Al Meeting di Rimini in scena la mancanza

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‘Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?”: questo verso del poeta Mario Luzi dà il titolo alla 36^ edizione del Meeting per l’amicizia fra i Popoli in programma dal 20 al 26 agosto a Rimini, presentato nei giorni scorsi a Roma, che secondo il presidente della Fondazione, prof. Emilia Guarnieri, vuole interpellare il cuore dell’uomo scoprendo l’esperienza di una mancanza, spesso spirituale, e l’origine di questa mancanza:

“Il titolo del Meeting è un verso di Mario Luzi, in cui il poeta chiede al cuore, al suo cuore, e al cuore di tutti: ‘Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?’. ‘Di che?’ uno dice immediatamente. Ma è vero: il cuore manca, il cuore è mancante di qualcosa, io mi accorgo che manco di qualcosa, e allora si domanda di che cosa è mancante. E’ un tema che ha un’apparenza di grande spiritualismo.

Viceversa, il tema della mancanza è un tema di assoluta quotidianità: se l’uomo non mancasse, non cercherebbe gli altri; e questa mancanza, che non si ferma mai, che non si arresta mai, induce l’uomo anche a chiedersi: ‘Ma tutte queste mancanze, tutti questi bisogni, forse sono causati da una mancanza più grande?’. L’edizione di quest’anno punta a raccogliere l’entusiasmo e l’allegria dei giovani, che sono il vero motore del nostro Paese e ai quali dobbiamo lasciare in eredità i migliori valori cristiani”.

Poi la presidente della Fondazione del Meeting ha tracciato alcuni eventi importanti della settimana riminese: “Il Meeting di quest’anno porterà testimoni di una speranza nella vita. Il tema del perdono, la violenza nel Sud America, nel Venezuela, persone che operano con i disabili in situazioni internazionali terribili. Avremo anche tantissimi temi di carattere culturale.

Il tema dell’umanesimo cristiano, che noi affronteremo attraverso la mostra dedicata alla Piazza del Duomo di Firenze, che l’opera del Duomo sta allestendo anche in occasione del Convegno della Cei di novembre, alla presentazione della quale sarà presente il cardinale Betori. Poi ancora un dialogo interessantissimo tra il professor Joseph Weiler, ebreo, e don Julián Carrón, il presidente della fraternità di Comunione e Liberazione, che vorrà mettere a tema, partendo dalle grandi figure bibliche, uno sguardo rivolto alle sfide dell’oggi.

Avremo su un tema di estrema attualità, il tema ‘Chiesa e denaro’, il cardinale Pell. Sui temi internazionali interverrà mons. Tomasi, osservatore della Santa Sede all’Onu a Ginevra. Il titolo del Meeting sarà affrontato dall’abate Lepori, il capo dei Cistercensi. Avremo i grandi temi della scuola, dell’educazione, della famiglia”.

Però il fulcro della settimana riminese sarà il dialogo interreligioso ed il bisogno di Dio, come ha sottolineato il presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, cardinale Jean-Louis Tauran:

“Bisogna avviare una riflessione importante sul fatto che oggigiorno le religioni fanno sempre più paura: hanno smesso di portare conforto e pace, vengono avvertite come una minaccia. E’ compito di noi uomini di Chiesa, allora, promuovere una pedagogia del vivere insieme, spiegando l’importanza della diversità e dell’accettazione dell’altro…

In questo periodo di crisi si avverte un ritorno al sacro, ma ciò è dovuto più a un desiderio di conforto e sicurezza che a un vero amore per la religione. Così si spiega il diffuso affidamento alle sette e ai veggenti. Il rapporto dell’uomo con il divino sta assistendo a numerosi mutamenti, e il diffondersi dell’ateismo ne è una prova. A Rimini abbiamo un appuntamento non solo con Dio, ma anche con la storia per ritrovare le nostre radici sia culturali sia religiose”.

Dal dialogo interreligioso si è passati a delineare la situazione dei cristiani nel Medio Oriente con la testimonianza di padre Imad Gargees, sacerdote di rito caldeo del Kurdistan iracheno e studioso di diritto canonico:

“Ci sono più di 2.000.000 di cristiani perseguitati nel Kurdistan, e con l’arrivo dello Stato islamico oltre 120.000 persone che vivevano in Siria e Iraq sono state costrette a fuggire senza niente in mano, lasciando per sempre la propria casa e i propri beni…

L’esodo dei cristiani dall’Iraq e dal Medio Oriente è al centro delle preoccupazioni della Chiesa irachena ma se lasciamo l’Iraq saremo tagliati fuori per sempre dalle nostre origini e dalla nostra storia: eravamo più di 1.000.000 prima del conflitto del 2003 e ora siamo meno di 300.000. I cristiani rischiano di sparire dall’Iraq, come sono spariti gli ultimi ebrei negli anni Settanta”.

Altro tema al centro della kermesse sarà l’enciclica di Papa Francesco ‘Laudato sì’, senza dimenticare i preti delle baraccopoli argentine. Nell’ambito politico quest’anno ci sarà anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, assente nell’edizione 2014, per parlare del tema ‘L’Italia e la sfida del mondo’, che guiderà la squadra di ministri: Martina, Delrio, Gentiloni, Galletti, Poletti e Padoan.

Nelle serate dedicate agli spettacoli Pupi Avati presenterà un suo mediometraggio mentre sarà la poesia tra le protagoniste con un progetto che ha visto il coinvolgimento di molti artisti come Glauco Mauri, Pamela Villoresi, Sandro Lombardi, Maddalena Crippa.

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