Domani a Roma serata in ricordo di Pippo Corigliano con Gianni Letta e Costanza Miriano
Domani sera alle ore 18.00, organizzata dall’Associazione Civita, si terrà nel centro di Roma (Terrazza Civita, piazza Venezia 11), in occasione del primo anniversario dalla morte (8 giugno 2024), una serata in ricordo del giornalista e scrittore cattolico Pippo Corigliano (1942-2024), storico direttore dell’Ufficio Informazioni dell’Opus Dei dal 1970 al 2011.
A introdurre l’incontro sarà il presidente onorario del sodalizio promotore Gianni Letta, noto per esser stato direttore del quotidiano “Il Tempo” dal 1973 al 1987 e sottosegretario del Consiglio dei Ministri durante il Governo Berlusconi IV (2008-2011). Fra i relatori la giornalista di Rai Vaticano Costanza Miriano, amica personale di Pippo Corigliano e autrice della Prefazione della nuova edizione del suo primo libro “Un lavoro soprannaturale. La mia vita nell’Opus Dei”, che nella ricorrenza le Edizioni Ares hanno meritoriamente deciso di pubblicare (Milano 2025, pp. 176, € 18).
A conclusione della serata l’attuale direttore dell’Ufficio Comunicazione Opus Dei Italia Raffaele Buscemi presenterà origini e finalità della “Fondazione Pippo Corigliano”, un progetto destinato non solo ad amici ed estimatori del giornalista e scrittore ma anche a chi, come lui, intende «santificare il proprio lavoro, santificarsi nel lavoro e santificare gli altri per mezzo del lavoro» nel mondo della comunicazione e della cultura in generale.
Non a caso nel presentarsi Corigliano diceva in ogni occasione di amare san Josemaría Escrivá (1902-1975), fondatore dell’Opus Dei, san Giovanni Paolo II, Joseph Ratzinger e Papa Francesco. Nello stile di questi grandi testimoni della Fede, come ha ricordato Costanza Miriano nella sua Prefazione, «gran parte del bene che ha fatto lo conosce solo lui e le persone che ne hanno beneficiato».
Pippo Corigliano ha pubblicato nello scorso decennio diversi interessanti libri per Mondadori come Preferisco il Paradiso. La vita eterna com’è e come arrivarci (2012), Quando Dio è contento. Il segreto della felicità (2013), Siamo in missione per conto di Dio. La santificazione del lavoro (2015) e Il cammino di San Josemaría. Il fondatore dell’Opus Dei e i giovani (2019). Con le Edizioni Ares, invece, oltre al volume appena ripubblicato Un lavoro soprannaturale (la prima edizione – ormai fuori catalogo per Mondadori – risaliva al 2008), ha firmato i due volumi delle Cartoline dal Paradiso. La speranza oltre la crisi (2014 e 2017) e la biografia Alfonso Maria de’ Liguori. Il più napoletano dei santi, il più santo dei napoletani (2023).
Il libro-testimonianza che sarà ripresentato domani sera a Roma è il racconto del suo incontro con la Fede attraverso san Josemaría Escrivá e l’Opus Dei ma è anche la cronaca vivace delle amicizie che hanno costellato la sua vita come quelle con Indro Montanelli (1909-2001), Leonardo Mondadori (1946-2002), Ettore Bernabei (1921-2016) e tanti altri. Il tono lieve e pieno di gioia rispecchia perfettamente il carattere dell’autore. «L’intento dell’Opera», spiegava, «è risvegliare nei nostri tempi lo spirito dei primi cristiani. Questi erano gente comune, toccata da un messaggio straordinario che la rendeva capace di cose altrettanto straordinarie: generosità, dinamismo apostolico, fede operosa, amore reciproco, laboriosità, affidabilità. Una fede operativa insomma…».
L’accredito per la serata in ricordo di Pippo Corigliano è obbligatorio e può essere richiesto scrivendo una email a: segreteria@comitatopippocorigliano.it.




























