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Mons. Lo Deserto racconta la guerra dalla Moldavia
Papa Francesco agli ambasciatori: la pace fonda le radici nella verità
L’ambasciatore di Cipro e decano del Corpo Diplomatico presso la Santa Sede, Georges Poulede, esprimendo condoglianze per la morte di papa Benedetto XVI, ha ringraziato papa Francesco per l’impegno di pace in questi anni: “Le parole da Lei pronunciate incoraggiano le nostre azioni che mirano a disinnescare le cause dei conflitti ed evitare che deflagrino portando via il bene che alberga in ogni società.
Da Roma appello per impegno a disinvestire dalle fonti fossili
‘Mentre ci apprestiamo a vivere un inverno che si preannuncia tra i più freddi per l’Europa dalla fine della Seconda Guerra mondiale’, il ‘Movimento Laudato Sì’ e l’Azione cattolica italiana, insieme alle realtà cattoliche nazionali italiane che hanno già aderito alla campagna cattolica per il disinvestimento dai combustibili fossili, Aggiornamenti Sociali, Altis – Alta Scuola impresa e società dell’Università cattolica del Sacro Cuore, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas Italiana, Focsiv – Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario, Provincia euromediterranea (Italia, Malta, Albania e Romania) della Compagnia di Gesù, Masci (Movimento adulti Scout cattolici italiani), Mcl (Movimento cristiano lavoratori), Movimento dei Focolari Italia, hanno lanciato a tutte le organizzazioni cattoliche italiane l’appello a sottoscrivere “l’impegno a disinvestire dalle fonti fossili per un economia di pace e quale testimonianza di prossimità verso i nostri fratelli e sorelle che resistono sotto i bombardamenti, senza elettricità, al freddo in Ucraina”.
Don Renato Sacco: l’obiezione di coscienza converte
A fine anno nella diocesi Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti si svolge la 55^ marcia della pace, organizzata dalla Cei, in collaborazione con Pax Christi, Caritas italiana, Azione Cattolica Italiana e molte altre organizzazioni; mentre il giorno precedente è previsto un seminario sul tema ‘Obiezione di Coscienza: ieri, oggi e domani’, a 50 anni dall’approvazione della legge, che riconosce per la prima volta in Italia l’obiezione di coscienza al servizio militare (odc), e avvia il servizio civile sostitutivo, approvata nel dicembre 1972 con la legge ‘Marcora’, dal nome del relatore, che è il primo riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza in Italia. Il 31 dicembre 1972 tutti gli obiettori ancora in carcere sono scarcerati.
La drammatica situazione dei cristiani nel Corno d’Africa, tra guerra e persecuzioni
Nelle scorse settimane ha fatto scalpore l’arresto di abune Fikremariam Hagos, vescovo cattolico di Segheneiti, culla della diffusione del cattolicesimo nel paese, devastata dalle operazioni di reclutamento forzato di uomini di ogni età da inviare in Tigray, a dar manforte all’esercito etiopico nella guerra civile che si combatte da ormai due anni nella regione. L’arresto del vescovo, senza motivazioni dichiarate come finora ha fatto il governo di Asmara, può essere interpretato come un segnale alla Chiesa cattolica, rimasta ormai l’unica voce critica all’interno del Paese.
‘Mi passi un po’ di pace?’: un corto per la riconciliazione ispirato da papa Francesco
Da ottobre è visibile sulla piattaforma youtube al link: https://youtu.be/Z3R0zVpH4D4; oppure sul sito: http://www.saintproduction.it/Pace.html il cortometraggio ‘Mi passi un po’ di pace?’ del regista Giancarlo Mici, che ha anche prodotto il film per ‘Edizioni Saint Production’ in collaborazione con ‘M.P.M. Management Productions’, presentato in anteprima a papa Francesco nell’udienza generale di mercoledì 21 settembre e candidato al premio ‘David di Donatello’, ideato da Elena Tasso e prodotto da Maria Paola Migliassi.
Ottava edizione del Rapporto di ACS: ‘Perseguitati più che mai’
“Stavo ancora celebrando la Messa quando ho sentito le esplosioni. Ero sul sagrato, stavo mettendo l’incenso nel turibolo e mi stavo preparando a guidare la processione fuori dalla chiesa, quando ho sentito due forti boati e ho visto i miei parrocchiani in preda al panico correre in diverse direzioni. Qualcuno è corso da me e ha gridato: ‘Padre, ci sono degli sconosciuti armati!’ Non so quanti fossero, alcuni dicono sei, altri quattro, ma so che erano organizzati. Alcuni degli assalitori si sono confusi tra i parrocchiani e hanno pregato con noi durante la Messa, sapendo per tutto il tempo che avevano intenzione di ucciderci”.
































