Con la finestra di Overton verso la legalizzazione dell’aberrazione pedofila. La sinistra spagnola più radicale promuove l’agenda delle lobby pedofile #monteropederastia

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 24.09.2022 – Vik van Brantegem] – «Signori: ecco i comunisti al governo: la pedofilia come diritto. E la Sinistra italiana muta. Troppo impegnata a dare patenti di democrazia all’Ungheria pro life e a Fratelli d’Italia #monteropederastia» (Andrea Zambrano, 23 settembre 2022). «Oggi Enrico Letta ha detto che “in Spagna sono avanti su una serie di questioni”. Giusto ieri un Ministro del Governo Sanchez ha detto che “i bambini hanno il diritto di avere rapporti sessuali con chi vogliono, se sono consenzienti”. Se questo è “avanti”, preferisco indietro» (Filippo Savarese, 23 settembre 2022). Arriveranno a sdoganare e poi a legalizzare la pedofilia, applicando la finestra di Overton. E non lo diciamo da oggi [La rana bollita, il topo nel barattolo e la finestra di Overton: come rendere accettabile una idea inaccettabile. La manipolazione delle masse e la dittatura dei mediocri].

Il video con le parole testuali di Irene Montero.

Sul tema condividiamo due interventi da La Nuova Bussola Quodidiana:

  • Ministra comunista sdogana la pedofilia: «Un diritto», articolodi Andrea Zambrano del 23 settembre 2022: Choc in Spagna. Il Ministro dell’Igualdad, Irene Montero, dice che «i bambini hanno diritto di fare sesso purché consenzienti». È il naturale approdo dell’ipersessualizzazione infantile iniziata con la rivoluzione sessuale. PD, Sinistra italiana e Unione Europea ovviamente zitte, impegnate a distribuire patenti di democrazia all’Ungheria pro life.
  • Don Di Noto: «Montero parla il linguaggio delle lobby pedofile», intervista a cura di Andrea Zambrano del 24 settembre 2022: «La ministra spagnola Irene Montero usa lo stesso linguaggio delle lobby pedofile. È il segnale che è iniziato l’ultimo miglio verso l’abisso: sdoganare la pedofilia per accettarla come una variante sessuale qualunque». Parla a La Nuova Bussola Quotidiana il prete anti pedofilia Don Fortunato Di Noto, Presidente di Meter. «Consenso, diritto, adultizzazione: ecco perché quelle parole sono inquietanti».

Ministra comunista sdogana la pedofilia: «Un diritto»
di Andrea Zambrano
La Nuova Bussola Quotidiana, 23 settembre 2022

«I bambini devono avere il diritto di avere relazioni sessuali con chi vogliono, purché siano consenzienti». L’aberrazione della legittimazione della pedofilia è andata in scena al Parlamento spagnolo ed è la prima volta che questo accade. Ma ciò che è ancora più sconcertante è che a pronunciare queste parole sia un ministro del governo in carica: si tratta di Irene Montero, ministra dell’Igualdad del governo guidato dal socialista Sanchez (il nostro ministero delle pari opportunità) formato da Psoe e Podemos. È successo mercoledì nel corso di un’audizione alla Camera durante la discussione sulla legge per i trans e sull’aborto.

Finora, il tema dello sdoganamento della pedofilia a livello politico è sempre stato tabù, eccezion fatta per il partito pedofilo olandese, poi sciolto. Ma le parole della Montero, pasionaria della sinistra più radicale, segnano per così dire uno scatto in avanti verso il baratro della pedofilia di Stato.

Ecco le parole esatte della compagna di Pablo Iglesias, che di Podemos è il fondatore: «Parlare di educazione sessuale è un diritto dei bambini e delle bambine, indipendentemente dalle famiglie, tutti hanno diritto di conoscere il proprio corpo, di sapere che nessun adulto può toccare il loro corpo se loro stessi non vogliono e di sapere che questa è una forma di violenza. I bambini hanno il diritto di conoscere che possono amare o avere relazioni sessuali con chi gli pare e piace, purché basate sul consenso e questi sono diritti che devono essere riconosciuti solo che a voi (riferita al PP e a Vox ndr) non piacciono i diritti: riconoscetelo, a voi piacciono altri modelli di società che non si basano sui diritti».

