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L’orchestra OIDA compie 10 anni: domenica 12 luglio una grande festa ad Arezzo

L’Orchestra Instabile di Arezzo invita tutta la città a festeggiare i suoi primi dieci anni: OIDA suonerà sul palco con tanti amici, musica, ospiti e il concerto dei giovani musicisti di OIDA Campus. Aperte le prenotazioni per il mercatino degli strumenti in collaborazione con il Calcit.

Dieci anni di musica, incontri, progetti, collaborazioni e crescita condivisa con la città. Domenica 12 luglio 2026, dalle ore 18.30, Piazza Grande ad Arezzo ospiterà la festa per i dieci anni di OIDA Orchestra Instabile di Arezzo: un momento pubblico, aperto a tutti e a ingresso libero, pensato per festeggiare un percorso nato come una scommessa e diventato oggi una realtà riconosciuta e profondamente radicata nel territorio.

Il programma prevede un concerto di OIDA con un repertorio insolito e festoso, ospiti, racconti, testimonianze, un mercatino degli strumenti musicali in collaborazione con il Calcit e il concerto dei giovani musicisti di OIDA Campus, giunto alla sua sesta edizione, quest’anno in programma a Sant’Egidio di Cortona fino al 10 luglio.

OIDA è un progetto orchestrale nato ad Arezzo dalla collaborazione tra musicisti del territorio e realtà associative, con l’obiettivo di creare un’orchestra al servizio della città e dei giovani musicisti. Fin dall’inizio l’orchestra si è distinta per la sua identità “instabile”: aperta alla sperimentazione, capace di mescolare più arti espressive e di proporre un punto di vista insolito sull’ascolto, sui luoghi in cui si fa musica e sulle modalità della formazione musicale.

In questi dieci anni l’Orchestra ha suonato in 10 Paesi, dal Canada alla Cina, si è esibita nella sede ONU di New York e al Parlamento Europeo di Bruxelles, oltre che in diverse città italiane ed europee, e ha portato la propria musica anche in contesti internazionali di grande prestigio, come il Festival di El Jem in Tunisia. Ha realizzato circa 200 concerti, seguiti complessivamente da un pubblico di circa 70.000 persone, partecipando anche a eventi di rilievo come la sfilata internazionale di Dior a Firenze.

Numerose anche le collaborazioni artistiche: da quella recente con Jovanotti, Amara, Giovanni Caccamo e il Maestro Valter Sivilotti, a quelle con Mogol, Simone Cristicchi, Zen Circus, Michele Campanella, Cesare Chiacchiaretta, Giuseppe Bruno, Romolo Gessi, Andrea Fornaciari e Andrea Turini; dagli ospiti internazionali come Nil Venditti, Linus Lerner, Hae Joo Hahn e Anna Tifu, fino a personalità del teatro, della cultura e dell’impegno civile come Francesco Pannofino, Liliana Segre e molti altri.

Tra le attività più significative del percorso di OIDA c’è OIDA Campus, la residenza musicale rivolta a ragazzi e ragazze tra i 10 e i 16 anni. In cinque edizioni il progetto ha coinvolto circa 400 giovani musicisti, offrendo loro un’esperienza formativa, orchestrale e umana che rappresenta uno dei cuori più vivi dell’attività dell’orchestra e siamo alle soglie della sesta edizione con più di 80 partecipanti.

La festa del 12 luglio sarà dunque un traguardo da condividere con la città e un momento di racconto e momenti musicali legati alla storia dell’orchestra e ai tanti progetti che ne hanno accompagnato il percorso. Al centro della serata l’Orchestra e i giovani musicisti di OIDA Campus, che porterà in Piazza Grande il concerto conclusivo della settimana residenziale. Accanto a loro ospiti, testimonianze, improvvisazioni musicali e i cantanti di Opera Seme Festival.

