Compleanno al Circolo S.Pietro: 140 anni e nuovo slancio per poveri e malati

Centoquaranta candeline e nuovi servizi per le famiglie povere, i bambini malati, i malati terminali, le persone bisognose di cure psicologiche. E’ stato un bel compleanno quello del Circolo S.Pietro, realtà presente nella capitale dal 1869, voluta da un gruppo di giovani  nobili romani e benedetta a suo tempo da papa Pio IX: Ieri i festeggiamenti nella sede di piazza S. Calisto, nel cuore di Trastevere, a Roma.

Il Circolo ogni anno fornisce a quasi mille famiglie bisognose pacchi con indumenti, coperte e biancheria completamente nuovi. Le tre mense in via della Lungaretta, via Mastro Giorgio e via Adige, attive dalla fine del diciannovesimo secolo, servono 70 mila pasti caldi l’anno mentre le Case famiglia accolgono ogni anno tra i 10 e 13 mila ospiti. La prima, in via della Lungaretta, accoglie le famiglie dei piccoli degenti dell’Ospedale Bambino Gesù, mentre nel quartiere S.Giovanni si offre vitto e alloggio a venti giovani che non potrebbero altrimenti permettersi di alloggiare a Roma.

Dal 1999 il Circolo S.Pietro ha attivato il Centro Polifunzionale diurno di via Fidene, che ogni anno offre, a oltre 2 mila persone, consulenze gratuite di carattere psicologico, giuridico ed amministrativo, oltre ad aiuti materiali. L’Hospice Sacro Cuore, per le cure palliative ai malati terminali, in via Poerio a Monteverde, avvalendosi dell’attività di 150 operatori fra medici, infermieri, dirigenti e impiegati e di 30 volontari del Circolo, assiste 190 persone di cui 120 in fase terminale, 66 affette da Alzheimer e 4 da Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). I servizi non si limitano al ricovero nella struttura, ma è attiva anche l’assistenza domiciliare, oltre all’ambulatorio per la terapia del dolore, il Day Hospital, la diagnostica generale, un laboratorio di analisi e un reparto di radiologia. Di fatto il Circolo vive in simbiosi con le realtà di povertà e fragilità presenti nella Capitale.

Diversi gli ospiti convenuti ieri fra cui il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura; Mons. Bruguès, segretario della congregazione Educazione Cattolica, dei seminari, Daniel Rudolf Anrig comandante della Guardia Svizzera Pontificia, Antonio Zanardi Landi, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Leoncini Bartoli, ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Santa Sede.

Il motto del Circolo “Preghiera Azione Sacrificio” ha guidato per questi 140 anni i soci: “formarsi alla scuola della Preghiera e della Parola di Dio – sottolinea l’Assistente Ecclesiastico Mons. Franco Camaldo, Decano dei Cerimonieri Pontifici – è il primo passo per un’azione efficace, per dare continuità alla Carità e al Sacrificio, inteso come azione costante nel tempo”. Per il Circolo la Fede non è una questione teorica, sottolinea il Duca Torlonia “ma un incontro reale con la malattia e la sofferenza; in questo – conclude – si è cristiani: si cresce nella Carità, si cresce nella Fede”. Durante l’assemblea il presidente del Circolo ha annunciato l’imminente riapertura della mensa di via Adige e dell’asilo notturno di Santa Maria in Cappella. Sarà realizzato inoltre un progetto per la trasformazione del Centro polifunzionale di via Fidene, che potrà offrire più servizi agli assistiti e verrà potenziata l’offerta assistenziale dell’Hospice Sacro Cuore.

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