Si tratta di un passo decisivo verso lo sdoganamento della pederastia. Riconoscere che i bambini abbiano diritto a una sessualità secondo i loro “gusti” significa portare all’estremo quella ipersessualizzazione dei fanciulli incominciata con la rivoluzione sessuale e proseguita con una cultura sessuomaniaca che si è servita di film apparentemente innocui (vedi Little Miss Sunshine) e trasmissioni televisive.

Un bambino non può nutrire nessun tipo di gusto sessuale se questo non gli viene inculcato a forza, né può provare il concetto di consenso dato che la sua volontà è estremamente malleabile e condizionabile. Semplicemente il consenso e le preferenze sessuali sono concetti inesistenti per la testa di un bambino perché indisponibili del tutto a lui. Qualunque psicologo sa queste cose, strano che l’unica psicologa che le ignori sia proprio quella che è anche ministro di una democrazia europea come la Spagna, per giunta madre di tre figli. Ma in fondo, dalla legge dell’aborto in poi, che dispone integralmente della vita di un bambino, l’approdo alla pedofilia non è altro che l’ultima tappa del piano inclinato incominciato con l’uccisione in grembo dei feti.

Le parole della Montero si inseriscono nel dibattito in Spagna sull’abbassamento del consenso che attualmente è fissato a 16 anni nel contesto di una legge molto discussa che entrerà in vigore il prossimo 7 ottobre e che regolamenta il cosiddetto consenso nei casi di violenza. L’idea del governo è quella di abbassare il consenso a 12 anni, in questo modo la strada per i pedofili sarebbe spianata.

Le parole della ministra non sono cadute nel vuoto nel paese iberico. Vox ha presentato ieri una mozione di biasimo della ministra e una denuncia penale per le sue parole che sono state viste da Santiago Abascal come una promozione della pederastia. «È uno scandalo internazionale che questa persona sia ancora oggi ministra, è una minaccia diretta ai nostri figli», ha detto il leader del partito. 

Ma queste espressioni sono soltanto la goccia che hanno fatto traboccare il vaso. Il partito di destra ha infatti chiesto l’immediata chiusura del ministero dell’Igualdad, «un ministero che non ha fatto altro che fare danno ai bambini, alle bambine e alle donne di Spagna», ha detto Iván Espinosa de los Monteros, portavoce alla Camera di Vox annunciando che gli studi legali stanno esaminando la possibilità di intentare azioni giudiziarie «di fronte al tremendo danno che sta causando questa ministra. Non abbiamo mai sentito niente di simile in Spagna». Del resto, il ministero retto dalla Montero è anche quello che ha permesso ai minori di cambiare attribuzione sessuale anche in assenza di una diagnosi di disforia di genere.

Non solo Vox, però. In poche ora l’hastag #monteropederastia è salito in cima al trend di Twitter mentre moltissime sono state le reazioni schifate dalle parole della Montero. Tra le tante, quella di Padre Francisco Javier “Patxi” Bronchalo, un sacerdote della diocesi di Getafe che ha definito le parole della ministra «terribili, tristi e schifose», accusando l’esponente di estrema sinistra di apologia della pederastia.

Già, la Sinistra. Per anni Podemos e la coppia Montero-Iglesias sono stati presi a modello da molti esponenti della Sinistra di casa nostra, dai radical chic delle redazioni, dalle femministe e dai circoli Lgbt.

Ma è la stessa Sinistra che, tra Partito Democratico di Letta e Sinistra Italiana di Fratoianni se ne sta guardando bene in queste ore dal condannare le parole della ministra e dal protestare col il governo amico di Sanchez. Tra compagni non si fanno questi sgarbi, meglio indirizzare i propri strali contro le politiche pro natalità di Orbán in Ungheria, considerato il male assoluto da quando è alleato della Meloni.

