Le inoculazioni ripresentate dalla Santa Sede come un «atto d’amore»

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Il 14 luglio 2022 sono partiti dall’Ufficio di Segreteria Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano le comunicazioni via email circa la “Prenotazione dose di richiamo (quarta dose) vaccino anti-Covid-19 (età superiore o uguale ai 60 anni o età superiore ai 12 anni, con elevata fragilità)” (come si fa in Italia…), “per ottenere una condizione di massima protezione contro l’infezione da virus SARS-CoV-2”: FALSO.

Vatican News, 12 agosto 2022 – “Covid: i vaccini, un atto d’amore per salvarci insieme”.

Poi, il 12 agosto 2022 è stato pubblicato sul Canale YouTube di Vatican News, l’house organ della Santa Sede, un video “Covid: i vaccini, un atto d’amore per salvarci insieme” [QUI], con il seguente riassunto di teologia bergogliana, ignorando tutta la letteratura scientifica aversa: «Pandemia e magistero di Francesco: una serie di video in collaborazione con il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale e la Commissione vaticana Covid 19 ripropongono gli insegnamenti del Papa sulla crisi sanitaria mondiale, per riaffermare che dalla crisi non si esce uguali ma migliori o peggiori. E “non si esce da soli” ma “prendendo l’altro per mano”»: FALSO.

«I vaccini anti-Covid-19 non solo non prevengono l’infezione, salvo nei primi mesi dopo il 2° inoculo, ma nel tempo mostrano di favorirla in misura crescente» (Dott. Alberto Donzelli, Commissione Medico Scientifica Indipendente).

Nella comunicazione del 14 luglio 2022 circa la quarta campagna di inoculazione a cura della Direzione Sanità ed Igiene SCV si legge che, «dall’18 luglio 2022, gli assistiti di età superiore o uguale ai 60 anni, che abbiano completato il ciclo vaccinale primario comprendente la terza dose, potranno effettuare una seconda dose di richiamo (quarta dose) del vaccino anti Covid-19. Parimenti, anche gli assistiti di età superiore a 12 anni, con elevata fragilità motivata dalla presenza di patologie concomitanti (elencate nella tabella allegata in calce alla presente), potranno accedere alla somministrazione della quarta dose. Si raccomanda la somministrazione della seconda dose di richiamo (quarta dose), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo (terza dose) o dall’ultima infezione COVID-19 successiva al richiamo (data del tampone positivo)».

L’inoculazione del siero di Pfizer/BionTech viene effettuata nel Centro Vaccinale dello Stato della Città del Vaticano, ubicato presso il Braccio di Carlo Magno (Piazza San Pietro).

La comunicazione del 14 luglio 2022 si conclude con «la raccomandazione assoluta a tutti coloro i quali non abbiano ricevuto la vaccinazione primaria o abbiano effettuato soltanto le prime due dosi del vaccino, di effettuare il regolare ciclo vaccinale comprendente le prime due dosi e la prima dose di richiamo (terza dose), per ottenere una condizione di massima protezione contro l’infezione da virus SARS-CoV-2». Qui viene ribadito la posizione anti-scientifica e fuorviante, che ci siamo stancati di smentire, perché è ormai accertato con studi scientifici, che l’inoculazione NON garantisce “una condizione di massima protezione contro l’infezione da virus SARS-CoV-2”. Qui si va avanti ad oltranza con il falso verbo di Mario Draghi del 22 luglio 2021: «L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire. Non ti vaccini, contagi, lui o lei muoiono”»: FALSO; «Il Green pass è una misura con i quali i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose»: FALSO). Come osserva il Prof. Bellavite, «stupisce quindi che la predica sia riproposta, sapendo di mentire, da un organismo che dovrebbe essere testimonianza alla Verità» (Testimonium perhibere veritati – Rendere testimonianza della verità, che è anche il motto di Korazym.org), ricordando la locuzione latina errare humanum est perseverare autem diabolicum, che significa commettere errori è umano ma perseverare nell’errore è diabolico.

Il 17 agosto 2022 il Prof. Paolo Bellavite ha pubblicato il seguente post sul suo Canale Telegram [QUI]: «Ancora con l'”atto d’amore”??? Il Vaticano pubblica un nuovo video incitante alla vaccinazione, facendo ripetere al papa governante (Benedetto XVI non si è dimesso da papa ma solo dal governo) la vecchia storia del “vaccino come atto di amore” [QUI]. Quest’affermazione presupporrebbe che facendosi inoculare si facesse anche un favore agli altri (e ai “poveri” o “ultimi” come dice Bergoglio). Allo stato attuale delle conoscenze, questa idea è totalmente priva di fondamento, anche dai lavori della Commissione Medico Scientifica Indipendente: vedi ad esempio [QUI]. Stupisce quindi che la predica sia riproposta, sapendo di mentire, da un organismo che dovrebbe essere testimonianza alla Verità. Perseverare nell’errore è diabolico, dice un aforisma.

