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Ad Arezzo nasce l’Istituto Diocesano di Musica Sacra ‘D.I.M.A. – San Donato’ polo di formazione che unisce cultura, ambito religioso e territorio

Nella città che ha dato i natali a Guido Monaco, padre della notazione musicale moderna, e a Francesco Petrarca, simbolo dell’umanesimo europeo, prende vita un progetto destinato a lasciare un segno profondo: nasce ad Arezzo l’Istituto Diocesano di Musica Sacra ‘D.I.M.A. – San Donato’. Frutto della collaborazione tra la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e Associazione Culturale D.I.M.A. di Arezzo, gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Arezzo, rappresentando la prima esperienza strutturata di questo genere per la città, ponendosi come luogo stabile di formazione, diffusione e valorizzazione della musica sacra e liturgica.

“La formazione nel campo della musica sacra – ha commentato mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro – appartiene alla grande formazione liturgica, alla luce anche di quando presenta ‘Sacrosanctum concilium’ del Vaticano II. Sono contento che anche in diocesi, che si è impegnata in modo significativo anche economicamente, parta un progetto per questa importante formazione al fine di favorire nella liturgia la ‘acrisia participatio’ di tutti i fedeli”.

“Salutiamo con grande favore la nascita di un ulteriore Istituto di alta formazione in città, legato alla musica – dichiara il vicesindaco di Arezzo Lucia Tanti -: ringrazio per questo i promotori, l’associazione D.I.M.A. e la Diocesi, rispetto ai quali l’Amministrazione comunale si è subito affiancata, insieme ad altri partner di rilievo come il conservatorio ‘Luigi Cherubini’ di Firenze. Siamo convinti che tramite quest’arte che vanta radici nobili e lontane possiamo definire l’orizzonte dell’Arezzo di domani: città non dello studio ma degli studi, dai testi universitari agli spartiti, dalle aule dove si parla a quelle dove si suona e canta. Non lo stiamo solo sognando, lo stiamo costruendo”.

“Con il Centro Diocesano di Musica Sacra ‘D.I.M.A. – San Donato’ – ha dichiarato Giorgio Albiani direttore di D.I..M.A., chitarrista concertista e docente – Arezzo riscopre il suo suono profondo. La musica sacra diventa ponte tra tradizione e futuro, educazione e bellezza. Vogliamo creare un luogo dove voci, strumenti e comunità risuonino in armonia con l’identità del territorio”.

“Questa iniziativa va a completare degnamente la profonda e non facile opera di rinnovo liturgico/musicale nella cattedrale aretina iniziata anni fa, con l’augurio che possa diventare luogo di formazione e di avvicinamento al bellissimo mondo del ‘far musica nella liturgia’ aperto a tutti, giovani compresi” – dice Cesare Ganganelli, Maestro di Cappella della Cattedrale di Arezzo.

L’Istituto Diocesano di Musica Sacra ‘D.I.M.A. – San Donato’ nasce con l’intento di educare e formare musicisti al servizio della liturgia e del concerto, attraverso un’offerta che integra teoria e pratica e attraversa i grandi repertori della tradizione: dal canto gregoriano alla polifonia rinascimentale, fino alle espressioni contemporanee. Si caratterizza per una duplice vocazione, spirituale e culturale, ed esprime la volontà della Diocesi di dotarsi di un centro stabile di formazione musicale e liturgica rivolto a bambini, giovani e adulti, in stretta connessione con la Cappella Musicale della Cattedrale diretta dal Maestro Cesare Ganganelli e con la Commissione Diocesana di Musica Sacra.

Obiettivo generale: Avviare una Scuola Diocesana di Musica Sacra capace di formare cori di voci bianche, cori giovanili e di adulti, oltre a gruppi strumentali, al servizio della liturgia nella Cattedrale di Arezzo e nelle parrocchie della diocesi.

Obiettivi a breve termine: Creazione dello staff didattico – Avvio dei cori di voci bianche e di adulti – Costruzione di una base stabile di allievi – Consolidamento del rapporto con le parrocchie. Obiettivi a lungo termine: Ampliamento dei repertori e degli organici – Sviluppo di un’attività concertistica strutturata – Percorsi formativi sul valore storico e spirituale della musica liturgica – Creazione di un polo stabile capace di ospitare festival, masterclass e scambi internazionali.