‘Abbiamo suonato i primi dieci anni. I prossimi vogliamo costruirli insieme’: è il messaggio di Paolo Vaccari e Lorenzo Rossi, co-direttori artistici e fondatori di questa realtà insieme a molti altri amici, che saranno sul palco domenica per raccontare successi, difficoltà e prospettive di un progetto che ha saputo crescere e guardare al futuro. Durante la festa sarà possibile partecipare anche al mercatino degli strumenti musicali, realizzato in collaborazione con il Calcit, uno spazio aperto dove strumenti usati potranno essere provati, scambiati e acquistati da studenti, musicisti, famiglie e appassionati. A breve i contatti per iscriversi saranno sul sito.

Appuntamento a domenica 12 luglio alle 18,30, sarà un’occasione informale e festosa per incontrare l’orchestra, conoscere più da vicino il suo percorso e celebrare un traguardo che appartiene non solo a OIDA, ma a tutta la città. Tutte le info su www.oidarezzo.it.

(Foto: OIDA)

Il Festival della Canzone Cristiana a bordo di MSC Crociere

Il Festival della Canzone Cristiana torna con un evento straordinario, dal 21 al 25 ottobre 2026 a bordo di una nave da crociera MSC nel Mediterraneo, con l’obiettivo di diffondere il messaggio del Signore attraverso la musica, linguaggio universale e potente.

Il Festival è ideato dal cantautore e direttore artistico Fabrizio Venturi, si ispira allo spirito del celebre Festival della Canzone Cristiana che si è appena concluso a Sanremo, con la missione di evangelizzare attraverso la musica, portando la gioia della fede a un pubblico sempre più ampio. Il motto dell’evento resta fedele a questa visione: “Chi canta prega due volte!”

L’evento, offrendo un contesto suggestivo e originale in cui vivere un’esperienza unica, unisce musica, fede e viaggio. L’apertura ufficiale del Festival sarà caratterizzata da un esclusivo Cocktail di benvenuto in uno spazio riservato ai partecipanti del Festival. Durante tutta la durata dell’evento sarà attivo un desk organizzativo dedicato, punto di riferimento per artisti e ospiti.

Le esibizioni degli artisti, cuore pulsante del Festival, si terranno dal 22 al 24 ottobre 2026 nell’imponente teatro della nave, con capienza fino a 1.600 spettatori. Ogni serata avrà una durata compresa tra le due e le tre ore. Inoltre, l’organizzazione, sta lavorando, compatibilmente con le esigenze di bordo, per poter utilizzare la discoteca della nave in una data specifica, così da arricchire l’evento con ulteriori riprese in una location diversa. 

Durante i momenti liberi, i partecipanti potranno usufruire dei numerosi servizi e comfort disponibili a bordo, tra cui ristorazione, attività ricreative, spazi dedicati al relax e all’intrattenimento, non mancheranno eventi gastronomici speciali come il buffet di mezzanotte e sorprese culinarie.

La crociera prevede due scali, uno a Marsiglia e uno a Barcellona, con la possibilità di visitare queste splendide città, offrendo così l’opportunità di arricchire l’esperienza con momenti culturali e turistici.

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 marzo 2026. Un’occasione unica per vivere un’esperienza che unisce musica, fede e viaggio in un contesto suggestivo e coinvolgente. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria del Festival al seguente indirizzo e-mail: info@sanremofestivaldellacanzonecristiana.it

Antonio Caschetto presenta un concept album per il Cantico delle Creature

Anche quest’anno ad Assisi un ricco programma di eventi sta accompagnando il Tempo del Creato, momento di preghiera ecumenica ed azione per la casa comune, fino al 4 ottobre, festa di san Francesco. Il programma si inserisce nelle iniziative per il centenario francescano (2023-2026), in particolare nei festeggiamenti per gli 800 anni del Cantico delle Creature, come ha dichiarato Antonio Caschetto, responsabile del Centro ‘Laudato Sì’ di Assisi e direttore artistico degli ‘Artisti per la Creazione’:

“Oggi più che mai sentiamo una sete di pace tra i popoli, pace nelle famiglie, pace tra uomini e donne, pace con noi stessi, pace con tutto il creato. Il Cantico delle Creature ci insegna come vivere questa pace, a tutti i livelli. Ci auguriamo di cuore che questo Tempo del Creato aiuti lo sbocciare di tanti semi di pace tra i partecipanti e i pellegrini di passaggio da Assisi”.

