I fedeli pregano per la salute di papa Francesco

Finestre del Gemelli con statua Giovanni Paolo II e foto di Papa Francesco
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“La Parola di Dio e la preghiera raccoglieranno ed esprimeranno tutte le nostre parole, con pienezza, e ci aiuteranno a sentirci in comunione tra noi, con il Santo Padre e con le Chiese in Italia che si ritroveranno, nei prossimi giorni, nella dolce compagnia di Maria per intercedere per la salute del Papa”: lo ha affermato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, introducendo la preghiera del Santo Rosario dalla chiesa di San Domenico a Bologna.

Nella breve introduzione alla recita del rosario il presidente dei vescovi italiani ha sottolineato il valore della preghiera: “In tanti, nell’amicizia hanno affidato a noi la preghiera. Sono giunti numerosi attestati di riconoscenza e stima che presentiamo al Signore perché renda forte nella fede papa Francesco e gli doni la guarigione così che possa tornare al suo servizio per la Chiesa e per il mondo intero.

Farà piacere al papa il fatto che, insieme a lui, ricordiamo tutti gli ammalati, anche quelli dimenticati: le persone sole, quanti vivono la malattia segnati dalla violenza e dalla guerra. Gesù, nostra speranza certa, ascolti la nostra preghiera: ‘spes non confundit’, la speranza non delude”.

Quello di Bologna è stato il primo appuntamento che, da domani, unirà tutte le Chiese in Italia in un unico abbraccio orante. L’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto due schemi, uno per la recita del Rosario e uno per l’Adorazione Eucaristica, che potranno essere adattati nei diversi contesti locali. A questi si aggiungono alcune intenzioni di preghiera che possono invece essere inserite nelle Celebrazioni Eucaristiche e nella Liturgia delle Ore.

E per rispondere a questo invito della Chiesa in Italia a intensificare la preghiera, la comunità del Policlinico Universitario A. Gemelli e della sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per “esprimere in maniera ancora più forte la vicinanza e il sostegno al Santo Padre Francesco in questo momento di prova e di sofferenza”, avvia da oggi una serie di iniziative spirituali ‘per tutto il tempo della degenza del Santo Padre nel nostro Policlinico’.

Infatti nella Cappella San Giovanni Paolo II, situata nella Hall dell’Ospedale, questa mattina si è svolta un’ora di adorazione, seguita dalla messa delle 13.05, mentre alle ore 16.30 con la stessa intenzione, si è svolta la recita del Rosario presso la statua di San Giovanni Paolo II nel Piazzale antistante il Policlinico Gemelli.

E da questa sera, i cardinali residenti a Roma, con tutti i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma, ‘raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio’, si ritroveranno in piazza San Pietro per la recita del Santo Rosario per la salute del papa, presieduta dal card. Pietro Parolin, segretario di stato vaticano.

Per questo la presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana aveva invitato tutti i ragazzi, i giovani e gli adulti dell’associazione a unirsi alla recita del Santo Rosario presieduto dal card. Matteo Zuppi: “Vogliamo stringerci al Santo Padre, chiedendo al Signore di sostenerlo in questo momento di sofferenza, perché trovi sollievo e possa ristabilirsi al più presto. Sarà un modo concreto per rinnovargli la vicinanza e l’affetto delle comunità ecclesiali italiane, che da giorni hanno intensificato la loro preghiera”.

Anche il presidente della fraternità di Comunione e Liberazione, Davide Prosperi, ha invitato a pregare per il papa “in questo momento per lui di fatica e di sofferenza, grati per come vive nella sua carne l’affidamento totale a Cristo, dandone testimonianza davanti a tutti secondo le parole di don Giussani.. In questi giorni offriamo il sacrificio di qualcosa di noi, affinché il Padre, per l’intercessione della Madonna, Salus Infirmorum, ci conceda la grazia della guarigione del Santo Padre”.

Gli auguri per una ‘pronta’ guarigione sono giunti anche dai musulmani italiani in una lettera inviata da Yassine Lafram, presidente dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii): “Abbiamo appreso con preoccupazione del Suo recente stato di salute e ci uniamo in preghiera affinché possa rimettersi in forma al più presto. Il Suo impegno per la pace e la giustizia nel mondo rappresenta un faro di speranza per molti. La Sua voce, che promuove il dialogo e la comprensione tra le diverse fedi e culture, è più che mai necessaria in questo momento storico. Le auguriamo una rapida e completa guarigione, affinché possa continuare la Sua dedizione nel promuovere fratellanza e solidarietà con la forza e la determinazione che La contraddistinguono”.

Infine anche il personale dell’ospedale di Mayumbé a Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo esprime vicinanza a papa Francesco in questo momento delicato per la sua salute: “Le Sue parole hanno sempre illuminato il nostro cammino, ricordandoci l’importanza di ogni fase della vita. Come ha saggiamente affermato: “In una civiltà in cui non c’è posto per gli anziani o sono scartati perché creano problemi, questa società porta con sé il virus della morte. Preghiamo affinché il Signore Gli conceda forza e pronta guarigione”.

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