Vaiolo delle scimmie e orge omosessuali. Da Madrid a Canarie il focolaio nei locali gay

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Esiste qualche relazione tra la rapida diffusione del vaiolo della scimmia e le orge omosessuali? La domanda può sembrare fuori luogo e, soprattutto, politicamente scorretta. L’accostamento tra una malattia contagiosa e la pratica omosessuale potrebbe valer l’accusa di omofobia. Ma mentre in Italia non se ne parla affatto, in altri Paesi la domanda è d’obbligo, visto che la maggior parte dei casi registrati riguarda giovani maschi che hanno mantenuto relazioni omosessuali non protette in contesti promiscui.

A parlarne sono i giornali spagnoli i quali, se da una parte riportano l’appello della comunità LGBT a “non creare un clima discriminatorio”, riconosce l’evidenza secondo la quale l’epidemia di vaiolo delle scimmie che è stata rilevata in Spagna segue “due catene di trasmissione sessuale” tra gli omosessuali.

Mentre nel nostro continente si diffonde l’allarme per “la più grande e vasta epidemia di vaiolo delle scimmie mai vista in Europa”, la Spagna è il Paese europeo che registra più casi [QUI], seguito dal Portogallo e dal Regno Unito. Madrid è la città più colpita con trenta casi confermati e quindici sospetti, mentre decine di casi sono sotto monitoraggio nel resto del paese. Sono numeri che salgono ora dopo ora e che vendono aggiornati ogni giorno dalle autorità sanitarie.

Il quotidiano spagnolo ABC riporta i dati della ricerca effettuata dalla Comunità di Madrid [QUI]. L’epidemia ha colpito soprattutto la comunità gay. Dietro le prime catene di contagio del virus del vaiolo ci sarebbero pratiche a rischio in orge con narcotici o feste chemsex [QUI]. Questi i primi risultati dell’indagine epidemiologica: « Il profilo delle persone colpite è costituito da maschi adulti con un’età media di 35 anni che hanno intrapreso pratiche sessuali rischiose e, “in alcuni gruppi hanno partecipato a sessioni di ‘chemsex’ e feste private”, ha confermato ieri all’Abc Elena Andradas, Direttrice della Sanità pubblica del Ministero della Salute di Madrid.

Uomini intorno ai 35 anni, laureati e con stipendi da oltre mille euro: questo il profilo delle persone che frequentano abitualmente le cosiddette chemsex feste solitamente organizzate da comunità omosessuali in cui si fa uso di droghe pesanti e di farmaci che riducono le inibizioni e favoriscono i rapporti sessuali multipli non protetti per ore e per giorni consecutivi. Una pratica diffusa sempre più anche in Italia e che, secondo gli esperti, è in costante aumento dall’inizio della pandemia.  

L’avviso del locale di Madrid rivolto ai clienti.

La Polizia Municipale di Madrid ha chiuso questo venerdì la principale sauna gay della città “el Paraíso” [QUI] dopo essere stata identificata come uno dei principali epicentri di trasmissione del vaiolo delle scimmie. L’ordinanza è stata emessa dalla Direzione Generale della Sanità Pubblica del Ministero della Comunità di Madrid. Non è la prima volta che il locale sale agli onori della cronaca: Lo scorso anno, nel bel mezzo della pandemia, la polizia è intervenuta durante una festa illegale a cui hanno partecipato più di trecento uomini. Un evento pubblicizzato come sicuro con misure anti-Covid, ma rivelatosi un’enorme droga party in cui non sono mancati attori e dj. Contro il locale gay sono state presentate 21 denunce per possesso di droga e otto persone sono state arrestate in quanto presunte responsabili di un reato di traffico di sostanze stupefacenti. Ora è considerato il principale focolaio della diffusione del vaiolo delle scimmie a cui risalgono la maggior parte dei contagi rilevati a Madrid.

Un secondo focolaio sarebbe stato identificato nelle Canarie dove le autorità locali indagano su una grande festa tenutasi di recente a Playa del Inglés come possibile fonte di trasmissione del vaiolo delle scimmie nelle isole. Si tratta del “Maspalomas Gay Pride 2022” [foto di copertina] che prevedeva di riunire più di 200mila persone per un party di dieci giorni, a cui hanno partecipato uomini provenienti da tutto il mondo. Proprio da qui verrebbe il “paziente zero” italiano, un quarantenne ricoverato allo Spallanzani dopo un viaggio di piacere alle Canarie, come riferisce l’ABC: «Le autorità sanitarie italiane, dal canto loro, collegano uno dei casi sospetti nel loro Paese all’evento svoltosi a Maspalomas dal 5 al 15 maggio».

Benché il vaiolo delle scimmie non si presenti come una malattia a trasmissione sessuale, la promiscuità tra i contagiati può aver veicolato la rapida trasmissione. Anche nel Regno Unito infatti le autorità hanno collegato la diffusione della malattia col comportamento sessuale dei pazienti. Le autorità inglesi indagano sulla diffusione del vaiolo delle scimmie attraverso reti sessuali. «Invitiamo in particolare gli uomini gay e bisessuali a essere consapevoli di eventuali eruzioni cutanee o lesioni insolite in qualsiasi parte del corpo, in particolare i genitali». È questo l’avvertimento lanciato dall’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa) dopo la conferma di nove casi di vaiolo delle scimmie nel Paese. La maggior parte sono gay, un modello di trasmissione “altamente indicativo di diffusione nelle reti sessuali”. In Canada si indaga su diciassette casi e le autorità sanitarie hanno riferito che la malattia è stata riscontrata in uomini omosessuali.