Postscriptum

1. «L’infame certificato verde è ancora in vigore ma nessuno lo nomina più.
A poco più di un mese dalla fatidica data fissata per le elezioni, nessuno ha più il coraggio di parlare [dell’infame certificato verde]. Con un colpo di spugna, come se nulla fosse, l’Italia bene, sostenitrice accanita del lasciapassare di Stato, ha cancellato un anno di menzogne, ricatti e violenza. Eppure, circa 365 giorni fa, con una situazione, secondo i LORO numeri, nettamente migliore di quella odierna, iniziò la più grande caccia alle streghe, la più feroce persecuzione di onesti e sani cittadini che la storia della nostra scalcinata “repubblica” ricordi, culminata, il 15 ottobre, con il certificato verde per lavorare e sopravvivere. Nulla ci è stato risparmiato: melensa retorica, pubblica gogna, volgari etichette, vomitevoli processi mediatici, abuso della decretazione d’urgenza, violazione del principio di legalità e della certezza del diritto, compressione feroce delle libertà individuali ed un tempo intangibili, financo quella di disporre del proprio corpo. Ora, in piena farsa elettorale, con l’acqua alla gola, quei ghigni malefici, quelle affermazioni deliranti, hanno lasciato spazio a smaglianti e rassicuranti sorrisi di porcellana, a slogan da quattro soldi su giovani ed occupazione, a vane promesse fatte senza vincolo di mandato ed astruse alleanze per assicurarsi una poltrona. Evidentemente, ora che la soglia del 3% si fa sempre più pressante e l’incubo di rimanere fuori è all’orizzonte, i “signori” in questione hanno bisogno anche dei voti di quelli che una volta definivano senza mezzi termini “untori”, criminali, irresponsabili, a cui solo un anno fa volevano togliere salario, vita sociale, limitare i movimenti e perché no, anche le cure mediche. Oramai, non c’è più un fondo da raschiare, né esistono limiti alla vergogna. Le colonne d’Ercole della decenza sono state, inesorabilmente, abbondantemente superate» (Canale Telegram di Weltanschauung Italia).

“Quelli inclusivi, quelli accoglienti, quelli dell’amore universale, in questi anni hanno seminato così tanto odio nella nostra società, da rischiare di farla esplodere alla prima folata di vento. Tra liste di proscrizione, caccia alle streghe, moralismo d’accatto e programmi spazzatura, sono riusciti a canalizzare la frustrazione e il livore di centinaia di migliaia di squinternati” (Cit.).

2. Sulla questione del nuovo coronavirus Cinese di Wuhan ho scritto molti articoli, anche di divulgazione scientifico (ne ho perso il conto, probabilmente più di 300). Conviene oggi di rileggerne alcuni, tra cui consiglio Per chi non si vaccina per il Sars-CoV-2 manca solo una Stella Gialla sul petto e un numero tatuato sul braccio. E l’idea del Faraone sarebbe perfetta, pubblicato il 23 novembre 2020, da cui riprendo l’incipit e alcuni stralci:

Premesso che non sono medico, virologo, scienziato, né giudice, ma solo un comunicatore, non spetta a me curare, consigliare, sperimentare, né giudicare. Non mi tocca neanche a esprimere un parere motivato. Sono un comunicatore, non un giornalista, con tutto il rispetto per il mestiere di giornalista (non di tutti i giornalisti, certo), pensando all’aneddoto raccontato da Roberta Scorranese, giornalista del Corriere della Sera per cultura e attualità:
– Robi, hai visto che arriva il vaccino?
Certo mamma, in fondo faccio la giornalista
– Sì ma tu stai sempre in mezzo a Caravaggio o a quell’altro, che ne sai di quello che succede fuori?

Il Senatore di Italia Viva Davide Faraone ha partorito un mostro: chi non si vaccinerà deve morire. Sì, un ricatto in piena regola: chi non esibirà il patentino di avvenuta vaccinazione anti Sars-CoV-2 (non obbligatoria) non dovrà essere autorizzato a fruire dei mezzi di trasporto (bus, treni, navi e aerei); non dovrà accedere ai pubblici esercizi (bar, ristoranti, discoteche e negozi) e all’interno di teatri, musei, stadi e centri commerciali; non dovrà nemmeno frequentare luoghi pubblici con rilevante presenza di soggetti a rischio come scuole e ospedali. La conseguenza della trovata del genio di Italia Viva è che coloro che non si vaccinano, dovranno morire di fame o di stenti, non potendo entrare in negozi e ospedali. E viene seguito da sostenitori a migliaia, come un odierno pifferaio di Hameln.
Come comunicatore voglio solo farmi una idea di “quello che succede fuori”, in questo modo interpretare e capire cosa sta succedendo nello spazio e nel tempo che viviamo in questo mondo impazzito. Quindi, provo ad esprimere ciò, con un mezzo di comunicazione che uso io: la parola scritta. E chi ha l’intenzione di togliermi la parola, di impedire con un mezzo qualunque la mia libertà di pensare e di esprimermi, mi avrà contro. Silere non possum. #RestiamoLiberi

Lo dico subito, a scanso di equivoci su quanto segue: l’idea che mi sono fatta è che l’obbligatorietà del vaccino contro il nuovo coronavirus cinese di Wuhan è da escludere e per diversi motivi, di cui di seguito esporrò alcuni, senza pretesa enciclopedica.