Clou  della manifestazione oggi, sabato 20 settembre, è l’incontro nazionale del Movimento ‘Laudato Sì’ sulla ‘Chiamata alla responsabilità per la transizione ecologica: dai dibattiti ai dialoghi, dal dire al fare’, a cui partecipano la prof.ssa Marianella Sclavi, esperta di processi partecipativi e risoluzione nonviolenta dei conflitti, il prof. Marco Marchetti, docente ordinario di pianificazione ecologica del territorio all’Università ‘La Sapienza’ di Roma ed esperto del Movimento ‘Laudato Sì’,  il Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni,  il climatologo Luca Mercalli, Francesco Scoppola e Roberta Vincini, presidenti nazionali dell’AGESCI, Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle ACLI, Cecilia Dall’Oglio, global movement advisor ‘Movimento Laudato Sì’.

Inoltre il Centro ‘Laudato Sì’ di Assisi, insieme ai partner del progetto ‘Assisi Terra Laudato Sì’, nelle scorse settimane, ha presentato il concept album dal titolo ‘8Cento’: un viaggio, attraverso vari linguaggi musicali, per leggere il ‘Cantico delle Creature’ con occhi e orecchie nuove, in quanto gli artisti per la Creazione hanno voluto rendere omaggio, con l’arte della musica, alla prima canzone italiana di cui si conosca l’autore, perché non si tratta solo di una poesia stupenda, di una preghiera ispirata, ma anche di un’opera cantautorale, che proprio quest’anno compie 800 anni.

L’opera racconta il ‘Cantico delle Creature’, ispirandosi a ciascuna strofa, con molteplici stili musicali e brani cantautorali; varie lingue, vari linguaggi, per cantare il Creatore che ha voluto una creazione fatta di biodiversità. E la biodiversità è bellezza. Gli artisti che hanno contribuito al progetto sono don Mimmo Iervolino, Luca Lencioni, Marco Mammoli, Matteo Manicardi, MoMa feat. Anna Silimbani, Diego Raiteri, Agostino Sammarco, Matteo Santini, Luca Terrana, OobyMajor.

Ad Antonio Caschetto abbiamo chiesto di spiegarci il motivo della produzione di questo concept album per il centenario del Cantico delle Creature: “Il Cantico delle Creature, composto da San Francesco nel 1225, non è solo la ‘prima poesia italiana di autore noto’, ma è anche una splendida canzone. Certo, la melodia originale è andata perduta, come avviene per molti salmi non conosciamo più ‘come suonava’, e nel più antico documento giunto fino a noi (il Codice 338 conservato nella Biblioteca del Sacro Convento di Assisi) sono presenti delle righe vuote che attestano che una melodia doveva esserci, ma non scritta come le parole impresse nella pergamena e giunte intatte fino a noi. Per cui, con un album musicale dal titolo ‘8Cento’, abbiamo pensato di celebrare al meglio la prima canzone italiana”.

Con questo concept album quale messaggio si vuole comunicare?

“Le canzoni di ‘8Cento’ cercano di indagare, attraverso diversi linguaggi musicali attuali, ciascuna delle perle del Cantico delle Creature. Ci siamo accorti, in questi anni di attività con i pellegrini ad Assisi, come questo testo prezioso sia molto conosciuto solo in alcuni pezzi, e spesso con una conoscenza superficiale e anche molto banale. Il testo invece è molto raffinato, soffermarsi sulle singole parole, e pensare per ogni passaggio a una canzone, aiuta a soffermare lo sguardo e l’orecchio. Vogliamo comunicare così la ricchezza, la biodiversità di linguaggi, l’universalità del messaggio di Francesco”.

In quale modo gli artisti hanno raccontato il Cantico delle Creature?