L’OMS ha fatto sapere di temere un rapido aumento dei contagi durante i mesi estivi e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha affermato che sono le persone gay (che ora bisogna chiamare Msm, men who have sex with men) ad avere un alto rischio di contrarre il vaiolo delle scimmie. Parole che in Italia hanno innescato una polemica sulla discriminazione verso la comunità LGBT [QUI].

Di certo non giova perdersi in sterili polemiche e nascondere i dati – ormai evidenti in molti paesi – che evidenziano una stretta relazione tra le relazioni omosessuali in contesti promiscui con la diffusione di questa malattia. Se questa informazione può aiutare a diffondere prudenza e a elevare al massimo cautela per evitare la diffusione del virus gioverà di certo diffondere i dati reali e non nasconderli per rispetto umano o per paura di contraddire la politica del politicamente corretto che governa oggi, in maniera sempre più, pervasiva i nostri sistemi di informazione.

Fonti: Abc.es, Rtve.es, Bbc.es, Cnnespanol.cnn.com, Ilfattoquotidiano.it, Open.

Questo articolo è stato pubblicato il 21 maggio 2022 dall’autore sul suo blog Testa del Serpente [QUI].

Postscriptum

“Vaiolo delle scimmie: cosa sappiamo dei focolai in Europa e in Nord America?”
The British Medical Journal, 20 maggio 2022


“Il vaiolo delle scimmie, un virus scoperto per la prima volta nelle scimmie nel 1958 e che si è diffuso agli esseri umani nel 1970, è ora presente in numero limitato ma in aumento nell’Europa occidentale e nel Nord America”.
“Quanti casi sono stati confermati?
I numeri dei casi sembrano aumentare ogni giorno, anche se sono ancora bassi. In Inghilterra sono stati confermati 9 casi tra il 6 e il 18 maggio. Nel frattempo, la Spagna ha segnalato 23 potenziali casi non confermati e il Portogallo ha confermato 5 dei suoi 20 casi sospetti. Negli Stati Uniti è stato confermato un caso”.

“Come si sta diffondendo?
La trasmissione tra le persone avviene principalmente attraverso grandi goccioline respiratorie, il che normalmente significa un contatto prolungato faccia a faccia. Ma il virus può diffondersi anche attraverso i fluidi corporei. Gli ultimi casi sono stati principalmente tra uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini.
L’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha affermato che, sebbene il vaiolo delle scimmie non sia stato precedentemente descritto come un’infezione a trasmissione sessuale, può essere trasmesso per contatto diretto durante il sesso. Può anche essere trasmesso attraverso altri contatti stretti con una persona che ha il vaiolo delle scimmie, attraverso il contatto con indumenti o biancheria usati da una persona che ha il vaiolo delle scimmie”.

“Quali sono i sintomi?
I sintomi possono includere febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi e spossatezza. In genere si sviluppa un’eruzione cutanea, che spesso inizia sul viso ma può poi diffondersi ad altre aree come i genitali”.

“Il vaiolo delle scimmie è mortale e può essere curato?
Generalmente, i casi di vaiolo delle scimmie sono lievi e le persone tendono a riprendersi in poche settimane. Ma il tasso di mortalità varia, a seconda del tipo. L’ECDC ha affermato che il clade [il ceppo virale, ndt] dell’Africa occidentale, il tipo finora visto in Europa, ha un tasso di mortalità di circa il 3,6% (stimato da studi condotti nei Paesi africani). La mortalità è maggiore nei bambini, nei giovani adulti e negli individui immunocompromessi.
Michael Head, ricercatore senior in salute globale presso l’Università di Southampton, ha dichiarato: “I rischi per un pubblico più ampio nel Regno Unito sono estremamente bassi e disponiamo di strutture sanitarie specializzate nel trattamento di queste infezioni tropicali”.

“Gli Stati Uniti e l’Europa hanno visto precedenti importanti focolai?
Nel 2003 gli Stati Uniti hanno avuto un focolaio di 47 casi confermati e probabilmente legati ad una spedizione di animali dal Ghana. Tutti coloro che sono stati infettati dal vaiolo delle scimmie si sono ammalati dopo il contatto con cani della prateria domestici che erano stati infettati dopo essere stati ospitati nei pressi dei piccoli mammiferi importati.
Sette casi precedenti di vaiolo delle scimmie sono stati segnalati nel Regno Unito (nel 2018, 2019 e 2021), principalmente tra persone con una storia di viaggi in Paesi endemici”.

Foto di copertina: «Maspalomas (Gran Canaria), 14 maggio 2022. La località turistica di Playa del Inglés, nel sud di Gran Canaria, risplende di mille colori e prevede di riunire più di 80.000 persone per celebrare questo sabato il primo “Maspalomas Gay Pride” dopo la pandemia e traboccare di “orgoglio”, gioia e la migliore atmosfera. Maspalomas e l’area di Playa del Inglés hanno nuovamente aperto le loro strade alla loro festa emblematica, un punto di riferimento in Europa, a cui centinaia di migliaia di persone si sono recate per ballare senza vincoli né etichette e su una pista da ballo urbana dove cadono tutti gli stereotipi formali. Nell’immagine, diversi partecipanti alla cavalcata» (Foto di Laura Bautista/EFE).

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