Il Papa chiede preghiere per il Sinodo

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Guardando alla Cattedrale il Papa ha ricordato che la storia di questa chiesa ricorda non solo “la costruzione di mura, ma anche il loro abbattimento. E’ una storia che ci parla di generazioni e generazioni di cattolici impegnati che sono andati verso le periferie e hanno costruito comunità per il culto, l’educazione, la carità e il servizio della società in generale”.

A Philadelphia i cattolici si sono occupati “con dedizione, per più di due secoli, delle necessità spirituali dei poveri, degli immigrati, dei malati e dei carcerati”. E’ una grande eredità che ora va arricchita e trasmessa.

Abbiamo il dovere – ha aggiunto il Pontefice – di trasmettere la gioia del Vangelo e edificare la Chiesa. Diamo ai giovani lo spazio necessario per compiere questa missione, aiutiamoli ad “adempiere tale responsabilità come discepoli missionari, come fermento del Vangelo nel nostro mondo”.

Per far ciò è necessaria “creatività per adattarsi al mutare della situazioni, trasmettendo l’eredità del passato, non solo attraverso il mantenimento delle strutture e delle istituzioni, ma soprattutto aprendosi alle possibilità che lo Spirito ci fa scoprire e mediante la comunicazione della gioia del Vangelo, tutti i giorni e in tutte le fasi della nostra vita”.

Oggi come Chiesa – ha concluso il Papa – dobbiamo fare “crescere un senso di collaborazione e di responsabilità condivisa nella programmazione del futuro delle nostre parrocchie e istituzioni”, con il discernimento e la valorizzazione dei “molteplici doni che lo Spirito effonde sulla Chiesa. In modo particolare, significa stimare l’immenso contributo che le donne, laiche e religiose, hanno dato e continuano a dare alla vita delle nostre comunità”.

A concelebrare con il Pontefice anche l’Arcivescovo di Philadelphia Charles Joseph Chaput, che proprio oggi compie 71 anni.

Articolo pubblicato su Acistampa.com

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