L’Associazione Culturale D.I.M.A., cui è affidata la direzione artistica e didattica, mette a disposizione dell’Istituto una consolidata esperienza decennale in ambito formativo e musicale, oltre a una rete di relazioni con istituzioni di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il Conservatorio ‘L. Cherubini’ di Firenze e il Conservatorio ‘B. Maderna – Lettimi’ di Cesena e Rimini.

Oltre alla dimensione pastorale e didattica, l’Istituto si propone come un laboratorio permanente di dialogo tra Chiesa e città, in cui la musica diventa strumento di coesione sociale, crescita civile e valorizzazione del patrimonio spirituale e artistico del territorio. Sono previste collaborazioni con scuole, istituzioni culturali, realtà locali e professionisti del settore, rafforzando il ruolo di Arezzo come crocevia di esperienze formative e creative.

Il progetto poggia sulla riconosciuta esperienza dell’Associazione D.I.M.A., apprezzata per l’alto livello delle proprie attività formative, artistiche e di ricerca. Il corpo docente è composto da musicisti e insegnanti con titoli accademici, esperienza nella ricerca artistica e scientifica, nella didattica e nell’attività concertistica di alto profilo, anche in ambito internazionale.

La presenza dei docenti DIMA in scuole, licei musicali e conservatori rende l’Istituto un autentico punto di raccordo tra i diversi livelli dell’istruzione musicale, favorendo progetti di filiera e percorsi di ampio respiro.

Nel medio-lungo periodo, l’Istituto Diocesano di Musica Sacra ‘D.I.M.A. – San Donato’ ambisce a diventare un modello virtuoso di cooperazione tra fede, educazione e cultura, contribuendo a riaffermare Arezzo come città di riferimento per la musica sacra. Opererà in dialogo con reti nazionali e internazionali, promuovendo iniziative didattiche e concertistiche in collaborazione con istituzioni di formazione, ricerca artistica e scientifica e produzione culturale, aretine, italiane e internazionali, restituendo alla musica sacra il suo ruolo di linguaggio vivo, capace di parlare al presente e di costruire futuro.

“Cantate inni con arte e con suono melodioso”, quattro chiacchiere con l’autore Aurelio Porfiri

Aurelio Porfiri presenta il suo ultimo libro

In esclusiva per Korazym.org, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, Cantate inni con arte e con suono melodioso, abbiamo intervistato Aurelio Porfiri, compositore, direttore di coro, educatore ed autore. Ha pubblicato oltre 50 libri, alcuni anche tradotti in altre lingue, e la sua musica è pubblicata in Italia, Germania, Cina, Stati Uniti e Francia.

Musica sacra, l’organo Dom-Bedos-Roubo “Benedetto XVI” suonerà per il Pims

A suonare l’organo si impara a Rieti. Questa sera nella chiesa di San Domenico sarà firmata la convenzione tra la diocesi e il Pontificio istituto di musica sacra (PIMS) per l’avvio di corsi d’organo di alto livello. Per capire la portata, spiega il parroco, monsignor Luigi Bardotti, in una intervista al giornale locale “Frontiera”, basti pensare che il Pims non ha mai concesso un corso al di fuori della sede centrale (ovviamente a Roma). E ciò è anche merito del Pontificio Organo Dom Bedos-Roubo “Benedetto XVI”. Una scommessa vinta, si può dire. L’imponente strumento – realizzato secondo la miglior tecnica francese del ‘700 sui progetti di Francois Dom Bedos e monsignor Roubo le Fils – ha richiesto quattro anni di lavoro (2004-2008) ed è stato inaugurato nel 2008 dal cardinale Tarcisio Bertone, allora Segretario di Stato, e intitolato al Pontefice regnante, appunto Benedetto XVI. E anche oggi il cardinale Bertone torna a Rieti a sugellare questo accordo – che sarà firmato dal vescovo locale, monsignor Delio Lucarelli e dal rettore del Pims, monsignor Vincenzo De Gregorio.

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