P. Fares: il discernimento del papa

Un libro che raccoglie una serie di articoli di p. Diego Fares dedicati al pensiero di papa Francesco su ciò che guida il suo modo di governare, il discernimento, come egli stesso diceva al direttore di ‘Civiltà Cattolica’, p. Antonio Spadaro: ‘Il discernimento nel Signore mi guida nel mio modo di governare’, suscitando così, fin dall’inizio del suo Magistero, l’interesse per il discernimento spirituale. Tre anni più tardi, con l’esortazione apostolica ‘Amoris Laetitia’,  ha posto il discernimento al centro della vita della Chiesa.

L’immagine proposta da sant’Ignazio di Loyola della goccia d’acqua, che entra in una spugna in modo ‘dolce, delicato e soave’, mentre su una pietra ‘cade in modo pungente, con strepito e agitazione’, diventa molto interessante per descrivere e discernere qualcosa di paradossale: l’effetto contrario che producono molte parole e gesti di papa Francesco. Mentre in alcuni l’azione di Bergoglio è motivo di luce e consolazione, in altri suscita rabbia, inquietudine e confusione. Bergoglio ‘muove’ gli spiriti, incide, tocca il cuore, fa pensare, sfida a mettere in gioco la propria vita. Non parla in astratto e questo non lascia la gente indifferente.

E’ qui che la regola di Ignazio può aiutare a precisare in che cosa è ‘maestro di discernimento’, papa Francesco. Il suo insegnamento è che per discernere bene bisogna esporsi, mettere in gioco la propria vita, coinvolgersi nel combattimento spirituale, che si svolge in primo luogo dentro la propria persona, nella buona o cattiva disposizione del cuore verso la volontà di un Dio che è amore e misericordia.

Questo volume raccoglie diversi articoli apparsi su ‘La Civiltà Cattolica’ durante il pontificato di Francesco, a firma di Diego Fares, amico personale di Bergoglio e profondo conoscitore sia della sua teologia sia della spiritualità e la tradizione di pensiero ignaziane che lo caratterizzano. Nella sua veste di cicerone nella vasta opera del Papa, Fares riesce nell’obiettivo di offrire un’introduzione chiara alla teologia di papa Francesco e, al tempo stesso, anche a un essere cristiani rinnovati, sulla base del Vangelo.

Nell’introduzione l’autore ha scritto: “Il titolo di questo libro, ‘Come goccia su una spugna. Papa Francesco maestro di discernimento’, è nato da una proposta dell’Editore. Confesso che, in un primo momento, l’effetto che ebbe su di me fu piuttosto quello della goccia che cade su una pietra: il titolo mi ha disturbato e ho sentito molte ragioni contro.

Mentre nell’animo di alcuni ciò che fa e dice il papa (e anche la sua stessa persona), è motivo di molta luce e consolazione, in altri, al contrario, produce rabbia, inquietudine e confusione. Il contrasto è notevole e non si spiega semplicemente in termini di: ‘alcuni gli vogliono bene e altri no’, perché la cosa strana è che molte volte queste reazioni si producono in una stessa persona, in momenti distinti.

Io almeno così l’ho sempre sperimentato con Bergoglio e mi consta che anche ad altri succede lo stesso. Bergoglio ‘muove’ gli spiriti, incide, tocca il cuore, fa pensare, sfida a mettere in gioco la propria vita. Non è uno che parli in astratto né lasci la gente indifferente”.

Il gesuita argentino fa parte del Collegio degli scrittori de ‘La Civiltà Cattolica’ ed ha ottenuto il dottorato in Filosofia con una tesi sulla ‘Fenomenologia della verità nel pensiero di Hans Urs von Balthasar’; è professore di Metafisica presso la Universidad Catolica de Córdoba della Compagnia di Gesù.

Ha lavorato per circa 20 anni con un team di oltre un centinaio di laici, presso la Casa di San Giuseppe (El Hogar de San José), un centro di accoglienza per adulti che vivono in situazione di strada o in condizioni di estrema povertà.

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