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Avvento di Carità per le famiglie della Striscia di Gaza
La diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca comunica che 14 Dicembre, III Domenica di Avvento, si svolgerà l’ ‘Avvento di Carità 2025’, durante la quale la questua straordinaria delle 43 Parrocchie diocesane sarà a sostegno delle famiglie martoriate della Striscia di Gaza per dare conforto e speranza in modo particolare ai bambini e ai giovani, nell’ambito del gemellaggio con il Patriarcato di Gerusalemme.
In questo Avvento di Carità la Diocesi di Ugento-S. Maria di Leuca rinnova e rafforza il suo impegno a sostenere il flebile segno di PACE con la preghiera e con azioni concrete per dare conforto e speranza. La proposta di animazione comunitaria per vivere, nella solidarietà e nella generosità, il tempo che prepara al Natale è promossa dalla Caritas diocesana, dalla Fondazione ‘Mons. Vito de Grisantis’, da Amahoro e dall’ufficio Missio Ugento.
Il vangelo, Domenica Gaudete – 14 Dicembre 2025, annuncia che – Gesù rispose loro: “Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!” (Matteo 11,4-6). In Gesù, Buon Samaritano, ancora oggi le vite umane, ferite e umiliate da ogni forma di violenza, si risollevano e tornano a sorridere.
La situazione dei bambini a Gaza è catastrofica e senza precedenti, con un impatto sproporzionato dovuto al conflitto. Migliaia di bambini sono stati uccisi o feriti dall’inizio del conflitto. Il numero esatto è difficile da verificare, ma le stime indicano decine di migliaia di vittime totali tra morti e feriti, con i bambini che rappresentano una percentuale elevatissima.
In alcuni periodi si sono registrati numeri estremamente alti di bambini uccisi o feriti al giorno, riflettendo la natura volatile e distruttiva del conflitto che colpisce pesantemente i civili. Molti bambini sopravvissuti riportano ferite che alterano permanentemente le loro vite e richiedono interventi chirurgici complessi, spesso in strutture mediche al collasso e con risorse insufficienti.
A tutto questo si aggiunge la mancanza di cibo, acqua potabile e forniture mediche ha portato a livelli critici di malnutrizione. In alcune aree, in particolare nel nord di Gaza, la carestia è un rischio imminente e ci sono stati decessi accertati per malnutrizione. La mancanza di acqua pulita, servizi igienico-sanitari e le condizioni di sovraffollamento nei rifugi aumentano il rischio di diffusione di malattie trasmesse dall’acqua e respiratorie. L’ingresso degli aiuti umanitari è spesso insufficiente e l’ordine civile compromesso rende la distribuzione degli aiuti molto difficile e pericolosa.
La maggior parte della popolazione è sfollata internamente, costretta a fuggire più volte e a vivere in rifugi improvvisati o in condizioni estreme, spesso esposti alle intemperie. I bambini sono esposti a traumi psicologici incalcolabili, avendo perso familiari, case e la sicurezza. Molti mostrano segni di ansia, disturbi del sonno e stress estremo. Scuole e ospedali sono stati danneggiati o distrutti, privando i bambini del diritto all’istruzione e alle cure mediche essenziali.
Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – S.Maria di Leuca, insieme ad un gruppo di sacerdoti e laici, farà visita, nella prima settimana di febbraio 2026, a Gerusalemme e Nazaret – Israele e a Cipro per mostrare la vicinanza dell’intera Diocesi alla popolazione di Gaza e rinsaldare il rapporto con il Patriarcato della Terra Santa.
Per aiutare concretamente è possibile effettuare un’ offerta detraibile a favore della Fondazione Mons. Vito De Grisantis,(braccio operativo della Caritas Diocesana) causale: Avvento di Carità 2025 – IBAN: IT23K0306234210000002904373. Per maggiori informazioni e dettagli sull’iniziativa si può contattare il Centro Caritas Ugento – S. Maria di Leuca in Piazza Cappuccini, 15 a Tricase – www.caritasugentoleuca.it – email: segreteria@caritasugentoleuca.it – Tel.0833219865.
La Fiaccola della Pace e del Perdono accesa a Enna, città gemellata 2024
“In questo tempo in cui sembriamo abituarci alle guerre, smarrendo la speranza nel buio della violenza, la luce della Fiaccola di Santa Rita ci desta per ricordarci che oggi la pace ha tanti nomi, quelli di chi non accetta di vivere nell’odio, e nel quotidiano fa sì che essa sia la norma e non l’eccezione. Che da Enna questo fuoco sacro raggiunga nella preghiera ogni popolo in conflitto, a partire da Ucraina e Terra Santa, per smuovere le coscienze di chi può porre subito fine alle ostilità e per riscaldare i cuori di quanti ne sono vittime”.
