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‘Pier Giorgio Frassati: un esempio per i giovani’:  una giornata formativa e culturale a Savigliano

Venerdì 26 settembre 2025 alle ore 9:00, il Cinema Aurora di Savigliano ospiterà una giornata formativa sul tema ‘Pier Giorgio Frassati: un esempio per i giovani’, rivolta a 500 studenti delle scuole superiori ma aperta anche alla cittadinanza con ingresso libero.

A guidare l’incontro sarà Alessandro Ginotta, giornalista, scrittore, responsabile dell’Ufficio Comunicazione della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV e membro del Comitato di Canonizzazione di Pier Giorgio Frassati. Sarà lui a proporre ai ragazzi una lezione interattiva dal titolo ‘Pier Giorgio Frassati: verso l’altro’, pensata per coinvolgerli attivamente e stimolare un dialogo autentico.Non sarà una tradizionale conferenza, ma un percorso esperienziale che alternerà storytelling, esercizi di ascolto reciproco, momenti di empatia e riflessioni guidate.

I ragazzi saranno invitati a confrontarsi tra loro, a condividere esperienze personali, a mettersi nei panni dell’altro e infine a immaginare piccoli gesti concreti di solidarietà da portare nella loro vita quotidiana. Il percorso terminerà con una suggestiva riflessione che richiama l’immagine cara a Pier Giorgio Frassati: la montagna come simbolo della vita, da scalare passo dopo passo fino a lasciare un segno indelebile, lasciando dietro di sé orme di solidarietà, amicizia e coraggio. Ed è proprio qui che l’invito diventa personale: ‘Quale montagna volete scalare voi?’’In contemporanea all’incontro sarà allestita la mostra itinerante su san Pier Giorgio Frassati a cura di Alessandro Ginotta.

Otto pannelli, visivamente potenti, che raccontano il suo cammino, i suoi gesti, il suo amore per i bisognosi, perché come era solito dire: ‘la Carità non basta sentirla, bisogna praticarla!’Un appuntamento che unisce formazione, cultura e partecipazione, con l’obiettivo di offrire ai giovani un modello capace di ispirare speranza, responsabilità e desiderio di costruire relazioni autentiche.  

‘Montagna Libera Tutti’: il camp inclusivo che vede protagonisti giovani con disabilità

Camminare insieme per fare inclusione ed educare alle differenze. E’ ciò che si propone ‘Montagna Libera Tutti’, il camp inclusivo che si terrà dal 7 all’11 agosto prossimi a Cese dei Marsi e dintorni, in provincia dell’Aquila. Al camp parteciperanno sette ragazzi tra i 16 e i 20 anni: due giovani ciechi, un ragazzo ipovedente e ipoacusico e quattro giovani africani non accompagnati, uno dei quali con una disabilità. L’iniziativa prevede escursioni nella natura, esperienze sensoriali, laboratori di cucina tradizionale, pic-nic all’aperto, partecipazione a festival culturali.

L’obiettivo è favorire nei ragazzi una maggiore autonomia e consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, imparando ad aiutarsi reciprocamente. Le attività di cammino e immersione nella natura favoriscono l’incontro e l’inclusione, perché la lentezza del passo e la costanza dello sforzo impongono attenzione a sé e alle piccole cose, creando le condizioni ideali per relazioni genuine, che si nutrono di una sfida comune e di un’autenticità difficili da vivere nella frenesia della vita quotidiana.

L’iniziativa è organizzata da due realtà impegnate da anni nell’inclusione attraverso le esperienze nella natura: NoisyVision e Appennini for All. NoisyVision è un’associazione che promuove l’accessibilità, l’inclusione e la consapevolezza sulle disabilità sensoriali, organizzando soprattutto cammini dove le persone cieche, ipovedenti, ipoacusiche e normodotate camminano fianco a fianco, in un rapporto alla pari. Appennini for All è un tour operator nato per rendere la montagna accessibile a tutte e tutti, valorizzando il territorio dell’Appennino centrale.

NoisyVision e Appennini for All in questi anni hanno organizzato eventi che, attraverso il cammino e la natura, hanno contribuito ad abbattere quelle barriere culturali che ostacolano una piena partecipazione alla vita sociale da parte delle persone con disabilità sensoriale. Perfino nell’ambito sportivo e del tempo libero permane spesso una cesura tra offerte rivolte a un pubblico indifferenziato e proposte specifiche per persone con disabilità, con il risultato che restano ancora molto ridotte le possibilità di incontro reale tra persone normodotate e persone con disabilità. Questa volta, poi, le due organizzazioni hanno deciso di coinvolgere anche dei ragazzi stranieri non accompagnati, con lo stesso spirito di inclusione e valorizzazione delle differenze che contraddistingue la loro attività.

Tre dei ragazzi stranieri che partecipano al camp sono seguiti dall’Associazione Villa Amantea di Milano, il quarto dall’Associazione Amici della Zizzi di Livorno. È prevista anche la partecipazione nel ruolo di guida ambientale e profondo conoscitore del territorio di Luca Gianotti, fondatore e coordinatore della Compagnia dei Cammini ETS. Il camp è realizzato con il sostegno della Fondazione CARISPAQ e del Comune di Ortona.

