Ucraina, il Papa sempre più preoccupato

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La crisi tra Russia e Ucraina continua a preoccupare la Santa Sede. Lo ha confermato in una nota questa mattina il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi.

Ripetuti sono stati gli appelli di Papa Francesco per la ripresa del dialogo e “a favore della pace. Con tali interventi il Papa, mentre invitava i fedeli a pregare per i morti e i feriti a causa delle violenze, sottolineava l’urgenza di riprendere i negoziati, quale unico percorso possibile per uscire dalla logica di un crescendo di accuse e reazioni”.

Con i suoi interventi – ha precisato ancora padre Lombardi – il Papa “ha sempre inteso rivolgersi a tutte le parti interessate, confidando nello sforzo sincero di ciascuna per applicare le intese raggiunte di comune accordo e richiamando il principio della legalità internazionale, al quale la Santa Sede ha fatto riferimento più volte da quando è cominciata la crisi. Come ripeteva spesso San Giovanni Paolo II, l’umanità deve trovare il coraggio di sostituire il diritto della forza con la forza del diritto”.

In vista della visita ad limina dei Vescovi ucraini dal 16 al 21 febbraio prossimi il Papa avrà occasione di “essere informato direttamente sulla situazione di quel caro Paese, per confortare quella Chiesa e quanti soffrono e per valutare insieme cammini di riconciliazione e di pace”.

Intanto la tensione nella regione aumenta con il passare delle ore. Il presidente russo Putin ha ammonito gli Stati Uniti a non fornire armi all’Ucraina o ci sarà il rischio di “un’escalation del conflitto”. Confermato al momento per domani un vertice a quattro Germania-Francia-Ucraina-Russia a Minsk per cercare una soluzione diplomatica al conflitto in corso.

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