Tag Archives: Laicità
Dalla Cei un invito a difendere la fragile vita
Ieri il card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, ha aperto i lavori della sessione invernale del Consiglio Episcopale Permanente in svolgimento a Roma fino al 26 gennaio, auspicando che il Parlamento in seduta comune per eleggere il nuovo capo dello Stato sappia ‘cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese’:
Mons. Giuliodori: il crocifisso e la laicità inclusiva
“L’affissione del crocifisso (al quale si legano, in un Paese come l’Italia, l’esperienza vissuta di una comunità e la tradizione culturale di un popolo) non costituisce un atto di discriminazione del docente dissenziente per causa di religione. Non è stata quindi accolta la richiesta di risarcimento danni formulata dal docente, in quanto non si è ritenuto che sia stata condizionata o compressa la sua libertà di espressione e di insegnamento”.
Papa Francesco: la Chiesa è koinonia
Papa Francesco ha aperto stamane in Vaticano il momento di riflessione per l’inizio del Processo Sinodale ‘Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione’, che ha dato il via al Sinodo dei Vescovi, specificando che il Sinodo non è un ‘parlamento’. Infatti il protagonista del Sinodo deve essere lo Spirito Santo, se non ci sarà lo Spirito non ci sarà Sinodo:
Mons. Argiuli mette in guardia sulla proposta referendaria eutanasica
Attenzione all’idea di libertà al centro della proposta referendaria: non è come sembra. Questo è il senso della lettera che il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli ha inviato ai fedeli della sua diocesi per invitarli a riflettere su ‘L’eutanasia e i paradossi del libero arbitrio’, titolo che il vescovo ha dato al messaggio:
Da Narni un’invocazione al patrono per non perdere le radici
Lunedì 3 maggio Narni ha celebrato il patrono, san Giovenale, alla presenza del sindaco, Francesco De Rebotti, che ha donato l’olio e acceso la lampada davanti al busto di san Giovenale; il vescovo ha rivolto un saluto particolare ai malati, anziani, a coloro che hanno avuto sofferenze e lutti nel tempo della pandemia:
Alessandra Paoloni: una laica nella comunità del Monastero Santa Rita da Cascia
P. Monge: Santa Sofia e la situazione dei cristiani
Oggi riapre ad Istanbul l’ex basilica cristiana, già museo, di Santa Sofia come moschea. Nelle settimane scorse il presidente, Recep Tayyip Erdogan, ha cercato di capitalizzare al massimo il consenso che questo processo può portare: “La riapertura di Santa Sofia alla preghiera islamica era il nostro più grande sogno di gioventù. Per questo ne siamo ancora più felici, le critiche dall’estero non ci influenzano. Quella presa è una decisione presa da uno Stato sovrano che sarà un bene”.
Patriarca Moraglia: riconoscere la presenza di Dio nella città
La festa del Redentore è l’evento che ricorda la Grazia ricevuta da Venezia di far terminare la peste e, per volere del doge ai tempi in cui fu chiesta, fu fatta la promessa che ogni anno, nel giorno in cui la città fosse stata dichiarata libera dal flagello, si sarebbe tenuta una processione fino alla nuova chiesa votiva. Alla fine della pestilenza, nel luglio del 1577, si decise di festeggiare con decorrenza annuale la liberazione, con allestimento di un ponte votivo.
Marina Casini ricorda suo padre Carlo
Durante il IV Congresso ecclesiale nazionale, svoltosi a Verona nel 2006 Carlo Casini disse che la fragilità è un incontro inevitabile per l’uomo: “La si vede nei malati, negli affamati, nei senza casa, nei disoccupati, nelle vittime della violenza, nei barboni, in quelli che chiamiamo ‘residui manicomiali’, nei profughi, negli extracomunitari che fuggono dal loro paese su zattere pericolanti, nei bambini abbandonati, nelle persone sole, nei poveri in genere. La incontriamo nelle nostre case quando un nostro familiare è aggredito da un morbo incurabile o è costretto a letto dalla vecchiaia. Ci imbattiamo in lei sulle strade quando compaiono una macchina sfasciata e un corpo a terra”.
Ernesto Preziosi: per l’Italia post pandemia il richiamo a don Sturzo
“A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnano nella loro interezza gli ideali di giustizia e libertà. E mentre i rappresentanti delle Nazioni vincitrici si riuniscono per preparare le basi di una pace giusta e durevole, i partiti politici di ogni paese debbono contribuire a rafforzare quelle tendenze e quei principi che varranno ad allontanare ogni pericolo di nuove guerre, a dare un assetto stabile alle Nazioni, ad attuare gli ideali di giustizia sociale e migliorare le condizioni generali, del lavoro, a sviluppare le energie spirituali e materiali di tutti i paesi uniti nel vincolo solenne della Società delle Nazioni”.





























