Santa Messa in suffragio dei caduti del Regno delle Due Sicilie e in ricordo dell’incendio doloso del Duomo di Nola nella notte del 13 febbraio 1861, giorno della Capitolazione della Fortezza di Gaeta

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Apprendiamo dal Real Circolo Francesco II di Borbone [QUI] che domani, domenica 13 febbraio 2022 alle ore 18.30 nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta in Nola verrà celebrata, come da consuetudine ventennale, la Santa Messa annuale in occasione del 161° anniversario della Capitolazione della Fortezza di Gaeta del 13 febbraio 1861, in suffragio di tutti i caduti del Regno delle Due Sicilie ed in ricordo dell’incendio della Cattedrale di Nola avvenuto  nella notte del 13 febbraio 1861 ad opera di facinorosi rivoluzionari e massoni. La Cattedrale fu prima saccheggiata e poi incendiata, quando la capitolazione della Fortezza di Gaeta era già concordata e firmata, e ne era giunta la notizia anche a Nola.

La Santa Messa, organizzata dalla Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, verrà officiata dal Parroco Don Vladimir Montante e a cui assisteranno i Cappellani della Delegazione Mons. Sebastiano Bonavolontà, Don Carlo Giuliano e Don Carmine Sbarra.

L’assedio di Gaeta tra il 5 novembre 1860 ed il 13 febbraio 1861 fu uno degli ultimi fatti d’armi delle operazioni di conquista dell’Italia Meridionale nel corso del Risorgimento italiano. La Città di Gaeta, al confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio, era difesa dai soldati dell’esercito delle Due Sicilie, ivi arroccati dopo la Spedizione dei Mille e l’intervento della Regia Armata Sarda. La caduta di Gaeta, insieme con la successiva presa di Messina e di Civitella del Tronto, portò alla proclamazione del Regno d’Italia.

Il 13 febbraio 1861 nella villa reale dei Borbone (già villa Caposele, attualmente Villa Rubino, a Formia) venne firmato l’armistizio. Alle ore 18.15 le artiglierie di entrambi gli schieramenti cessarono le ostilità, entrando in vigore il cessate il fuoco a seguito della firma della capitolazione, e la guarnigione di Gaeta uscì dalla piazzaforte con l’onore delle armi.

La cittadella di Messina si arrese a Garibaldi dopo due mesi, il 12 marzo e Civitella del Tronto – ultima roccaforte dell’esercito duosiciliano – riuscì a resistere all’esercito piemontese con 530 uomini appartenenti ai diversi corpi (gendarmeria, fanteria di riserva, reali veterani, artiglieria) con 21 cannoni, 2 obici, 2 mortai e 1 colubrina in bronzo del museo, fino al 20 marzo 1861. Dopo due giorni di terrificanti bombardamenti – 7.860 proiettili per 6.500 kg di polvere utilizzata – i Piemontesi riescono ad entrare attraverso una breccia. Finisce il Regno delle Due Sicilie.

L’attuale Duomo di Nola, la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta è una costruzione moderna, edificata tra il 1869 e gli inizi del Novecento su progetto dell’architetto Nicola Breglia in stile neorinascimentale: essa fu inaugurata nel maggio 1909 con la traslazione delle reliquie di San Paolino.

La nuova costruzione fu necessaria a causa del devastante incendio doloso che avvenne nella notte del 13 febbraio 1861, dopo la capitolazione di Gaeta e che distrusse completamente l’antica chiesa gotica; di essa si salvarono soltanto alcuni manufatti, le statue dei santi patroni, la cripta, la cappella e la statua dell’Immacolata. Nel marzo del 1954 Papa Pio XII l’ha elevata alla dignità di basilica minore.

Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta in Nola, 14 febbraio 2020. Celebrazione Eucaristica del 159° Anniversario della Capitolazione della Fortezza di Gaeta del 13 febbraio 1861 in Suffragio di tutti i caduti delle Due Sicilie e in ricordo dell’Incendio della Cattedrale di Nola, organizzata dalla Rappresentanza di Nola e Terra di Lavoro della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Da destra: Cav. Vik van Brantegem, Cav. Dott. Pietro Confessore d’Introna e Cav. Prof. Antonio de Stefano.
Il libretto liturgico, a cura della Dama Lorenza Gargiulo e dei Cavalieri Antonio de Stefano e Valerio Stefano Sacco. Il libretto liturgico della Celebrazione del 2020.

L’anno scorso l’annuale ricorrenza fu interrotta, per motivo della pandemia. La Celebrazione del 14 febbraio 2020 [QUI] e del 20 febbraio 2019 [QUI].

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