“Ciascuno degli artisti, che compongono il collettivo ‘Artisti per la Creazione’, ha raccontato un frammento del Cantico delle Creature con il proprio stile, con il proprio linguaggio. ‘Cum grande humilitate’, con grande umiltà, con le stesse parole con cui si chiude il Cantico delle Creature: un gruppo di artisti più o meno conosciuti, che a pieno diritto provano a raccontarci lo sguardo universale del Poverello di Assisi, attraverso brani rock, pop, dance, rap, bossa nova, brani strumentali. Una varietà piacevole, da ascoltare (come capita a tutta la musica) mentre si va a correre o durante il tragitto per andare a lavorare, portando nella musica anche i valori dell’enciclica Laudato sì”.

Quindi un Cantico delle Creature ancora artisticamente attuale?

“Attualissimo. Se lo leggiamo in maniera superficiale, lo releghiamo ad una lettura delle elementari, delle prime lezioni di italiano a inizio anno scolastico, o nei libri per bambini da colorare. Ma se lo osserviamo come un’opera d’arte, una delle primissime opere letterarie in lingua italiana, scopriamo all’interno un ordine, una musicalità, una perfezione, che tradisce un po’ l’aiuto di più mani (tra cui, certamente, fra Pacifico, il re dei versi) e contenuti sempre attuali, che ancora oggi ci ispirano ogni giorno. Ogni canzone, nata dalla meditazione sul Cantico, è uno spaccato incredibile della vita di oggi”.

‘Sembra che manchi ancora la consapevolezza che distruggere la natura non colpisce tutti nello stesso modo: calpestare la giustizia e la pace significa colpire maggiormente i più poveri, gli emarginati, gli esclusi. E’ emblematica in tale ambito la sofferenza delle comunità indigene’: scrive papa Leone XIV nel messaggio per la X giornata mondiale per la cura del creato, ‘Semi di pace e di speranza’.Allora, in quale modo si possono gettare ‘semi di pace e di speranza’?

“Il processo che ha visto nascere l’album ‘8Cento’ ci illumina su come gettare questi semi. Anzitutto mettendosi in ascolto dell’altro, cercando di lasciarsi sorprendere dal talento che il Signore diffonde nel mondo, come semi sparsi senza risparmio. Stimolando la creatività, mettendo in comune il tempo e l’entusiasmo, lavorare sodo per fare tutto al meglio. Fare tutto con gratuità, come offerta agli altri. E, per quanto riguarda il pubblico, dedicare tempo e curiosità nell’ascolto delle tracce, e del lavoro svolto. Questi sono semi di pace e di speranza”.

In quale modo il Movimento ‘Laudato Sì’ può contribuire ad educare ad un’ecologia integrale?

“Il Movimento ‘Laudato Sì’ è in prima linea proprio nei processi educativi, specie con i più giovani. Attraverso la rete degli Animatori ‘Laudato Sì’, formati in un programma internazionale, e attraverso le varie strutture che collaborano con la chiesa (i Capitoli, i Circoli, le organizzazioni membro) cerca di sensibilizzare tutti ai temi dell’ecologia integrale, specie durante Tempo del Creato, dal 1 settembre al 4 ottobre. Anche il Centro ‘Laudato Sì’, che guido ad Assisi e che ha sostenuto l’album ‘8Cento’, promuove l’ecologia integrale con vari strumenti, dall’immersione nella spiritualità di Assisi (attraverso ritiri o con il programma volontari) fino all’ascolto della musica in streaming”. Per conoscere meglio il ‘progetto’ è possibile avere info e contatti sul sito AssisiLaudatoSi.org.