A proposito di Orbán. Silenzio anche da parte dell’Unione Europea e del Parlamento Europeo, dove pure la Spagna siede con deputati e rappresentanti. C’è da scommettere che nessuno si permetterà di dire che la Spagna non è una democrazia come invece è stato fatto per l’Ungheria dopo la legge sul battito cardiaco dei feti in chiave antiaborto.

Evidentemente ci sono diritti e diritti: di qua il “diritto” del bambino ad avere relazioni sessuali con chi vuole, di là il diritto del bambino a nascere. Quale dei due diritti sta più a cuore ai paladini sinistri dell’uguaglianza e delle pari opportunità?

Don Di Noto: «Montero parla il linguaggio delle lobby pedofile»
di Andrea Zambrano
La Nuova Bussola Quotidiana, 24 settembre 2022


«Sono sconcertato: la ministra spagnola Irene Montero usa lo stesso linguaggio delle lobby pedofile. È il segnale che è iniziato l’ultimo miglio verso l’abisso: sdoganare la pedofilia per accettarla come una qualunque variante sessuale». Don Fortunato Di Noto, Presidente di Meter, la Onlus attiva contro la piaga strisciante della pedofilia, è fuori di sé. Le parole della ministra dell’Igualdad del governo spagnolo di Sanchez Irene Montero, che ha detto che i bambini hanno il diritto di avere una sessualità purché consenzienti, non lo lasciano fermo un attimo. Sono parole forti, ma che hanno ricevuto il biasimo solo di pochi partiti politici, tra cui Vox, mentre anche fuori dalla Spagna nessuno si è interrogato sulla loro portata. Parole che, come spiega in questa intervista alla Bussola Don Fortunato, sono gravissime e indicatrici di un superamento di un limite.

Quale limite, Don Fortunato?
La normalizzazione della pedofilia come variante sessuale. È un percorso che parte da lontano, se un ministro in carica di una democrazia come la Spagna parla così significa che il percorso è arrivato fino all’accettazione definitiva.

Lei denuncia da tempo i tentativi dei pedofili di insinuarsi nella società…
Nel 1995 ho scoperto il danese Pedophile Liberation Front, che aveva la spudoratezza di presentare come “un diritto” le attenzioni dei pedofili verso i bambini. Siamo nel 2022, e la lobby pedofila, ormai definisce la pedofilia un vero e proprio orientamento sessuale, ed è più che viva e vegeta questa accettazione.

Lei denunciò questo Fronte…
Il Corriere della Sera scrisse di me nel 1997, ma non ci fu nessuna reazione sociale. Nel frattempo, il movimento di naturalizzazione della pedofilia è andato avanti e ha preso il sopravvento.

Come?
Basta farsi un giro per internet. C’è il portale BoyLinks (avvertenza, immagini forti ndr.) dei pedofili chiamati “adulti attratti dai minori”, ci sono gli autoproclamati “pedofili virtuosi”, che giustificano la pedofilia non come atto, ma come stato da accettare, ci sono persino siti che offrono materiale anche per terapisti e giornalisti per inquadrare il pedofilo in un percorso di accettazione.

Tutto accessibile on line?
Certo, l’abbiamo segnalato più volte alle forze dell’ordine.

Che cosa intende quando dice che “giustificano la pedofilia non come atto, ma come stato”?
Secondo loro il pedofilo è giustificato finché non c’è il reato, cioè l’atto sessuale sui bambini. Ma il punto è che se si abbassa l’età del consenso e se si mette l’accento non sulle intenzioni dell’adulto, ma sul consenso del bambino il gioco è fatto.

Ed è proprio quello che ha fatto la Montero?
Esattamente. Le parole della Montero sono sconcertanti perché utilizzano lo stesso linguaggio di queste lobby pedofile. Il concetto è semplice: se il bambino ha diritto ad una sessualità con chi gli pare, è chiaro che l’adulto è già pronto a farsi avanti. In questo modo non c’è la violenza secondo loro, nel senso che il consenso elimina la violenza e tutto avviene nel campo della volontarietà.

Diabolico…
Il partito pedofilo olandese, che poi è stato sciolto, ma ora ha rilanciato il programma come abbiamo denunciato dopo aver scoperto il manuale del pedofilo, promuoveva proprio questo ragionamento dell’abbassamento dell’età del consenso. Uno dei suoi fondatori è stato arrestato.

