato da alcuno nell’Antico Testamento la lebbra era sinonimo di peccato; il lebbroso. Era un vero appestato. Mosè aveva prescritto che il lebbroso era impuro e doveva essere allontanato e segregato lontano dalla casa e dal popolo.

Il ddl De Zan verso l’approvazione non senza critiche

La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura il ddl Zan per il contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere, ottenendo 265 voti a favore da parte dell’Aula di Montecitorio, 193 contrari e un solo astenuto. A votare a favore del provvedimento non solo la maggioranza, ma anche cinque deputati di Forza Italia che si sono espressi in dissenso dal loro gruppo.

Liliana Segre: da domani non potrai più andare a scuola

‘Da domani non potrai più andare a scuola’: aveva 8 anni e sedeva a tavola con il papà e i nonni, la bambina Liliana Segre, quando le leggi razziali irruppero nella sua ‘piccola vita’; un destino che la insegue ancora oggi: “Chiesi subito: perché?.. Ricordo gli sguardi mentre cercavano di spiegarmi che eravamo ebrei e per gli ebrei c’erano nuove leggi’.

Rosario Livatino: esempio di santità

Nei giorni scorsi sono ricorsi i 30 anni dalla morte del magistrato Rosario Livatino, ricordato come ‘il giudice ragazzino’: aveva 37 anni quando venne ucciso mentre andava al tribunale di Agrigento con l’automobile personale e senza scorta. Livatino lavorò come magistrato nel periodo detto della ‘mattanza mafiosa’ siciliana: il suo omicidio fu commesso dalla Stidda, un’organizzazione criminale mafiosa che si era formata nella Sicilia meridionale negli anni 80, in contrapposizione a Cosa Nostra, con il fine di ribellarsi al grande potere di quest’ultima.

Papa Francesco: Il Paraclito dà coraggio

Dopo la recita del Regina Coeli si è affacciato dal palazzo apostolico e, impartendo la benedizione, ha salutato i fedeli che si erano radunati aldilà  del transennato di piazza san Pietro, ricordando che da domani si potrà celebrare in Italia le messe con il popolo: “Ma per favore andiamo avanti con le norme e le prescrizioni che ci danno, per custodire la salute di ognuno e del popolo”.

Papa Francesco prega per chi ha fame

Nella messa a Santa Marta stamane papa Francesco ha rinnovato la sua preghiera per le famiglie che iniziano a subire le conseguenze della pandemia del Covid-19. Nella 20^ 20.ma messa in diretta streaming dopo la sospensione, in Italia e altri Paesi, della celebrazione eucaristica con la partecipazione dei fedeli a causa della pandemia di coronavirus il papa ha rivolto il suo pensiero a quanti iniziano a subire le conseguenze economiche di questa crisi sanitaria:

“In questi giorni, in alcune parti del mondo, si sono evidenziate conseguenze della pandemia; una di quelle è la fame. Si incomincia a vedere gente che ha fame, perché non può lavorare, non aveva un lavoro fisso, e per tante circostanze. Incominciamo già a vedere il ‘dopo’, che verrà più tardi ma incomincia adesso. Preghiamo per le famiglie che incominciano a sentire il bisogno a causa della pandemia”.

Nell’omelia, commentando il Vangelo di san Giovanni papa Francesco ha affermato con forza che i sacerdoti e le suore fanno bene a sporcarsi le mani aiutando i poveri e i malati, anche in questo periodo, perché i religiosi e le religiose non devono mai diventare una élite rinchiusa in un servizio religioso staccato dal popolo e devono ricordare di appartenere al popolo e servirlo, sottolineando che i farisei dopo una discussione tornarono a casa propria:

“Dopo la discussione e tutto questo, ognuno tornò alle sue convinzioni. C’è una spaccatura nel popolo: il popolo che segue Gesù lo ascolta e il gruppo dei dottori della Legge che a priori rifiutano Gesù perché non opera secondo la legge, secondo loro. Sono due gruppi di persone. Il popolo che ama Gesù, lo segue e il gruppo degli intellettuali della Legge, i capi di Israele, i capi del popolo”.

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