Innanzitutto, non lo dico per scetticismo antiscientista sui vaccini, perché i vaccini – testati, controllati, trasparenti – proteggono l’humanità contro molte malattie gravi. E sono consapevole, che anche il vaccino antiinfluenzale rafforza nostre difese immunitarie in generale, di cui ho anche riferito in un articolo: QUI. Non sono anti-vax. Ho due figli, che ho fatto fare tutti i vaccini, anche quelli facoltativi. Mi faccio vaccinare per l’influenza stagionale. […]

Quello che veramente infastidisce è la presa per i fondelli che costantemente viene praticata ai nostri danni. Stanno sempre in televisione (ormai, si vede che non lavorano) a dire, con il loro sorrisetto falso sulla loro faccia di bronzo: no, il vaccino non sarà obbligatorio. Ma poi lo rendono obbligatorio nei fatti. Almeno abbiano il coraggio di dire le cose come stanno. Se avessero agito sempre con chiarezza e trasparenza, invece di segretare le relazioni del Comitato Tecnico Scientifico – per ricordare solo questo a titolo di esempio – ci sarebbe molta meno gente ormai completamente sfiduciata nei confronti del Ministero della sanità, dell’Istituto Superiore di sanità, dei virologi in generale, del #brancodibalordi che ci “governa” e i politici in particolare. Sono morto migliaia di persone a cause delle scelte politiche sbagliate e hanno poi cercato di nascondere le prove. Infine, sono dei bugiardi fisiologici, che fanno i salvatori della Patria, pretendendo “unità” delle pecore, assenza di “polemica” da coloro che pensano con la loro testa.

E poi, perché dovremmo fidarci del governo? La storia ci insegna che i politici fanno mai gli interessi dei propri “rappresentati/elettori”. Le rivolte popolari nascono proprio per questo motivo. Ma non viviamo in una democrazia? Perché dovrebbero esserci delle rivolte popolari? Perché dovrebbe essersi un malcontento tale da portare il popolo verso la rivolta? Allora, perché sulle scelte vitali che interessano tutti i cittadini (come per esempio l’adozione della moneta unica, la soppressione del contante, la vaccinazione obbligatoria per vie dirette o traverse, la condanna dell’economia in favore della salute, ecc.) non sono mai stati indetti dei referendum? La democrazia non significa “potere al popolo”?

A spiegarci in chiare lettere cosa significa il “pensiero” (parola grossa nel caso) formulato da Mimmi Arcuri, ci ha felicemente pensato un politico, di cui fino a ieri ignoravo l’esistenza (molto male, ho scoperto, pensando alle amare lezioni imparate dalle generazioni dei miei bisnonni, nonni e genitori, che ignoravano chi erano Stalin, Mao, Hitler e Mussolini… e le conseguenze del loro accesa al potere, finché non era troppo tardi).

Per questo motivo il politico illuminante – non dico illuminato, badate bene – merita tutto la nostra gratitudine. Ci ha pensato ad illuminarci sul fatto che il fascismo sta tornando in questo Paese, un tale Davide Faraone (Presidente della Fondazione Italiana Autismo-FIA nonché Presidente dei Senatori di Italia Viva), un nuovo Duce in pectore, con la sua tessera fascista per tutti, sotto forma di passaporto sanitario. A chi ne sarà sprovvista, resterà solo il diritto di respirare… perennemente in isolamento, come fosse assegnato al confino o al gulag o al lager o al laogai (e che non pensino i Faraoni moderni, che la storia non conosciamo).

Offrire al popolo dei “colpevoli” da odiare è strategia sperimentata, per fare mandare giù più volentieri imposizioni e abusi a tutti gli altri. È da sempre stato il ruolo affibbiato ai dissidenti in questa farsa tragica che va avanti da decenni: dai complottisti (che non sono) ai no-tav (che non sono), dai no-vax (che non sono) ai no-mask (che non sono): chi protesta – a ragione o a torto – è marchiato come criminale, colpevole, untore, terrorista mediatico, ecc. Le pecore bianche belano in coro e subiscono in coro, sfogando la loro frustrazione contro le pecore nere. […]

A scanso di equivoco, faccio di tutto non fare la conoscenza diretta della bestiolina, con mascherina FPP2, guanti monouso, amucchina, lavaggio delle mani, sto in casa e non ricevo ospiti, esco solo per comprovata necessità, non partecipo ad eventi, tengo le distanze di sicurezza, ecc. Penso che questo mi protegge più di un vaccino di cui non si sa niente.

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