Quarto Anno Rondine 2026-27: prorogato il bando fino al 7 aprile per iscriversi e accedere alle borse di studio
E’ un modo diverso di stare dentro la scuola. Con la stessa serietà delle lezioni, delle verifiche e dei programmi, ma con qualche ingrediente in più: la possibilità di imparare anche ciò che non entra in un registro, come si vive un conflitto, come si regge una responsabilità, come si ascolta senza difendersi, come si diventa adulti senza perdere la parte migliore di sé.
È così che ragazzi e ragazze da tutta Italia vivono il loro Quarto Anno Rondine: un’esperienza scolastica e umana, per la quale sono messe a disposizione borse di studio, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica. Non è un semplice anno di liceo, ma un tempo di scoperta, di relazione e di crescita interiore. Un anno in cui si impara a conoscere il mondo e, insieme, a conoscersi davvero.
Per questo Rondine Cittadella della Pace annuncia la proroga della scadenza del bando del Quarto Anno Rondine per l’a.s. 2026-27 al 7 aprile 2026. Una scelta che nasce da una richiesta semplice e concreta arrivata da molte famiglie e dagli studenti: avere più tempo per capire, valutare, scegliere bene. Perché un anno così non si decide “di corsa”.
«Non ero sicuro di essere pronto a un cambiamento così grande e non sapevo davvero cosa aspettarmi da questa esperienza. Tutto è cambiato però quando sono arrivato a Rondine per le selezioni. Fin dal primo momento me ne sono innamorato. Ho scoperto un luogo davvero speciale, immerso nella natura, capace di trasmettere pace ma anche energia», racconta Carlo arrivato da Nola.
«“In qualsiasi modo voi siate arrivati qui, va bene”. Sono rimasta paralizzata. Una frase banale solo in apparenza, ma potentissima. In un contesto nuovo, con persone nuove, viene spontaneo voler apparire bravi, composti, determinati, all’altezza… Invece il tutor ci stava dicendo l’opposto: siete accolti così come siete», gli fa eco Laura di Bologna.
Il Quarto Anno Rondine è un anno scolastico pieno, rivolto a studentesse e studenti che nell’anno scolastico in corso frequentano la terza superiore nei licei: classici, scientifici ordinamentali o con opzione Scienze Applicate, di scienze umane ordinamentali o con opzione Economico-Sociale e linguistici italiani, e scelgono di svolgere la quarta a Rondine, nel borgo alle porte di Arezzo.
Il percorso mantiene la solidità della didattica e dei contenuti e la affianca a un’esperienza residenziale che fa una cosa rara: mette insieme lo studio e la vita quotidiana, come se fossero davvero parte dello stesso apprendimento. Qui le giornate non “si aggiustano” solo con l’orario delle lezioni. Si aggiustano con le relazioni, con il modo in cui si sta in una comunità, con il confronto tra storie diverse, con il lavoro su sé stessi e sugli altri. È un anno che ti chiede di imparare anche l’alfabeto delle emozioni e delle parole: quelle che spesso non sappiamo usare, e allora diventano silenzi, urla, isolamento.
Il bando si rivolge a ragazze e ragazzi dei percorsi liceali previsti e, soprattutto, a chi sente che la scuola può essere più di un itinerario da ‘portare a termine’. A chi ha curiosità, voglia di mettersi in gioco, disponibilità a vivere in comunità e a confrontarsi senza maschere. Non serve essere impeccabili. Serve essere pronti a crescere. Perché crescere, spesso, significa accettare una cosa scomoda: farsi vedere per davvero.
E, in questo, la proroga al 7 aprile 2026 è un invito a fare le cose con cura. La candidatura richiede di raccontarsi e di motivare una scelta importante, non solo di compilare un modulo. Serve tempo per preparare i materiali richiesti, per fare domande, per immaginarsi lì, lontani da casa, dentro una comunità, con un ritmo diverso, ma anche con una struttura solida. E serve tempo per le famiglie: per capire, confrontarsi, sentirsi rassicurate da un progetto che non improvvisa, accompagna.
La giornata di selezione – prevista per il 2 maggio 2026 nella Cittadella della Pace – non è pensata come una “gara”. È già un primo contatto con il metodo: ascolto, confronto, attività condivise, colloquio, una prova didattica che serve ad allineare i programmi e a sostenere il percorso scolastico, strumenti utili a comprendere inclinazioni e motivazioni. Anche qui, l’obiettivo è chiaro: costruire una classe che funzioni come gruppo, fatta di differenze che si incontrano e imparano a stare insieme.
E quando finisce il Quarto Anno, la cosa più interessante non è soltanto ciò che hai studiato – che resta fondamentale – ma come lo hai studiato, e con chi. Molti raccontano di avere smesso di vivere “in apnea”, di avere imparato a dare un nome alle emozioni, a gestire le pressioni, a ricostruire la fiducia. E spesso questa trasformazione rimette a fuoco anche lo studio: perché quando stai meglio, impari meglio.
Alle famiglie il Quarto Anno Rondine offre una promessa concreta: vostro figlio o vostra figlia non “mette in pausa” un anno, lo attraversa con una guida educativa presente, competente, strutturata. In un’età in cui si è forti e fragili insieme, avere un contesto che non giudica ma lavora, che non etichetta ma accompagna, può cambiare una traiettoria.
Ai partner il Quarto Anno offre qualcosa di altrettanto solido: un investimento nel capitale umano e sociale. Sostenere questo progetto significa contribuire a formare giovani capaci di tornare nei propri territori con una competenza decisiva: trasformare il conflitto in dialogo, la differenza in risorsa, l’incertezza in progettazione. Non è un valore astratto: è una ricaduta reale su comunità, scuole, famiglie e futuro.
A rendere possibile tutto questo il Liceo Vittoria Colonna di Arezzo, titolare della sperimentazione ministeriale e capofila della rete scolastica provinciale costituita a sostegno del progetto e composta dal Liceo F. Petrarca, Liceo F. Redi, ITIS Galilei e Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II.
Non solo, una rete di alleanze che unisce fondazioni, enti, imprese e partner privati garantisce ogni anno borse di studio parziali e totali per permettere a studenti di ogni provenienza di partecipare. Le borse di studio rappresentano il cuore solidale del Quarto Anno Rondine: strumenti concreti per garantire pari opportunità, valorizzare il merito e rendere accessibile un’esperienza formativa unica anche a chi non dispone di risorse economiche. Ogni borsa di studio è un investimento nella persona, nel suo potenziale e nella sua capacità di generare futuro.
Il progetto Quarto Anno Rondine, infatti, è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, dell’Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano, della Fondazione Cariplo, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cattolica, di Gecofin, della Fondazione Mondo Unito, della Fondazione ONLUS Niccolò Galli, della Banca del Valdarno Credito Cooperativo con la “Borsa di studio in memoria di Bani Giovanni”, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione Friuli, della Fondazione Vincenzo Casillo, della Fondazione Augurusa, della Fondazione Andrea Biondo Istituto di Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, di Aboca S.p.A., di DHL Express Italy, della Fondazione Banca Popolare di Milano, del Fondo Portaverta, della Rotary Foundation – Distretto 2071 Toscana, del BLM Group, nonché del Fondo di solidarietà Quarto Anno insieme ad amici e sostenitori. Un sistema di alleanze che si estende anche ai percorsi di approfondimento come Ulisse e Itaca, nati grazie alla collaborazione con realtà quali Fondazione Finanza Etica, Istituto Jacques Maritain, Nuovo Laboratorio di Psicologia e Goel Gruppo Cooperativo.
Per maggiori informazioni quartoanno.rondine.org.




