(Foto: Movimento Laudato Sì Cittadella di Assisi)

‘Una Donna vestita di sole’: il recital dell’ex chitarrista di Vasco Rossi (oggi terziario francescano)

Dalla prima all’ultima pagina della Bibbia, cioè da Eva fino alla «Donna vestita di sole» dell’Apocalisse (12,1), è possibile imbattersi in una “galleria” vasta e variegata di figure e di protagoniste femminili. In alcuni casi le “donne della Bibbia” hanno dato con il loro nome il titolo anche a qualche libro dell’Antico Testamento come quelli di Rut o Ester. C’è però fra tutte una figura particolarissima di donna, che si staglia per grandezza e luminosità pur nella brevità della sua apparizione nel testo sacro. È la madre nascosta, Maria di Nazaret, «l’ideale supremo di perfezione che in ogni tempo gli artisti hanno cercato di riprodurre nelle loro opere»come rileva Paolo VI.

Una creatura, aggiunge il papa santo, «nella quale i raggi purissimi della bellezza umana si incontrano con quelli sovrani, ma accessibili, della bellezza soprannaturale. E perché tutto questo? Perché Maria è la “piena di grazia”, cioè, noi possiamo dire, la piena di Spirito Santo, la luce del quale in lei rifulge di un incomparabile splendore. Sì, abbiamo bisogno di guardare a Maria, di fissare la sua bellezza incontaminata, perché i nostri occhi troppo spesso sono offesi e quasi accecati dalle ingannatrici immagini di bellezza di questo mondo. Quanti nobili sentimenti, quanto desiderio di purezza, quale spiritualità rinnovatrice potrebbe suscitare la contemplazione di così sublime bellezza!» (Discorso ai Congressi Mariologico e Mariano, 16 maggio 1975).

Fra i modi contemporanei con i quali nel mondo cattolico si cerca di promuovere la devozione alla Madre di Dio c’è anche la musica. Una musica, talvolta, proveniente da artisti da cui meno ci si aspetterebbe un tributo alla Vergine, come ad esempio il musicista lombardo Nando Bonini, prima della conversione chitarrista per molti anni dello “spericolato” (e ateo) rocker emiliano Vasco Rossi. Domani sera Bonini si esibirà infatti presso il Santuario di Bevera (Lecco) in un recital mariano in parole e musica dal titolo “Una Donna vestita di sole” (ore 21). Si tratta di un’opera che racconta la vita di Maria attraverso brevi racconti e canzoni, i primi letti dalle artiste Marina Bonalberti e Silvia Fagotti, le seconde eseguite dallo stesso Bonini (chitarre/voce) e da musicisti di solida esperienza come Marco Maggi (chitarre/voce), Mario Schmidt (basso) e Andy Ferrera (chitarre/voce).

Nando Bonini, che tra i suoi numerosi progetti ha firmato anche dischi hard rock o progressive metal fra i quali lo stesso suo ultimo lavoro solista “The Knights of the Last Days” (Videoradio Channel Edizioni Musicali, 2025), una sorta di concept album ispirato all’Apocalisse di san Giovanni (6,1-8), oltre alla lunga collaborazione con Vasco Rossi, ha alle spalle significative esperienze con altri noti artisti italiani come Edoardo Bennato, Alberto Fortis, i Righeira e gli Skiantos.

Poi, come forse qualcuno ricorderà, durante una tournée con Vasco Rossi visse un’improvvisa e straordinaria illuminazione che lo ha portato ad abbracciare la Fede, tanto da diventare terziario francescano. La sua testimonianza è molto originale e, tra un concerto e l’altro, viene spesso chiamato a raccontare questa storia d’amore che lo ha riscattato dall’individualismo e dalla vita di eccessi e senza prospettive. Ascoltarlo dal vivo è sempre un’emozione, una esperienza della quale nessuno credo si potrà pentire.

Il santuario di Santa Maria Nascente, davanti al quale Bonini terrà il suo recital, è conosciuto nell’intera regione come un luogo emblematico di fede e di spiritualità. Nonostante le sue dimensioni non molto ampie, questo luogo di preghiera si presenta come luminoso e accogliente, offrendo un’atmosfera serena per la contemplazione e la devozione popolare. All’interno, si trova un’effige della Madonna venerata per i numerosi miracoli attribuiti grazie alla sua intercessione. Il santuario è circondato da un ampio parco con una Via Crucis e offre un panorama montano incantevole.