Però questo linguaggio va avanti…
Da 30 anni nel deep web si svolge la giornata dell’orgoglio pedofilo, secondo loro la società è isterica perché non li accetta. Infatti, questi siti mettono l’accento anche sullo “stigma pedofilo”, come se fosse un pregiudizio da superare.

Anche la Montero sembra arrabbiarsi?
Esattamente, del resto quando la Montero si rivolge ai partiti che la ascoltano rimproverandoli perché non riconoscono questo presunto diritto dei bambini di avere una vita sessuale con chi gli pare, non è forse la stessa isteria?

Infatti, si arrabbia perché non accettano questo “diritto”.
E questo è lo spartiacque: passare dall’accettazione alla normalizzazione e infine approdare al diritto, significa che il tabù è infranto. Trovatemi un sistema giuridico che possa dire che a otto anni si ha la piena gestione del consenso, il quale per ovvi motivi comprende consapevolezza, maturità, libertà…

Che cosa pensa del fatto che a parlare così sia donna e madre di tre figli?
Grande pena e tristezza, ma in fondo questo è il frutto dell’ideologia. Qui ci stiamo giocando il futuro. Imporre la pedofilia come orientamento sessuale naturale significa raggiungere il punto più basso della distruzione dell’umano.

Eppure, nessuno ha protestato contro la ministra spagnola…
E anche questo è gravissimo. Il mondo della politica non capisce che cosa sia la pedofilia. Qui in Italia, leggendo i programmi elettorali, ho trovato qualche attenzione al tema dei minori, ma nessun coraggio nel contrasto della pedofilia e a come si stia insinuando nella cultura attraverso l’ipersessualizzazione dei bambini nella tv o nel cinema.

Crede che le parole della Montero debbano essere sanzionate?
Certamente. Ha violato la convenzione internazionale di Lanzarote (Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali, 2007 ndr.) che afferma che non bisogna istigare un atto pedofilo. Ma i politici in generale non hanno compreso che il problema degli abusi sessuali sui minori è un’emergenza mondiale, su questo non temo di essere smentito da nessuno.

Su che cosa fa leva questa emergenza?
Se guardiamo bene, anche questo discorso della Montero su che cosa insiste? Insiste nel far passare il concetto che in fondo i bambini siano adulti. Il concetto di diritto, unito all’“adultizzazione” del bambino, in grado dunque di esprimere consenso e gusti sessuali personali, è la chiave per capire che si sta introducendo la pedofilia. Bisogna evitare la tutti i costi la strumentazione e la ideologizzazione dei e sui bambini.

Pensando alla finestra di Overton
«Non che fosse una novità, ma messa giù in maniera così sfacciata rende ancora di più l’idea. La filosofia del PD non è quella di respingere le devianze e le anomalie che contaminano la società. La filosofia del PD è quella di abbracciare tali espressioni antisociali per istituzionalizzarle e renderle in qualche modo “normali”. È il fine ultimo del liberalismo una volta venuta meno la sua falsa rassicurante maschera perbenista. È il fine di sovvertire tutti i valori tradizionali scolpiti nel diritto naturale e di mettere al loro posto ciò che prima era bandito e considerato una minaccia intollerabile per la società. Il liberalismo si manifesta apertamente e ora esterna la sua adorazione per il pensiero deviante che ha messo il male al posto del bene e viceversa» (Cesare Sacchetti).
«Lo sappiamo e lo diciamo da anni. Come sappiamo, per confessione diretta, che il PD è il partito di ogni devianza. Ma decisamente il pericolo maggiore non sono nemmeno gli schifosissimi pedofili. Sono quelli che, per motivi che francamente non riusciamo nemmeno più a prendere in considerazione, hanno il cervello foderato di burro, e rinchiusi nel castello del loro continuo auto-riferimento infrangibile, pur di non vedere e affrontare la realtà, ingoierebbero e inizierebbero a giustificare qualsiasi cosa. Letteralmente» (Caterina Orrei).

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