Così suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia commenta dall’Umbria l’accensione della Fiaccola della Pace e del Perdono, simbolo dei festeggiamenti di maggio della patrona dei casi impossibili, avvenuta questa sera a Enna, nel Duomo Maria Santissima della Visitazione, gremito di fedeli. La città siciliana è stata scelta per il Gemellaggio di Fede e Pace, che ogni anno Cascia stringe con una località, per amplificare il messaggio e i valori della santa, attuali, universali e preziosi.
La Fiaccola, che la notte del 21 maggio tornerà a Cascia per dare vita alla Festa di Santa Rita, ha suggellato l’unione con Enna, dove la delegazione casciana è in visita. Ieri è rientrata dopo la Messa, celebrata da don Davide Travagli, parroco di Cascia, in rappresentanza dell’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, nella Chiesa di Sant’Anna. Inoltre è stata consegnata la Reliquia ex ossibus di Santa Rita, portata, a nome del Monastero, dall’oblata Alessandra Paoloni, anche segretaria generale della Pia Unione Primaria Santa Rita, realtà molto attiva a Enna nel rendere concreti i valori ritiani.
“La Fiaccola ci dice che Santa Rita opera per la riconciliazione in tante comunità, che accolgono ogni anno la sua luce e nel cuore il suo esempio, per essere con lei e con Dio impronte di pace”: lo ha evidenziato il Rettore della Basilica di Santa Rita da Cascia, p. Mario De Santis, ad Enna per la famiglia agostiniana.
Insieme anche Padre Giustino Casciano, Priore Provinciale degli Agostiniani d’Italia, che ha sottolineato: “In questo mondo lacerato dalle guerre, Santa Rita è un punto di riferimento, perché la sua capacità di perdono e di pace è una grande luce per tutta la società. Ringraziamo i rappresentanti religiosi e le autorità civili di Enna che hanno accolto Rita come messaggera di pace, dialogo e perdono”.
“Attraverso il gemellaggio con Enna – ha detto il sindaco di Cascia Mario De Carolis, in Sicilia con l’amministrazione, il Comitato Cascia per Santa Rita e alcuni cittadini – viene rinnovato un messaggio molto importante e purtroppo attuale, che porta in sé l’accensione della Fiaccola della Pace e del Perdono. Un messaggio che dal 1958 si ripete in tante parti del mondo, fino ad arrivare a Enna, dove c’è forte devozione verso Santa Rita, anche grazie al legame con la Pia Unione”.
A presiedere la celebrazione dell’accensione della Fiaccola, mons. Antonino Rivoli, vicario generale della diocesi di Piazza Armerina: “Nella Parola del Signore, che stasera abbiamo ascoltato nel Vangelo di Giovanni, il popolo è diviso nel giudizio su Gesù. Oggi, che le fratture sono mondiali, Cristo ci chiama a scegliere da che parte stare. E, questa sera, insieme, abbiamo levato sulla Terra e al Cielo la nostra risposta: siamo col Signore per la pace, guidati da Santa Rita da Cascia. Una scelta da confermare e onorare ogni giorno”.
Ad accendere la Fiaccola, il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, che ha dichiarato: “La scelta del gemellaggio con il nostro Comune si basa sulla fortissima devozione della città di Enna a Santa Rita. Facciamo voti affinché la luce e il calore della Fiaccola della Pace e del Perdono, che celebra questo legame ed è simbolo della vittoria sulle tenebre che Santa Rita è capace di portare in ogni cuore, raggiungano anche l’Ucraina e la Palestina e siano foriere di dialogo, speranza e pace per queste terre martoriate dalla guerra e per tutto il mondo”.
Tutto pronto per la festa di santa Rita
Grande l’attesa per la festa a Cascia che torna alla normalità e per la maratona in diretta che porterà le celebrazioni nelle case di tutti i devoti, a pochi giorni, come ha sottolineato nel messaggio suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia, che con la Comunità agostiniana e il Comune di Cascia si prepara alla festa della santa, che ogni anno unisce i popoli:
Il monastero di santa Rita da Cascia si gemella con Cracovia
“Accenderemo a Cracovia la Fiaccola della Pace e del Perdono di Santa Rita, con il forte augurio che la luce e il calore del suo fuoco, simbolo della vittoria sulle tenebre che la nostra Rita è capace di portare in ogni cuore, raggiungano anche la vicina Ucraina e siano faro di dialogo, speranza e pace per questa terra martoriata dalla guerra e per tutta l’Europa che piange insieme al suo popolo. Invitiamo tutti a unirsi spiritualmente a questa importante missione”.



