Per ulteriori informazioni ecco tutti i recapiti del Santuario di Bevera: indirizzo postale: Via la Santa 3B, 23890 Bevera; telefono: 031/860260, email: bevera@chiesadimilano.itsegreteria@comunitapastoralebbb.it; sito internet: http://www.comunitapastoralebbb.it/.

Quarta edizione del Festival della Canzone Cristiana: a Roma per gli ultimi accordi

Il Direttore artistico, il cantautore toscano Fabrizio Venturi, ha le idee molto chiare relativamente alla realizzazione dell’edizione 2025 del Festival della Canzone Cristiana, che, secondo gli addetti ai lavori, sicuramente sarà più coinvolgente in quanto rinnovata, ma sempre all’insegna della nuova evangelizzazione e della lode al Signore attraverso la musica.

“Vi saranno ospiti di calibro nazionale ed internazionale” ha dichiarato Venturi in un’ intervista radiofonica, oltre alla conduzione, che potrà avvalersi di tre personaggi della televisione nazionale, con i quali ha già parlato ed ottenuto la loro disponibilità per la co-conduzione della quarta edizione della kermesse musicale cristiana. Il 13 novembre a Roma stipuleremo l’accordo più rilevante sinora realizzato per il Festival”, ha comunicato il Direttore artistico della comunicazione televisiva.

Si può affermare che il Festival della Canzone Cristiana è una continua scalata al successo e ne vedremo delle belle anche nel prossimo mese di febbraio. Sicuramente esso è il riferimento più rilevante della Christian Music che si realizza in Italia, capace di offrire  grande visibilità e opportunità discografiche agli artisti che vi partecipano.

Ormai il Festival della Canzone Cristiana di Sanremo è entrato nel mood mentale degli italiani, in quanto è un appuntamento annuo fisso come il Festival della Canzone Italiana. Un vero Festival nel Festival: infatti i due Festival, come nelle edizioni precedenti, si svolgono a Sanremo nel corso della  stessa settimana.

Quest’ anno ad unire ancor di più le due manifestazioni sarà il connubio dei relativi Direttori Artistici, Fabrizio Venturi e Carlo Conti, entrambi fiorentini. Sarà un caso? Certamente, ma chissà se tra i due non vi sia già stato uno scambio di telefonate: “Non si muove foglia che Dio non voglia! E non vi è dubbio che chi canta prega due volte”, con questa affermazione Venturi ha concluso l’intervista.

Il papa agli artisti: fate ‘vedere’ Gesù

Nonostante problemi di salute sabato scorso papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti del convegno promosso da La Civiltà Cattolica e la Georgetown University sul tema ‘L’estetica globale dell’immaginazione cattolica’, che ha riunito per qualche giorno poeti, scrittori, sceneggiatori e registi di varie parti del mondo attorno al tema dell’immaginazione poetica e dell’ispirazione cattolica:

Papa Francesco invita ad essere popolo di Dio

Nella celebrazione mattutina a Santa Marta, papa Francesco, dopo aver ricevuto una lettera, ha nuovamente rivolto il suo pensiero agli artisti, chiede a Dio di benedirli: “Ieri ho ricevuto una lettera di un gruppo di artisti: ringraziavano per la preghiera che noi abbiamo fatto per loro. Vorrei chiedere al Signore che li benedica perché gli artisti ci fanno capire cosa è la bellezza e senza il bello il Vangelo non si può capire. Preghiamo un’altra volta per gli artisti”.

Papa Francesco invita a seguire Gesù

Nella messa, celebrata in streaming, di una nuova settimana, dopo un rinnovato stop alle celebrazioni eucaristiche con i fedeli da parte del governo, papa Francesco ha rivolto il suo pensiero agli artisti: “Preghiamo oggi per gli artisti, che hanno questa capacità di creatività molto grande e per la strada della bellezza ci indicano la strada da seguire. Che il Signore ci dia a tutti la grazia della creatività in questo momento”.

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