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XVIII Domenica: Gesù Eucaristia, ecco il vero pane del cielo!

Dopo l’evento della moltiplicazione dei pani operata da Gesù, la folla avrebbe voluto proclamarlo re, ma Gesù si sottrae. Il popolo in realtà non aveva ben capito chi fosse Gesù. Ritrovatosi in seguito tra la folla, Gesù invita il popolo a lavorare per procurarsi il cibo necessario per la vita eterna. Il popolo ebreo per 40 anni nel deserto era stato alimentato da Dio con la manna che cadeva dal cielo; Gesù, davanti alla folla, che aveva trascurato di ritornare a casa per mangiare pur di ascoltare Cristo, provvide con il segno della moltiplicazione dei pani.

Papa Francesco invita a vedere, condividere, custodire

“Ti rendo grazie, Signore, per il conforto della Tua presenza: anche nella solitudine, sei la mia speranza, la mia fiducia; fin dalla giovinezza, mia roccia e mia fortezza tu sei! Ti ringrazio per avermi donato una famiglia e per la benedizione di una lunga vita. Ti ringrazio per i momenti di gioia e di difficoltà, per i sogni realizzati e quelli ancora davanti a me. Ti ringrazio per questo tempo di rinnovata fecondità a cui mi chiami”. Così inizia la preghiera per la prima giornata mondiale dei nonni, ricordata da papa Francesco al termine della recita dell’Angelus:

Domenica XVII: l’evento della moltiplicazione dei pani

Il miracolo della moltiplicazione dei pani evidenziato nel Vangelo è uno di quegli eventi che mirabilmente hanno inciso nella vita, nell’esperienza, nella cultura dei cristiani, popolo di Dio. La Liturgia oggi si concentra sul mistero profondo racchiuso in questo evento. L’episodio offre certamente diverse piste di lettura: c’è una lettura etico-sociale o caritativa, c’è una pista eucaristica.

Papa Francesco: l’Eucarestia guarisce

Nel pomeriggio papa Francesco ha celebrato la messa del Corpus Domini con una domanda ai fedeli in Vaticano: “Quali sono i ‘luoghi’ della nostra vita in cui Dio ci chiede di essere ospitato?”,  riprendendo tre domande al Vangelo riguardante la preparazione della Cena pasquale:

Giornata per le vittime di covid 19: non dimenticare

“#PreghiamoInsieme per le più di 100.000 vittime italiane del COVID: tante persone che hanno lasciato la vita a causa della malattia, e tante altre che hanno donato la loro vita al servizio degli ammalati. Il Signore li accolga e consoli le loro famiglie”: con questo tweet papa Francesco ha ricordato coloro che sono morti per coronavirus nella prima Giornata per le vittime di covid 19, istituita dal Parlamento italiano, che si celebra il 18 marzo.

Il papa ricorda la guerra in Siria

“Dieci anni fa iniziava il sanguinoso conflitto in Siria, che ha causato una delle più gravi catastrofi umanitarie del nostro tempo: un numero imprecisato di morti e feriti, milioni di profughi, migliaia di scomparsi, distruzioni, violenze di ogni genere e immani sofferenze per tutta la popolazione, in particolare per i più vulnerabili, come i bambini, le donne e le persone anziane.

Papa Francesco: l’Eucarestia fa la Chiesa

Ai fedeli riuniti in piazza san Pietro papa Francesco ha ricordato la giornata mondiale dei donatori di sangue e la situazione libica, esortando le organizzazioni mondiali di adoperarsi per la pace:

Il Corpo di Gesù è pane vivo

L’ultima cena di Gesù con i suoi, ha avuto come significato fondamentale quello di ‘ultimo saluto’, prima del precipitare degli eventi. Intorno a un tavolo con quelli che ha scelto, Gesù parla e compie gesti perché i suoi non dimentichino il loro impegno per il bene degli uomini. In pochissime parole e in un gesto fondamentale.

Mons. Delpini invita a ‘svegliare’ la bellezza

In un Duomo a porte chiuse, dove i fedeli entrano solo virtualmente attraverso i media, partecipando alla Celebrazione eucaristica nella V Domenica della Quaresima ambrosiana, mons. Mario Delpini ha raccontato il dolore provato nei giorni scorsi, recandosi al Policlinico e nei Cimiteri cittadini, ma non rinunciando a parlare con chiarezza della speranza che il Signore dà la vita, risorgendo dalla morte:

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