Abusi e violenze sui minori nell’Arcidiocesi di Colonia. Identificati 243 abusatori e 386 vittime dal 1946 al 2018. L’Arcivescovo Cardinale Rainer Maria Woelki: “Mi vergogno”

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Da tempo abbiamo sotto la nostra lente gli abusi e le violenze perpetrate sui minori, che sono bambini o giovani e adulti fragili, da parte del clero della Chiesa Cattolica Romana. I crimini degli abusi e delle violenze sono una emergenza globale. Il problema è di livello globale e comprende tutti i cinque continenti.

Le nostre precedenti coperture hanno riguardato in particolare:

– L’Australia. Con l’inchiesta in 4 parti “Australian Gate – Un oceano dell’orrore” [QUI].
– L’America Latina – con un particolare focus sul Cile. Con l’inchiesta “Cile La rete dei sopravvissuti” [QUI e QUI].
– La Nuova Zelanda – con l’inchiesta “Aoteaora Gate” [QUI].
– West Virginia, USA [QUI].

Il duomo di Colonia.

Oggi affrontiamo il tema degli abusi e delle violenze perpetrate dal clero della Chiesa Cattolica Romana in Germania, in particolare nell’Arcidiocesi di Colonia, nella quale sono stati confermati dagli investigatori gli abusi, identificando i sospettati abusatori [QUI].

“La più grande diocesi cattolica romana della Germania ha commissionato il rapporto indipendente sulla gestione di anni di abusi da parte del clero. Il rapporto nomina oltre 200 autori di abusi e più di 300 vittime. Due ecclesiastici sono stati immediatamente dimessi. Uno studio legale tedesco ha pubblicato un rapporto indipendente giovedì a seguito delle accuse di tentativi di coprire la violenza sessuale nella più potente diocesi cattolica romana della Germania. Il tanto atteso rapporto, che copre il periodo dal 1975 al 2018, commissionato dall’Arcidiocesi di Colonia, è stato presentato da Björn Gercke, avvocato di uno studio legale di Monaco” (nostra traduzione dal sito dello Studio Legale Gercke – Wollschläger che ha condotto le indagini).

L’avvocato Gercke ha detto di aver esaminato “fascicoli velenosi” in riferimento a documenti che dettagliano prove di abusi commessi da sacerdoti e tentati insabbiamenti di quei crimini. Gercke ha detto che la sua squadra ha speso cinque mesi esaminando migliaia di file degli anni ’40 e ha condotto interviste con le vittime. Gercke ha detto che in molti casi la mancanza di documenti aveva bloccato le indagini, ma ha elogiato l’Arcidiocesi di Colonia per il supporto e la disponibilità nell’investigazione.
Il rapporto ha identificato circa 243 autori di abusi su minori – sacerdoti o laici che lavorano per la Chiesa Cattolica Romana – e almeno 386 vittime tra il 1946 e il 2018, non tutti rientranti nella giurisdizione dell’Arcidiocesi di Colonia. Le vittime in circa il 55% dei casi erano bambini di età inferiore ai 14 anni e circa la metà dei casi riguardava violenza sessuale, il resto con abusi verbali o di altro tipo. Quasi due terzi degli abusi sono stati compiuti da membri del clero, il resto da laici. Il rapporto ha anche indicato un chiaro aumento degli abusi denunciati tra il 2004 e il 2018.

Il comitato secolare tedesco sulla violenza sessuale contro i bambini afferma che l’Arcidiocesi di Colonia ha “gravemente danneggiato” le indagini per non voler riconoscere il suo passato violento [QUI].

Il nuovo rapporto di 900 pagine cita una lettera scritta nel 1984 dal Cardinale Joseph Höffner (Horhausen, 24 dicembre 1906 – Colonia, 16 ottobre 1987), Arcivescovo metropolita di Colonia dal 1969 al 1987 e uno dei più eminenti ecclesiastici tedeschi, a un sacerdote che era stato accusato di abusi: “Mi dispiace che tu stia affrontando tali difficoltà proprio all’inizio del tuo mandato. Ho chiesto al mio staff di esaminare le accuse. Nessuno qui le prende sul serio”. Frasi come queste mostrano come sono state trattate le accuse: sono state ignorate e nulla è stato riferito al Vaticano [QUI].

Il rapporto incolpa diverse figure ecclesiastiche di alto livello dell’Arcidiocesi di Colonia in carica tra il 1976 e il 2018 per aver trascurato i loro doveri [QUI e QUI].

Il Cardinale Joseph Höffner è stato segnalato per aver commesso gravi violazioni dei doveri.

Il Cardinale Joachim Meisner, che ha ricoperto la carica dal 1989 al 2014, è accusato ancora più pesantemente. Un terzo di tutti i casi sono stati documentati durante il suo mandato. Secondo il rapporto Meisner ha trascurato il suo dovere di indagare, denunciare e sanzionare gli abusi e ha abbandonato le vittime. Gli investigatori hanno riassunto il rapporto identificando “anni di caos, mancanza di competenza soggettivamente percepita e incomprensioni”.

L’attuale Arcivescovo metropolita di Amburgo, Mons. Stefan Hesse, assistente del Cardinale Meisner dal 2006 al 2014, poche ore dopo la presentazione del rapporto, ha offerto al Papa le sue dimissioni.

Cardinale Rainer Maria Woelki.

“Le azioni pesano più delle parole”, ha dichiarato l’attuale Arcivescovo metropolita di Colonia, il Cardinale Rainer Maria Woelki e ha annunciato che avrebbe inviato immediatamente una copia del rapporto a Roma. Il Cardinale Woelki, che stando ai periti non è responsabile di omissioni, non ha escluso le dimissioni e ha annunciato una conferenza stampa per martedì della prossima settimana. Intanto ha esonerato il Vescovo vicario Ansgar Puff e il Vescovo ausiliare Dominikus Schwaderlapp, ex vicario generale, nonché sospeso il funzionario Günter Assenmacher, responsabile delle questioni del tribunale ecclesiastico.

“Chiedo a Papa Francesco il suo giudizio”, ha dichiarato Schwaderlapp offrendo al Pontefice la rinuncia all’incarico, perché “non posso essere giudice della mia stessa causa”. Il Vescovo ausiliare ha aggiunto di vergognarsi “di aver prestato troppa poca attenzione a quello che sentono le persone, a quello di cui hanno bisogno e a come la Chiesa deve comportarsi con loro”.

Diverse delle 27 diocesi cattoliche romane tedesche hanno commissionato e pubblicato rapporti sugli abusi. A seguito dello scandalo è aumentata la richiesta di persone che lasciano formalmente la Chiesa Cattolica Romana in Germania.

Nell’Arcidiocesi di Colonia i numeri sono drammatici [QUI].

Germania: funzionari cattolici chiedono ai giornalisti “silenzio” sul rapporto sugli abusi sui minori [QUI].

Gran parte di entrambi i rapporti non saranno pubblicati fino a fine marzo e la Chiesa Cattolica Romana non dovrebbe rispondere formalmente fino ad allora.

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