Il Papa: “Custodire dottrina e integrità dei costumi”. Nuovo monito contro la corruzione

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Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in udienza i partecipanti alla Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede. “Insieme alla dottrina della fede – ha osservato il Pontefice – bisogna custodire anche l’integrità dei costumi, particolarmente negli ambiti più delicati della vita” e per questo il Papa ringrazia la Congregazione per la dottrina della Fede “per tutto l’impegno e la responsabilità che esercitate nel trattare i casi di abuso di minori da parte di chierici. La cura per l’integrità della fede e dei costumi è un compito delicato”.

“La misericordia – ha aggiunto – costituisce l’architrave che sorregge la vita della Chiesa: la prima verità della Chiesa, infatti, è l’amore di Cristo: dobbiamo riprendere a insegnare ai fedeli questa cosa, che è tanto importante”.

Nello stesso tempo Francesco ha ribadito a necessità del lavoro sinodale della Congregazione per la Dottrina della Fede: un metodo necessario “per affrontare collegialmente alcune sfide dottrinali e pastorali, per suscitare nei fedeli un nuovo slancio missionario e una maggiore apertura alla dimensione trascendente della vita, senza la quale l’Europa rischia di perdere quello spirito umanistico che pure ama e difende”.

Prima di ricevere la Congregazione per la Dottrina della Fede il Papa aveva celebrato la messa mattutina a Santa Marta.

Nel corso dell’omelia Francesco ha condannato – ancora una volta – la corruzione. “Il Signore – ha spiegato – sempre perdona. Ma una delle cose più brutte che ha la corruzione è che il corrotto non ha bisogno di chiedere perdono, non se la sente… Facciamo oggi una preghiera per la Chiesa, incominciando da noi, per il Papa, per i vescovi, per i sacerdoti, per i consacrati, per i fedeli laici: Ma, Signore, salvaci, salvaci dalla corruzione. Peccatori sì, Signore, siamo tutti, ma corrotti mai!. Chiediamo questa grazia”.

Nella Sala Stampa Vaticana, infine, Monsignor Rino Fisichella ha presentato due grandi eventi giubilari che si terranno nella prima decade di febbraio: l’invio dei 1071 Missionari della Misericordia e la traslazione temporanea a Roma delle spoglie di San Pio da Pietrelcina e di San Leopoldo Mandić.

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