Papa Francesco: lo Spirito Santo insegna a ricordare

Anche oggi papa Francesco ha celebrato in streaming a Santa Marta nel lunedì della quinta settimana di Pasqua, ricordando il 75^ anniversario del ritrovamento del corpo di san Timoteo nella cripta della Cattedrale di Termoli, durante dei lavori di restauro nel 1945, e ha rivolto il suo pensiero ai disoccupati:

“Ci uniamo oggi ai fedeli di Termoli, nella festa dell’Invenzione (ritrovamento) del corpo di San Timoteo. In questi giorni tanta gente ha perso il lavoro; non sono stati riassunti, lavoravano in nero… Preghiamo per questi nostri fratelli e sorelle che soffrono questa mancanza di lavoro”.

Nell’omelia il papa ha commentato il brano tratto dal Vangelo di san Giovanni, in cui Gesù parla ai suoi discepoli della discesa dello Spirito Santo a conclusione dell’Ultima Cena: “E’ la promessa dello Spirito Santo; lo Spirito Santo che abita con noi e che il Padre e il Figlio inviano. ‘Il Padre invierà nel mio nome’, disse Gesù, per accompagnarci nella vita.

E lo chiamano Paràclito. Questo è il compito dello Spirito Santo. In greco, il Paràclito è colui che sostiene, che accompagna per non cadere, che ti mantiene fermo, che è vicino a te per sostenerti. E il Signore ci ha promesso questo sostegno, che è Dio come Lui: è lo Spirito Santo. Cosa fa lo Spirito Santo in noi? Il Signore lo dice: ‘Vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto’. Insegnare e ricordare. Questo è il compito dello Spirito Santo”.

Il papa ha indicato gli insegnamenti dello Spirito Santo: “Ci insegna il mistero della fede, ci insegna a entrare nel mistero, a capire un po’ più il mistero. Ci insegna la dottrina di Gesù e ci insegna come sviluppare la nostra fede senza sbagliare, perché la dottrina cresce, ma sempre nella stessa direzione: cresce nella comprensione.

E lo Spirito ci aiuta a crescere nella comprensione della fede, a comprenderla di più, a comprendere quello che dice la fede. La fede non è una cosa statica; la dottrina non è una cosa statica, cresce. Cresce come crescono gli alberi, sempre gli stessi, ma più grandi, con frutto, ma sempre lo stesso, nella stessa direzione. E lo Spirito Santo evita che la dottrina sbagli, evita che rimanga ferma lì, senza crescere in noi.

Ci insegnerà le cose che Gesù ci ha insegnato, svilupperà in noi la comprensione di quello che Gesù ci ha insegnato, farà crescere in noi, fino alla maturità, la dottrina del Signore”.

Oltre agli insegnamenti lo Spirito Santo ha il compito di ricordare: “E un’altra cosa che dice Gesù che fa lo Spirito Santo è ricordare: ‘Ricorderà tutto ciò che vi ho detto’. Lo Spirito Santo è come la memoria, ci sveglia: ‘Ricordati di quello, ricordati dell’altro…’.

Ci mantiene svegli, sempre svegli nelle cose del Signore e ci fa ricordare anche la nostra vita…  Io sono lo stesso: questa è la memoria dello Spirito Santo nella propria vita. Ti porta alla memoria della salvezza, alla memoria di quello che ha insegnato Gesù, ma anche alla memoria della propria vita”.

Ed ha invitato a chiedere la guida dello Spirito Santo nel discernimento: “E in questa memoria, lo Spirito Santo ci guida; ci guida per discernere, per discernere cosa devo fare adesso, qual è la strada giusta e qual è quella sbagliata, anche nelle piccole decisioni. Se noi chiediamo la luce allo Spirito Santo, Lui ci aiuterà a discernere per prendere le vere decisioni, le piccole di ogni giorno e le più grandi. E’ quello che ci accompagna, ci sostiene nel discernimento.

Dunque, lo Spirito che insegna: ci insegnerà ogni cosa, cioè fa crescere la fede, ci introduce nel mistero; lo Spirito che ci ricorda: ci ricorda la fede, ci ricorda la nostra vita; e lo Spirito che in questo insegnamento e in questo ricordo ci insegna a discernere le decisioni che dobbiamo prendere… Il Dono di Dio è lo Spirito Santo. Che il Signore ci aiuti a custodire questo Dono che Lui ci ha dato nel Battesimo e che tutti noi abbiamo dentro”.

Al termine della celebrazione eucaristica il papa ha invitato a fare la Comunione spirituale con questa preghiera: “Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia.

Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a Te. Non permettere che mi abbia mai a separare da Te”.

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