“Da quasi dieci anni organizziamo attività nella natura con persone con disabilità sensoriali”, dichiara Dario Sorgato, fondatore e presidente di NoisyVision. “Dal 2023 abbiamo iniziato a proporre iniziative specifiche per giovani e giovanissimi. In questa occasione abbiamo coinvolto ragazzi che vivono in contesti sociali differenti e che devono affrontare ostacoli diversi. Disabilità sensoriali per alcuni, diversità culturale e vissuto di migrazione per altri.

Ma tutti condividono lo stesso desiderio di inclusione che, per ragioni differenti, resta un percorso difficile e pieno di barriere. Di fatto siamo riusciti a unire minoranze diverse che possono condividere le proprie risorse. L’inclusione non è a comportamenti stagni. Forse è il caso di dire che con questo progetto 1+1 fa tre. E se teatro di questa coesione sono le piccole comunità locali, come Cese dei Marsi, allora i giovani, l’inclusione e la voglia di stare insieme possono diventare volano di nuove prospettive anche per chi ha scelto di restare in questi borghi”.

“E’ con grande orgoglio”, afferma Mirko Cipollone, fondatore e direttore generale di ‘Appennini for All’, “che la nostra organizzazione partecipa al camp ‘Montagna Libera Tutti’. Nato quattro anni fa come un sogno senza troppe aspettative, oggi Appennini For All è una realtà capace di promuovere esperienze di inclusione e cittadinanza attiva in contesti montani, spesso dimenticati. Coinvolgere adolescenti non è facile, tanto meno motivarli a partecipare a progetti sociali.

Abbiamo messo insieme sette ragazzi con storie e bisogni diversi per dimostrare che fare attività nella natura è possibile per chiunque, senza barriere. Questa esperienza dimostra che la collaborazione con NoisyVision funziona e può diventare un modello per coinvolgere nuovi giovani e diffondere una nuova cultura dell’inclusione”.

In occasione del camp verranno anche presentati il documentario intitolato NoisyVision, promosso dall’omonima associazione e realizzato da Glauco Tortoreto e Mattia Tufano – che racconta la storia dei 13 ragazzi che nel 2023 hanno preso parte al cammino inclusivo ‘Anche a Leo piace giallo’ per adolescenti ipovedenti, non vedenti e vedenti lungo il Sentiero di Leonardo, da Lecco a Milano – ed il libro di Dario Sorgato, ‘Guarda dove cammini. Passi condivisi sui sentieri del possibile’, pubblicato quest’anno da Ediciclo Editore, in cui il cammino è presentato come uno strumento per cambiare la percezione della disabilità, da parte sia delle stesse persone con disabilità sia di tutti coloro che non vivono la disabilità in prima persona.

Mons. Sigalini: quale Chiesa per le aree interne?

“Chiariamo subito il nostro punto di vista e il compito che ci siamo dati in questi giorni. Siamo partiti da una consapevolezza che già da tempo il Centro di Orientamento Pastorale sta vivendo e cioè della situazione delle nostre parrocchie piccole, senza prete che devono assolutamente ritrovare la vitalità ecclesiale in questo costante deperimento cui è soggetta soprattutto nei piccoli centri o paesi o parrocchie. Già a Padova prima della pandemia avevamo tentato un approccio al discorso delle parrocchie senza prete e ci siamo accorti che si doveva assolutamente cambiare stile di chiesa e di parrocchia”.

IV Domenica del Tempo Ordinario: Beati i poveri di spirito

Il brano del vangelo ci conduce spiritualmente al ‘Monte delle beatitudini’, dove Gesù espressamente ne enumera ben nove, delle quali la prima sintetizza in sé tutte le altre. La povertà di cui parla non è quella sociologica, la povertà sociale dove la società è divisa in ricchi e poveri, ma è la povertà in senso biblico dove l’uomo abbandona tutto se stesso (anima e corpo) in Dio, datore di ogni bene.

Fratel Biagio si ritira in montagna

Dopo 40 giorni di digiuno e preghiera fratel Biagio si ritira in montagna: “Toglierò il disturbo staccandomi da tutto e da tutti rimanendo in montagna. Una sola speranza, tornare al Buon Dio e al nostro prossimo, mettendoci tutti in preghiera e digiuno e tutti insieme costruire un mondo di vera giustizia e di vera pace”.

Fratel Biagio: ‘Mi ritiro nella montagna in preghiera e in digiuno a pane e acqua’

“Non posso più accettare una società che stravolge e manipola il Creato, gli uomini e le donne, che stravolge i valori, la morale, i costumi e le tradizioni. Per queste ingiustizie mi ritiro in montagna, in una grotta (in provincia di Palermo) in preghiera e in digiuno a pane e acqua”: spiega fratel Biagio, fondatore della ‘Missione Speranza e Carità’ che accoglie a Palermo circa 400 persone in difficoltà e che da venerdì 9 luglio si è ritirato in montagna.

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