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Papa: l’annuncio del Vangelo comporta la Croce

Con  la celebrazione eucaristica della messa crismale, celebrata con  alcuni cardinali e vescovi, i superiori della Segreteria di Stato e i Membri del Consiglio presbiteriale della diocesi di Roma, è iniziato il triduo che introduce alla gioia della Pasqua e papa Francesco ha sottolineato il cambiamento di sentimenti nelle persone che ascoltano Gesù:

Il Triduo pasquale

Giovedì, Venerdì e Sabato Santo: tre giorni nei quali la Chiesa ci invita, prima della Pasqua, a meditare il mistero della passione e morte in Croce di Gesù. Un mistero di amore e amore misericordioso. La pandemia purtroppo non ha permesso la presenza fisica ai vari momenti liturgici se non ad un numero assai ristretto di partecipanti, ma la Chiesa esorta tutti a leggere e meditare la Parola di Dio. 

Il prof. Falanga: Crocifisso annuncio di salvezza

“Nel titolo di questo lavoro si parla di ‘croce’. Impiegheremo il lessema, pur nella distinzione che va posta tra ‘croce’ e ‘crocefisso’ (o ‘crocifisso’), per indicare le due dimensioni, che sono, peraltro, in ambito cristiano, tra loro strettamente collegate. A tal punto che, in alcune parti del Nuovo Testamento e in alcuni settori, non solo della Patristica, i termini appaiono interscambiabili. Ma, nonostante questa constatazione, riteniamo si debba mantenere la distinzione, oggettivamente valida. Quindi, quando si parla di ‘croce’, s’intende il segno iconograficamente espresso, mentre ci si riferisce con il ‘crocefisso’ al corpus appeso alla croce”.

Il volto di Dio: un mistero d’amore

Il più bel romanzo di amore lo ha scritto Dio; non è un romanzo inventato, frutto di fantasia, ma è la sua stessa vita divina. I capitoli di questo romanzo li trovi scritti nella Bibbia: parola di Dio; li puoi scoprire in te stesso, se sai leggere nell’intimo del cuore.

Papa Francesco: le Beatitudini sono la forza dei martiri

Dopo l’incontro di papa Francesco con l’ayatollah al-Sistani e il raduno interreligioso a Ur, che ha definito ‘storici’, il premier iracheno, Mustafa al-Kadhimi, con un tweet, ha dichiarato il 6 marzo Giornata nazionale della tolleranza e della coesistenza. E nel pomeriggio papa Francesco ha celebrato nella cattedrale caldea di san Giuseppe a Baghdad la Messa in rito caldeo, alla presenza del presidente iracheno, Barham Salih, accompagnato dalla moglie.

2^ Quaresima: Gesù si trasfigura

Nella 1^ domenica abbiamo ascoltato il messaggio di Gesù: ‘convertitevi’; ora è la voce del Padre che addita l’oggetto del nostro credere: ‘Questi è mio Figlio, l’amato, ascoltatelo’. Il cristianesimo non è una dottrina da conoscere, o da imparare; essere cristiani significa accettare Cristo Gesù vero Dio e vero uomo, aderire a Lui con il quale costituiamo un solo corpo: Io sono il capo, voi siete le membra; Io sono la vite, voi i tralci.

La Priora del Monastero Santa Rita da Cascia: ‘Impariamo a portare la croce di chi soffre’

“Il mondo non può dirsi in salute, finché c’è anche solo una persona malata alla quale nessuno presta le cure di cui ha bisogno. Guardiamo alla malattia come una sofferenza che tocca l’intera umanità, non solo coloro che la provano. Come Santa Rita, impariamo a portare la croce di chi soffre, per guarire tutti, insieme”.

Egitto: il card. Sandri ha ordinato mons. Claudio Lurati

Il card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, a Il Cairo ha presieduto l’ordinazione episcopale del nuovo Vicario Apostolico di Alessandria d’Egitto, mons. Claudio Lurati. Il card. Sandri ha avuto incontri con Sua Beatitudine Ibrahim Sidrak, patriarca di Alessandria dei Copti circa la situazione della Chiesa in Egitto e gli esiti del Sinodo della Chiesa Patriarcale recentemente concluso. Successivamente il Cardinale Sandri ha incontrato Sua Beatitudine Youssef Absi, patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti, con il quale si è pure intrattenuto circa la situazione della Chiesa Melkita e in modo particolare per la situazione del Libano e della Siria.

Samaritanus Bonus: la vita è unica

“Il Buon Samaritano che lascia il suo cammino per soccorrere l’uomo ammalato è l’immagine di Gesù Cristo che incontra l’uomo bisognoso di salvezza e si prende cura delle sue ferite e del suo dolore con ‘l’olio della consolazione e il vino della speranza’. Egli è il medico delle anime e dei corpi e ‘il testimone fedele’ della presenza salvifica di Dio nel mondo. Ma come rendere oggi questo messaggio concreto? Come tradurlo in una capacità di accompagnamento della persona malata nelle fasi terminali della vita in modo da assisterla rispettando e promuovendo sempre la sua inalienabile dignità umana, la sua chiamata alla santità e, dunque, il valore supremo della sua stessa esistenza?”.

Una settimana con Papa Francesco

Il Libano, la custodia del Creato, l’incontro di nuovo con i fedeli. 

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