Matrimonio per sempre

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Gaetano Guagliardo è un uomo di 49 anni di Misilmeri (Pa), piccolo commerciante, padre di due magnifiche figlie, che vive la sua separazione coniugale come un grande progetto di Dio.

 Caro Gaetano ma tutta questa fede da dove ti arriva?

“La forza me la dà Gesù, che nel libro di libro di Cielo, volume 28, del 12 marzo 1930 (vergato dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta) dice: ‘Un sacrificio prolisso e continuo possiede tale attrattiva e forza rapitrice verso l’Ente Supremo, che lo fanno determinare beni grandi’. Per me un sacrificio prolisso è portare avanti la famiglia svolgendo le mansioni sia di padre, sia di madre. Ci sono quei momenti, quelle giornate in cui questo carico diventa pesante e trovo sollievo leggendo la Bibbia e i volumi di Libro di Cielo”.

Come mai non ti cerchi un’altra compagna?

“È pur vero che una compagna mi potrebbe dare un aiuto nel portare avanti la famiglia, ma sicuramente nascerebbero incomprensioni e gelosie con i figli. Io non lo farei mai, perché mi fido di Dio e credo fermamente nel sacramento del matrimonio, perché Gesù ha detto nel Vangelo Mt 19,6: Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”.

 Nella vita di tutti i giorni come ti aiutano questi eccessi di amore di Gesù, contenuti nei volumi di libro di Cielo?

“Mi aiutano tantissimo perché durante l’arco della giornata sono chiamato a fare tantissime cose, fra cui leggere con fede questi libri, organizzare cenacoli di preghiera, il lavoro, la cura delle figlie e tutte le attività di gestire una casa. Tutto questo riesco a svolgerlo, perché in ogni gesto chiamo Gesù e quindi posso compiere tutto con gioia e serenità. Con questi scritti ho scoperto maggiormente l’amore di Dio presente in ogni cosa creata. E già di buon mattino, osservando l’alba, il cielo, gli uccelli che svolazzano e che cantano, mi sento amato da Dio”.

 Gli scritti di Cielo hanno cambiato il tuo rapporto con gli altri?

“Sicuramente mi hanno cambiato in meglio, perché mi hanno portato a guardare gli altri con gli occhi di Gesù. Gli atteggiamenti di quelle persone che ritenevo antipatiche, scorbutiche, comprendo adesso che sono causati da ferite che hanno ricevuto nella loro vita, quindi il mio approccio nei loro confronti è più compassionevole. Certe volte, nel lavoro, servendo i clienti – Gaetano ha un negozio di frutta e verdura – riesco a strappare un sorriso alle persone più cupe. Oppure con i dipendenti, se in alcune giornate sbagliano alcuni servizi, mentre prima mi innervosivo e li rimproveravo, oggi con calma e pazienza cerco di capire se hanno qualche pensiero che li turba e che li distrae dal lavoro. Posso testimoniare che il cambiamento fondamentale sta nell’andare in profondità nelle cose e di non fermarsi alle apparenze”.

 (Tratto da L’Altroparlante)

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