Venerdì 27 marzo. Preghiera di supplica e Benedizione Urbi et Orbi per chiedere la fine della pandemia. “La potenza del virus contro la potenza della preghiera”

Ritrovare nella preghiera il senso di quello che ci sta accadendo, di una prova che sembra non conoscere fine.

Ecco, domani venerdì di misericordia 27 marzo 2020, si svolgerà alle ore 18.00 sul Sagrato della Basilica di San Pietro la preghiera di supplica con Papa Francesco, per chiedere la fine della pandemia, alla presenza del Crocifisso di San Marcello al Corso e della Sacra Icona Salus Populi Romani di Santa Maria Maggiore.

“Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria secondo le condizioni previste dal recente decreto della Penitenzieria Apostolica” (Papa Francesco).

Possiamo pregare e seguire le celebrazione in radio, in televisione su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky), oppure attraverso le dirette streaming in internet attraverso Vatican Media.

Il trasferimento del Crocifisso miracoloso dalla Chiesa di San Marcello al Corso in Roma a piazza San Pietro per la preghiera di Papa Francesco per chiedere la fine della pandemia (Foto di Francesco Antonio Grana).

Il Crocifisso di San Marcello al Corso, ritenuto dagli studiosi come il più realistico di Roma, è oggetto di profonda venerazione da parte dei romani fin dal 1519, quando rimase illeso nel grande incendio che colpì la chiesa nel cuore di Roma. Ma soprattutto a questa immagine, che fu portata nel 1522 in processione per tutti i rioni di Roma, venne attribuita la cessazione della peste.

13 marzo 2000. San Giovanni Paolo II abbraccia il Crocifisso Miracoloso di San Marcello al Corso, che segnò il momento più forte della Giornata del perdono del Grande Giubileo dell’Anno 2000.

L’antico e venerato crocifisso in legno del XV secolo, abbracciato da San Giovanni Paolo II, segnò il momento più forte della “Giornata del perdono” del Grande Giubileo dell’Anno Santo 2000.

La Salus Populi Romani (Salvezza del Popolo Romano, nell’accezione di Protettrice) è il titolo dato nel XIX secolo all’icona bizantina raffigurante la Madonna col Bambino, che si trova nella cappella Paolina o Borghese della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Tale espressione risale al sistema legale ed ai rituali pagani dell’antica repubblica romana, dove Livio ci tramanda che l’augure avrebbe chiesto agli dei il permesso per i pretori di pregare per essa. Nell’Impero di Costantino tale titolo venne riferito alla Madre di Dio.

Nota della Sala Stampa della Santa Sede
Momento straordinario di preghiera in tempo di pandemia

Venerdì 27 marzo, alle ore 18.00, Papa Francesco presiederà un momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro, con la piazza vuota, come annunciato lo scorso 22 marzo al termine della preghiera dell’Angelus. Il Pontefice ha invitato tutti a partecipare spiritualmente, attraverso i mezzi di comunicazione, per ascoltare la Parola di Dio, elevare una supplica in questo tempo di prova e adorare il Santissimo Sacramento. Al termine della Celebrazione il Santo Padre impartirà la Benedizione “Urbi et Orbi”, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria.
Il momento straordinario di preghiera in tempo di pandemia durerà circa un’ora. Nei pressi del cancello centrale della Basilica Vaticana saranno collocati l’immagine della Salus Populi Romani e il Crocifisso di San Marcello. Dopo l’ascolto della Parola di Dio, Papa Francesco terrà una meditazione.
Il Santissimo Sacramento sarà esposto sull’altare collocato nell’atrio della Basilica Vaticana.
Dopo la supplica, seguirà il rito della Benedizione eucaristica “Urbi et Orbi”. Il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro, pronuncerà la formula per la proclamazione dell’indulgenza.